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updated 1:53 PM UTC, Jul 10, 2020
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La Svezia mette alla prova una e-krona

Farà ricorso alla tecnologia bitcoin, ma difficilmente la moneta raggiungerà mai i portafogli dei cittadini.


Visto un utilizzo di moneta reale sempre minore, in Svezia le autorità hanno deciso di realizzare un progetto pilota per una valuta elettronica di stato, che un giorno potrebbe vivere parallelamente alla valuta tradizionale. La Riksbank, la banca centrale svedese, ha annunciato che testerà la tecnologia per supportare un'ipotetica moneta virtuale dal nome "e-krona". L'obiettivo è fornire allo Stato strumenti che gli consentano di svolgere un ruolo nel mercato dei pagamenti elettronici, un settore oggi dominato principalmente da società private, in questo modo invece, la Banca Centrale svedese avrà un ruolo primario.

"Il recente forte calo nell'uso del denaro fisico in Svezia ha reso più difficile l'uso del denaro in alcune aree della società svedese", ha osservato il portavoce della banca centrale svedese, "la Riksbank vede potenziali problemi nell'emarginazione di liquidità e ha quindi avviato un progetto pilota per sviluppare una proposta di soluzione tecnica, per una valuta digitale emessa direttamente da una banca centrale, la e-krona".

Nel documento che spiega il progetto, la banca nota che, "non esiste denaro digitale statale disponibile al pubblico" e che "i metodi di pagamento digitali disponibili, sono resi disponibili solo da agenti del mercato privato".

Il test, che verrà eseguito con il supporto di Accenture, utilizzerà la tecnologia blockchain , il database di distribuzione su cui si basano bitcoin e la miriade di valute digitali. A differenza del bitcoin e simili, la gestione di e-krona sarà solo della banca centrale che sarà responsabile dell'emissione della valuta (nel sistema bitcoin, le monete vengono emesse per premiare i partecipanti al sistema, che convalidano le transazioni realizzate in un modello decentralizzato).

La Riksbank ha dichiarato che per ora si tratta solo di un progetto sulla carta, che non esiste un piano per emettere veri e-kronas e che gli utilizzatori della tecnologia blockchain saranno limitati: “Al momento non esiste alcuna decisione di emettere un e-krona e su come e-krona potrà essere concepita o quale tecnologia verrà utilizzata ”.

CORONAVIRUS LOMBARDIA, ULTIME NOTIZIE IN TEMPO REALE

- A Milano università chiuse per una settimana ed eventi o manifestazioni con presenza di pubblico sospesi.

- Il Presidente della repubblica Sergio Mattarella chiama il governatore della Lombardia per informarsi sui casi di contagio e verificare le misure messe in atto per arginare il virus


- Il primo ministro Conte:" impediremo a chiunque di lasciare le zone focolaio colpite dal Coronavirus", mentre si cerca una famiglia di un paese in quarantena partita per il sud Italia

- Elenco dei comuni in cui è in vigore il provvedimento di isolamento: Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 206.

- Chiuse tutte le facoltà universitarie in Lombardia per i prossimi 7 giorni, in attesa di situazioni più favorevoli.

- Sono migliorate le condizioni del paziente 1 di anni 38, mentre dagli ultimi tamponi risulta che il presunto paziente 0, ovvero l'uomo tornato dalla Cina a fine gennaio, non abbia generato gli anticorpi al coronavirus. Questa notizia farebbe pensare che non abbia mai contratto il virus e non sia da lui partito il contagio. 

- Il CdM tenutosi in serata a varato una serie di norme per la tutela delle persone e il contenimento del contagio. Norme che vanno dalla sospensione degli avvenimenti sportivi anche nelle zone dove vi sia solo il sospetto di un contagio, alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Comuni in isolamento e l'uso dell'esercito per l'ordine pubblico nelle zone isolate.

- SALE A 47 NUMERO PERSONE CONTAGIATE. UN CASO AL SAN RAFFAELE, E' UN UOMO DI SESTO SAN GIOVANNI, UN NUOVO CASO A MEDIGLIA SEMPRE IN PROVINCIA DI MILANO. "Un cittadino residente a Mediglia (MI) e' risultato positivo al test del Coronavirus. Si tratta del secondo caso in provincia di Milano, il 47esimo in Lombardia". Lo rende noto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Sono salite a 47 le persone risultate positive al Coronavirus in Lombardia. Lo fa sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che sta presiedendo, insieme all'assessore al Welfare, Giulio Gallera, l'Unita' di crisi e che, in mattinata, ha partecipato ad un vertice in video conferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Nel computo delle 46 persone infettate rientra anche la donna di 76 anni deceduta al proprio domicilio a Casalpusterlengo e che e' stata sottoposta a tampone post mortem.
In particolare, degli 8 nuovi casi appena confermati rispetto ai 39 gia' comunicati questa mattina (due dei quali in provincia di Pavia e altrettanti in provincia di Cremona), uno e' residente a Sesto San Giovanni (MI) ed e' attualmente ricoverato all'Ospedale San Raffaele e uno a Mediglia (MI). Gli altri 6 provengono dalle zone gia' interessate dall'infezione.

Areu ha inoltre attivato un numero verde riservato agli abitanti dei 10 comuni ricompresi nell'ordinanza firmata ieri dal presidente Fontana e dal ministro Speranza.

Il numero e' 800894545.

TOR, Psiphon, Signal and Co; Come muoversi su Internet in modo anonimo

I governi e i servizi online raccolgono tutti i tipi di dati. Ecco alcuni suggerimenti su come navigare in Internet in modo sicuro e anonimo e su come evitare la censura.


Fondamentalmente, tutto il traffico Internet è visibile a chiunque abbia accesso ai server attraverso i quali scorre, proprio come una cartolina può essere letta da qualsiasi postino. Molti dati possono rivelare la tua identità. Innanzitutto, c'è l'indirizzo IP del computer, ma al giorno d'oggi, gli utenti sono spesso riconosciuti anche da altri dati reperiti dai computer che utilizzano per navigare, proprietà uniche dei plugin del browser, risoluzione dello schermo, dimensioni della finestra, lingua. Oggi è possibile creare impronte digitali molto precise che rendono qualcuno riconoscibile a un server Web al 98%, anche senza un indirizzo IP.

Se un governo blocca determinati siti Web, come è possibile accedervi?

In passato venivano utilizzati solo proxy statici, spesso, erano solo i semplici indirizzi IP a cui ci si collegava per deviare e inoltrare il traffico Internet. Tutto questo ha funzionato fintanto che i censori non hanno notato o scoperto i proxy, bloccando tutti quelli che apparivano sospetti o non conosciuti. I proxy possono anche essere utilizzati per nascondere, agli operatori di siti Web, il paese o l'indirizzo ip da cui proviene una visita. Per questo è possibile utilizzare una deviazione Anonymouse o una varietà di servizi di anonimato simili. 

Ma come è possibile costruire un tunnel?

Le reti private virtuali (VPN o tunnel) sono in qualche modo sempre più complesse. Per farne uso, è necessario impostare una connessione tunnel crittografata a un server, ad esempio in un altro paese, un Tunnel in cui nessuno può guardare e curiosare quali siti vengono raggiunti dal navigatore. Con le VPN, le aziende stabiliscono connessioni sicure tra i loro dipendenti e reti aziendali interne chiuse.

Il tunnel può anche essere utilizzato per accedere a Internet anche quando si proviene da un'area censurata. Ma attenzione perché le autorità di censura, possono sempre scoprire una VPN e chi la gestisce. Oggi, i regimi di censura sono diventati molto più attenti e bloccano i proxy statici in modo relativamente rapido. Inoltre, questi proxy purtroppo non offrono l'anonimato. Le reti VPN sono spesso vietate. Quindi sono state inventate nuove reti, come la rete TOR.

Che cos'è TOR?

TOR significa "The Onion Router". È costruito come una cipolla, a strati. TOR aiuta a nascondere la tua identità, non si è direttamente connessi al server dal quale si desidera recuperare le informazioni, attraverso la strada più breve. Invece, Tor connette usando le deviazioni: i cosiddetti nodi TOR. Ognuno di questi nodi TOR pone il proprio livello di crittografia sul comportamento del browser in modo che anche gli altri nodi Tor non possano leggerlo. Questo rende la navigazione molto sicura.

E' possibile accedere a tutte le pagine Web con il browser TOR?

Esistono siti web TOR speciali, con i cosiddetti servizi a cipolla, anche Deutsche Welle fornisce un servizio del genere.  Questi servizi sono molto più sicuri, tuttavia, anche se attraverso la rete TOR l'anonimato è alquanto limitato, l'operatore del sito web che si sta visitando non può riconoscere né l'indirizzo IP, né alcuna caratteristica univoca del browser utilizzato, poiché TOR elimina queste informazioni. In questo modo un censore può riconoscere l'aspetto del traffico Internet, ma non può necessariamente raccogliere alcuna informazione da esso. Ecco perché TOR si è evoluto.

Per aggirare la censura, TOR ha sviluppato i cosiddetti "trasporti collegabili". Questi fanno sembrare il traffico Internet completamente diverso da quello che è in realtà, ad esempio, potrebbe sembrare una videoconferenza, un normale traffico e-mail o qualcos'altro. Inoltre cambia continuamente in avanti e indietro e ciò rende più difficile seguire il processo di navigazione.

Le autorità di censura possono superare i trasporti collegabili?

Nessuna rete garantisce il completo anonimato o la navigazione nascosta, se un servizio di controllo web incrocia un traffico sospetto, può instradare il proprio traffico sul server incriminato e a seconda delle risposte che riceve, capire se è realmente un server di posta o adibito alle videoconferenze. Nel caso in cui il server risponda in modo diverso dai criteri dichiarati, verrà immediatamente bloccato.

Come si accede alla rete TOR da un paese con censura?

Le persone che vivono in paesi in cui Internet è censurato hanno bisogno di "ponti". Questi portano ai nodi di accesso noti alla rete Tor, che di solito sono bloccati dai regimi. Ogni utente TOR può fornire un bridge, trasformando la propria macchina in un punto di accesso virtuale, in questo modo verrebbe collegato ai ponti di tutti gli utenti Tor (compresi quelli residenti in paesi senza censura), diventando parte reale della rete Tor, creando traffico in entrata ed uscita che permetterebbe di aggirare i blocchi della censura.

Cosa fare per usare TOR?

È molto semplice: sul sito Web del progetto TOR, è disponibile per il download, per ciascun sistema operativo, l'attuale browser TOR basato su Firefox. Il browser può quindi essere utilizzato come un normale browser. L'unica differenza è che l'utente è anonimo.

Cosa considerare per saltare i blocchi della censura?

È importante effettuare le impostazioni corrette nel browser TOR, se si desidera evitare la censura, durante l'installazione del TOR il browser chiede solo una volta se ci si trova in un paese censurato, una volta confermato il trasporto collegabile viene caricato automaticamente con i setting di rete corretti. Anche i puntamenti dei ponti collegabili verranno settati in modo da trovarne sempre uno aperto e utilizzabile.

 

Libano: un paese che alza la testa, cristiani e mussulmani uniti nelle proteste

La crisi politica ed economica è legata all'ondata migratoria dei paesi vicini


Il Libano è uno dei 40 paesi più piccoli al mondo, eppure ospita la più grande percentuale di rifugiati pro capite. La sua vicinanza a Israele e Siria ha fatto sì che migliaia di palestinesi e siriani abbiano cercato rifugio in questo paese che, nonostante abbia subito una crudele guerra negli anni '90, è uno dei più democratici del Medio Oriente. La presenza di oltre un milione di rifugiati ha comportato un enorme onere per il governo e ha comportato un aggravamento della crisi politica ed economica che il paese sta soffrendoLe dimostrazioni qui hanno un background economico puro; le religioni non hanno nulla a che fare con questo. Anche i cristiani praticano normalmente i rituali religiosi senza alcun problema. Il principale fattore scatenante delle manifestazioni è che il governo stava pianificando nuove tasse aggiuntive ai cittadini. Ora la maggior parte delle persone che partecipano alle manifestazioni non hanno più fiducia nel governo. Le loro richieste principali sono un governo di specialisti per salvare il paese, dichiarare la trasparenza bancaria dei conti dei politici e recuperare denaro saccheggiato. In realtà tutti protestano. Uomini e donne, giovani e anziani, cristiani e musulmani, studenti e genitori, questi eventi sono certamente qualcosa che non era mai successo prima in Libano. Cristiani e musulmani in tutte le regioni del Libano sono uniti dietro le stesse esigenze. Le richieste sono l'ultima battaglia per una vita migliore, come dire no alle tasse, chiedere assicurazione medica, chiedere elettricità, lamentarsi della corruzione e delle pessime situazioni economiche in cui vivono. Queste manifestazioni non hanno colori politici; la gente chiede le dimissioni di tutti gli organi politici al governo. Il risvolto della medaglia non è però così positivo, le dimissioni in massa del governo porterebbe il piccolo stato a un drammatico collasso economico. Ed è quello di cui alcuni politici e leader religiosi hanno paura. Il grave problema che ha dato origine alle proteste è il forte flusso migratorio a cui è soggetto il Libano. A otto anni dalla crisi in Siria il numero stimato di rifugiati siriani supera 1,5 milioni; oltre a un gran numero di rifugiati palestinesi. E non c'è fine in vista a questa situazione. In particolare i rifugiati cristiani, che erano e sono ancora invisibili a tutte le comunità europee e internazionali, perché vivono fuori dai campi. Vengono sempre trascurati in termini di supporto o aiuto. Il numero di famiglie cristiane sfollate è in aumento e senza controllo. La presenza dei rifugiati ha un'influenza sulla situazione economica in Libano. Il Libano è un piccolo paese con molti problemi politici ed economici e questa immigrazione ha causato ulteriori oneri al governo. Il tasso di disoccupazione è aumentato, libanesi e siriani hanno difficoltà a trovare lavoro. La situazione economica delle famiglie è pessima, il governo ha cercato di risolvere il problema, imponendo tasse aggiuntive ai cittadini libanesi e questa è stata la causa principale che ha avviato le manifestazioni. Una piccola minoranza sta tornando nel paese d'origine, mentre la maggior parte dei rifugiati sta immigrando in Europa e in Canada in cerca di un futuro migliore. 

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