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updated 8:03 AM UTC, Aug 8, 2020

Coronavirus, la comunicazione di Conte non convince più. Mentana: "Che bisogno c'era di un discorso a reti unificate prima di conoscere i termini del decreto?" L'Ordine dei giornalisti: "Ci consenta di fare domande" (VIDEO)

Prima o poi doveva succedere. Fino a ieri le perplessità sembravano appannaggio solo di qualche oscuro scribacchino di testate on line come la nostra, ma evidentemente adesso il problema comincia a essere percepito anche da colleghi assai autorevoli e dalle alte sfere della professione. La comunicazione unilaterale, quanto lacunosa e dalle tempistiche discutibili, adottata dal governo e dal premier in prima persona, ad esempio, non è piaciuta a Enrico Mentana. Il direttore del Tg La7 ha criticato le modalità con cui il numero uno di Palazzo Chigi ha annunciato le nuove misure per il contenimento dell'epidemia in atto. Il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, ha raccolto le richieste dell'Associazione Stampa Parlamentare di tenere conferenze stampa da remoto per consentire di fare domande. "La formula della diretta Facebook non ha funzionato pienamente", ha detto Verna con un garbato eufemismo. Non è un gran conforto, ma fa piacere non essere proprio soli nell'era del Grande Fratello. Parliamo di quello orwelliano eh, mica l'altro, che fa tristezza ma non spaventa quanto le profezie di "1984", in fase di avveramento al tempo del micidiale Covid-19 e del Conte-bis


 Risultato immagini per conte diretta

"Che bisogno c'era di questa comunicazione emozionale a reti unificate?". E' la domanda che Enrico Mentana si pone su Facebook dopo il messaggio con cui, nella tarda serata di ieri, il premier Giuseppe Conte ha annunciato ulteriori misure restrittive. Il nuovo giro di vite, però, sarà in vigore da lunedì.

"Non può essere tutto comunicazione. Se un governo decide di bloccare la gran parte delle attività produttive, prima stende il provvedimento, poi dirama un comunicato stampa con gli elementi essenziali, da quando è in vigore lo stop e fino a quando, quali settori riguarda e quali invece no e perché", afferma Mentana. "Poi, e solo dopo, arriva il discorso del premier, che spiega perché si assumono decisioni così gravi, cosa c'entrano con la lotta contro il contagio, e tutte le belle frasi che abbiamo ascoltato, per poi essere bersagliati (noi, perché il premier non ha voluto domande) dai quesiti di chi chiedeva se la sua attività sia essenziale o no... Aggiungo: ora si viene a sapere che le misure entreranno in vigore solo lunedì. E allora che bisogno c'era di questa comunicazione emozionale a reti unificate?", prosegue.

Giuseppe Conte in diretta Facebook dalla propria pagina per parlare al popolo italiano. La conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei ministri ha lasciato qualche strascico polemico soprattutto da parte dei giornalisti. La richiesta di una conferenza stampa da remoto arriva dal Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti, attraverso le parole del presidente Carlo Verna:

“La formula della diretta Facebook non ha funzionato pienamente. L’Ordine dei Giornalisti rilancia la richiesta dell’Associazione Stampa Parlamentare di tenere conferenze stampa da remoto per consentire le domande mentre si garantisce la sicurezza sanitaria. Tutta la democrazia possibile in questi giorni va valorizzata. Il pluralismo informativo non solo ne è un ‘espressione decisiva ma, per di più,  giova  a capire.
Dopo la conferenza di ieri sera del presidente Conte era chiara a tutti la stretta, le attività che rimanevano aperte ma non quelle che erano obbligate a chiudere, con quali modalità e interazioni con le autorità competenti. Ma anche comprendere meglio l’uniformità fra le varie Regioni che avevano anticipato provvedimenti avrebbe aiutato. Siamo rispettosi dell’impegno strenuo di chi governa in questi giorni, chiediamo solo di aiutarci ad aiutare con le nostre funzioni che lo stesso presidente Conte, e per questo lo ringraziamo, ha sottolineato essere essenziali.”

Android, a gennaio arriva l'aggiornamento di sicurezza che elimina le vulnerabilità

Aggiornamento di sicurezza di gennaio per Android. Google ha rilasciato le patch che risolvono svariate vulnerabilità nel sistema operativo. L'aggiornamento, suddiviso in due livelli progressivi, "risolve un totale di 27 vulnerabilità in diversi componenti di sistema, di cui due critiche e altre 25 di gravità elevata" fanno sapere gli esperti del CERT - Computer Emergency Response Team.

"Le più gravi di queste vulnerabilità potrebbero consentire l’esecuzione di codice da remoto con privilegi elevati sul dispositivo". Tra queste, vengono segnalate quelle legate al 'Framework' e al 'Kernel', come anche in alcuni componenti NVIDIA e Qualcomm. "Al momento - ricorda il CERT - non si ha notizia che queste vulnerabilità siano attivamente sfruttate in attacchi reali".

"Tutte le patch di sicurezza vengono rese disponibili da Google ai partner almeno un mese prima della pubblicazione" si legge ancora, ricordando che "gli utenti di dispositivi Android devono attendere il rilascio degli aggiornamenti da parte dei rispettivi produttori o operatori di telefonia mobile".

 

(Fonte: Adnkronos)

Lombardia, Maroni visita la sede di Facebook: un mezzo straordinario per comunicare con la gente

Il presidente Maroni al quartier generale in Silicon Valley "il nostro gradimento passa anche da questo luogo"


"Ritengo Facebook uno strumento essenziale per chi ha responsabilita' istituzionali e di governo, perche' consente di arrivare direttamente alla gente, di spiegare quello che facciamo, con l'ausilio di immagini e video in tempo reale". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in visita al quartier generale di Facebook, a Menlo Park, (Ca), penultima tappa della missione istituzionale
in corso in California.
SPIEGHIAMO AZIONE DI GOVERNO ALLA GENTE - "Il consenso che noi, io personalmente e la Giunta della Lombardia, abbiamo e che ci viene riconosciuto anche dai sondaggi - ha aggiunto il presidente - deriva in gran parte dai Social media e, in particolare, da Facebook, perche' ci consente di raccontare ai cittadini la nostra azione di governo".
FONDAMENTALE PER LE IMPRESE - Durante gli incontri e' emerso che su Facebook ci sono circa 60 milioni di aziende nel mondo, il 90 per cento delle quali sono piccole e medie imprese, di cui 23milioni europee. "La Lombardia ha 10 milioni di abitanti - ha evidenziato il presidente Maroni - e oltre 800.000 aziende, molte delle quali di piccole dimensioni e a gestione familiare, molti dei nostri imprenditori ogni giorno si devono inventare qualcosa per rimanere concorrenziali: anche per questo strumento come Facebook oggi sono fondamentali".
I NUMERI DI FB IN ITALIA - Facebook vanta in Italia 29 milioni utenti attivi al mese, di cui 27 milioni accedono solo con dispositivi mobili, per questo l'azienda sviluppa qualunque nuova App prima per i 'mobile' e poi per le postazioni fisse. 
FACEBOOK E L'ECONOMIA - La visita si e' articolata in un tour degli spazi esterni e degli uffici del quartier generale del Social Network e in una serie di incontri sui temi delle iniziative legate all'impatto economico di Facebook, della gestione di situazioni di emergenza e della comunicazione politica e istituzionale sul Social. 
LA VISITA AD APPLE - La seconda parte della giornata ha visto il presidente e il vice presidente impegnati nella visita alla sede di Apple, dove, insieme alla delegazione di imprenditori e docenti dello study tour di Confindustria, hanno assistito alla presentazione di alcuni aspetti della vita e dell'attivita' del colosso di Cupertino.

FONTE (Lnews)

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