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L'intelligenza artificiale e il futuro dell'umanità

Il rapido sviluppo delle tecnologie vicine all'intelligenza artificiale, porterà al fatto che l'Intelligenza Artificiale (AI) supererà l'uomo in quasi tutte le sfere di attività già nel 2060


Gli scienziati britannici sono d'accordo con i loro colleghi americani i ricercatori dell'Università di Yale, l'AI già in questi anni è riuscita a superare le capacità delle mente umana, ad esempio, AlphaGo, il grande giocatore di scacchi artificiale ha battuto diverse volte i migliori giocatori umani. 

Altri sistemi riescono a leggere sulle labbra delle persone o aiutare i detective a comprendere meglio le informazioni derivanti  dalle indagini di polizia. Ma ognuno dei moderni sistemi intellettuali è capace solo di sviluppare una pretica ed è inutile in tutte le altre direzioni, a meno che non venga a loro insegnato come e cosa fare. Come dicono gli stessi ricercatori, l'AI con un la versatilità umanoide è ancora lontana dall'essere creata e portata all'opinione pubblica. La formazione di AI come prima antagonista della mente umana avverrà in diverse fasi. 

Per cominciare ad esempio, l'intelligenza artificiale imparerà a tradurre automaticamente da una lingua all'altra, potendo parlare contemporaneamente con persone di diverse nazionalità. C'è ancora molto lavoro da fare ma entro il 2024, secondo le previsioni, i traduttori umani potrebbero rimanere senza lavoro. 
Entro il 2026 l'Intelligenza Artificiale sarà in grado di scrivere saggi, non così distanti da quelli presentati dai neo laureati. Entro il 2027, le AI impareranno a guidare camion multi-tonnellate su strade pubbliche. I produttori saranno disoccupati entro il 2031, romanzieri - entro il 2049, e l'intelligenza artificiale sostituirà i chirurghi entro il 2053. In venticinque anni, gli scienziati suppongono, l'uomo potrebbe essere sostituito nei suoi lavori da molteplici AI.
Resta ancora un'incognita invece la comparsa dell' Intelligenza emotiva, ovvero quella in grado di produrre pensieri ed emozioni in modo autonomo, questo perchè trascende dai confini della conoscenza.

Colpi di sonno alla guida, ecco le "auto intelligenti". I costruttori che investono nella tecnologia al servizio della sicurezza

Scopriamo i sistemi più avanzati come il V2V (Vehicle-to-Vehicle) che permette ai veicoli equipaggiati con questo sistema di condividere informazioni utili ad avvisare i guidatori di un potenziale pericolo imminente. Le soluzioni adottate da grandi case come Audi, Volvo, Mercedes e General Motors grazie al lavoro delle aziende che producono i componenti - (VIDEO)


La tecnologia avanza e con essa la possibilità di trovare soluzioni che aiutino le persone nel quotidiano. Gli incidenti causati dal “colpo di sonno” ad esempio possono avere conseguenze drammatiche, ma l’innovazione sta facendo passi da gigante per diminuirne l’incidenza. Ad oggi molti costruttori come Audi, Volvo e Mercedes, utilizzano un sistema in grado di capire i segnali di stanchezza del guidatore monitorando i movimenti dell’auto come l’angolo di sterzata, il cambio di corsia e le condizioni della strada.

Nel momento in cui vengono rilevati segnali di stanchezza o disattenzione, il guidatore viene invitato a fare una pausa con un segnale visivo (solitamente una tazzina di caffè) ed acustico. I costruttori e i loro fornitori di servizi stanno però lavorando a soluzioni tecnologiche che vanno ben oltre l’immagine di un caffè.

Bosch, l’azienda tedesca produttrice di componenti per autovetture, sta sviluppando un sistema che porterà, nella prossima decade, ad auto capaci di guidare da sole.

Il veicolo si assumerà la completa responsabilità di tutti i compiti di guida e allo stesso tempo un sistema di telecamere interne controllerà che il guidatore non si addormenti monitorando i movimenti dei suoi occhi.

L’azienda inglese Plessey invece ha sviluppato dei sensori da inserire nel sedile del guidatore che monitorano i cambiamenti della frequenza cardiaca e della respirazione in modo da prevedere i segnali di stanchezza ancor prima dei sistemi basati sui movimenti della testa o degli occhi del conducente.

Al CES, la più importante fiera di elettronica di consumo che si tiene a Las Vegas una volta all’anno, il fornitore francese di tecnologie automobilistiche Valeo ha presentato alcune innovazioni tra cui un sistema che rilascia una fragranza energizzante per incoraggiare la concentrazione del guidatore nel momento in cui ne rileva la stanchezza. La collaborazione quasi decennale tra Audi e NVIDIA ha ora come obiettivo di immettere sul mercato entro il 2020 una macchina con pilota automatico di livello 4, un veicolo cioè completamente autonomo nella guida, ma con opzioni di guida per il guidatore umano. Ricordo che la SAE (Society of Automotive Engineers), che è un’associazione mondiale che conta oltre 128 mila ingegneri ed esperti tecnici nei settori aerospaziale ed automobilistico, ha definito 6 livelli di automazione:

• Livello 0 Nessuna automazione

• Livello 1 Guida assistita

• Livello 2 Automazione parziale 28/03/2017

• Livello 3 Automazione condizionata

• Livello 4 Alta Automazione

• Livello 5 Guida interamente autonoma

E Audi ha già mostrato un prototipo all’ultimo CES di Las Vegas: un Q7 con intelligenza artificiale in grado di reagire agli ostacoli che trova davanti a sè in modo autonomo [Guarda il video sotto]. L’auto è equipaggiata con la piattaforma NVIDIA DRIVE PX 2 che capisce in tempo reale ciò che accade intorno al veicolo e pianifica il percorso sicuro da seguire individuando precisamente la sua posizione su una mappa.

Le auto in futuro però non solo saranno in grado di guidare in modo completamente autonomo, ma comunicheranno anche tra loro. Il gruppo General Motors ha annunciato di aver introdotto sulle Cadillac 2017 CTS la tecnologia V2V (Vehicle-to-Vehicle) che permette ai veicoli equipaggiati con questo sistema di condividere informazioni utili ad avvisare i guidatori di un potenziale pericolo imminente.

Immaginiamo un esempio pratico: un palazzo ostruisce la visuale quindi né il guidatore né i sensori dell’auto sono in grado di vedere l’avvicinarsi a folle velocità di un’altra auto, con questa tecnologia la Cadillac CTS è in grado di avvisare il guidatore dell’arrivo dell’altra Cadillac nonostante non sia ancora nel campo visivo. Questo sistema permette di comunicare la posizione, la velocità, la direzione di marcia e il traffico ad un’auto che si trova fino a 300 metri di distanza.

I limiti per ora sono evidenti: la comunicazione è possibile solo tra due Cadillac CTS equipaggiate con lo stesso sistema tecnologico. BMW e Mercedes-Benz si trovano nelle medesime condizioni: entrambe utilizzano sistemi di allerta su alcune autovetture, ma possono comunicare solo con specifici modelli di auto con le stesse caratteristiche.

Un altro problema riguarda le frequenze sulle quali dovrebbe viaggiare il segnale, il provider di telecomunicazioni Verizon negli Stati Uniti sta già pianificando una rete 5G, ma non sarà pronta prima del 2020. Nell’attesa di questi avanzamenti tecnologici, ricordiamoci sempre che prima che di auto intelligenti, il mondo ha bisogno di automobilisti intelligenti.

Isabella Fresia 

Lombardia, ecco il "Salone dello Studente". L'assessore Aprea al Comizio: "I ragazzi a scuola di futuro"

La nostra intervista alla responsabile regionale per Istruzione, Formazione e Lavoro della Giunta Maroni: il sistema duale che mette in relazione il mondo dell'apprendimento a quello professionale, l'innovazione tecnologica e il corretto rapporto dei giovani con gli strumenti digitali - (VIDEO)


"La Lombardia investe sui giovani. Noi ci crediamo davvero e il vostro futuro e la vostra realizzazione sono il nostro obiettivo prioritario". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e
Lavoro Valentina Aprea inaugurando, insieme al presidente Roberto Maroni, il 'Salone dello studente' che si svolge in piazza Citta' di Lombardia.

'FARE SISTEMA' - "Noi presentiamo oggi, insieme a tutti i nostri partner - ha proseguito l'assessore Aprea - il nostro modo di 'fare sistema': presentiamo offerte e opportunita' per i giovani che troveranno la grande e qualificata offerta scolastica statale di Regione Lombardia ma anche le proposte formative di qualita' degli istituti di Istruzione e Formazione Professionale regionali, quella delle universita', del Comune di Milano e delle altre realta' presenti sui territori oltre che delle imprese e delle loro associazioni". 

NUOVA GENERAZIONE DI LAVORATORI - Rivolgendosi agli studenti presenti all'inaugurazione, l'assessore Aprea ha messo in evidenza che "qui ci sono i vostri futuri datori di lavoro, che si aspettano da voi un contributo innovativo e speciale, perche' voi siete la nuova generazione di lavoratori e avete una marcia in piu': siete 'smart', usate le tecnologie che gia' sapete utilizzare da 'nativi digitali'". 

'SAPER ESSERE, SAPER FARE E SAPER INNOVARE' - "Da voi ci aspettiamo un modo diverso di apprendere e, domani, di lavorare; studiare e lavorare - ha spiegato l'assessore Aprea - e' una cosa che dobbiamo imparare a fare contestualmente, sicuramente dalle scuole superiori: quel che e' importante e' non solo 'saper essere', ma anche 'saper fare' e 'saper innovare'".

ANNO DELL'INNOVAZIONE - "Questo e' l'anno dell'innovazione - ha detto ancora l'assessore Aprea -; dopo la visita del presidente Maroni nella Silicon Valley, saro' anch'io in quella stessa area nel mese di giugno e sono sicura che firmeremo intese, protocolli, concorderemo scambi di esperienze per i nostri studenti. Per sviluppare questo tema faremo gli 'Stati generali dell'Innovazione, dell'Istruzione e Formazione Professionale' il 19 giugno a Bergamo".

"I VOSTRI TRAGUARDI SARANNO I NOSTRI" - "Cominciate a prendere delle decisioni - ha concluso l'assessore rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi presenti all'inaugurazione - sul vostro imminente futuro: per orientarvi e scegliere, soprattutto quelli che sono all'ultimo anno delle superiori, e' importante essere consapevoli dei percorsi formativi che volete intraprendere. Consultatevi con noi, con le istituzioni, con i genitori e con i professori: ma come ha detto il presidente Maroni, fate quello che vi sentite di fare, dove vi sentite piu' forti. Abbiamo bisogno di tutti voi, della vostra preparazione e del vostro temperamento: gli obiettivi che raggiungerete, saranno un traguardo conquistato anche per noi". 

LA MARATONA DIGITALE - L'assessore Aprea, inoltre partecipera' domani, venerdi' 21 aprile, all'apertura della 'Maratona digitale - Un incontro per parlare di innovazione, opportunita' e pericoli del digitale' che si svolge nell'ambito delle iniziative organizzate per il 'Salone dello studente'. Tra i relatori, Alessandro Bogliolo, docente di Sistemi per l'elaborazione delle informazioni dell'Universita' di Urbino; Ezio Fregnan, Comau academy director; Layla Pavone, Ad Industry innovation digital magics; Francesco Invernici, Ceo & founder made for school; Alberto Mazzieri, sales manager Facebook Italia; Valeria Cagnina, travel blogger e digital ambassador. Interverranno anche Mirna Pacchetti, Ceo & business development intribe; Michele Puglisi, direttore centro di ateneo Cared Liuc-Universita' Cattaneo; Antonio Affinita, direttore generale Moige (Movimento italiano genitori). 

  • Pubblicato in Cultura

WhatsApp, ecco come inviare i messaggi che si autodistruggono. E la privacy è salva, forse...

L'applicazione di chat più famosa al mondo si aggiorna per venire incontro alle esigenze degli utenti preoccupati del possibile utilizzo dei contenuti da loro condivisi. E' attiva la nuova funzione "Stato": foto e video inseriti infatti si cancelleranno automaticamente dopo appena 24 ore senza lasciare traccia. Come fare


Basta rimorsi, ora i messaggi si autodistruggono. Tramite la nuova funzione 'Stato' WhatsApp consente di condividere contenuti privati con i propri contatti a tempo determinato. Foto e video inseriti dall'utente infatti si cancelleranno automaticamente dopo appena 24 ore senza lasciare traccia. Come funziona? Accedendo alla sezione dell'app intitolata 'Il mio stato' è possibile caricare contenuti che verranno visualizzati da uno o più contatti, a seconda delle impostazioni inserite, ma che non potranno essere salvati sui loro smartphone. Buone notizie dunque per tutti quegli utenti che amano condividere i propri ricordi senza mettere a rischio la propria privacy. (Fonte: Adnkronos)

A Milano arriva il Forum dell'Economia Digitale. Imprese, start-up e istituzioni si ritrovano per guardare al futuro

L'appuntamento con la manifestazione dedicata alla new economy, alla sua seconda edizione, sarà il 22 marzo al MiCo. Le interviste de ilComizio.it all'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria - (VIDEO)


Le imprese, i professionisti e i protagonisti della new economy italiana e internazionale si ritrovano a Milano. L’appuntamento è per il prossimo 22 marzo con FED, il Forum dell’Economia Digitale presso gli spazi di MiCo (Milano Congressi). A presentare questa mattina il ricco programma di incontri, eventi e dibattiti dedicati al presente e al futuro dell’economia digitale, l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. La manifestazione è organizzata e ideata da Facebook Italia e dai Giovani Imprenditori di Confindustria con il patrocinio del Comune di Milano. La seconda edizione di FED vedrà la partecipazione di manager e imprenditori provenienti da diversi settori merceologici che hanno fatto dell’adozione del digitale un asset strategico delle loro imprese. Assieme a loro, in un programma che alterna talk, tavole rotonde, interviste e demo live, daranno il loro contributo rappresentanti di istituzioni e associazioni, esperti, accademici e realtà tra le più avanzate dello scenario digitale italiano. “Appuntamenti come il Forum dell’Economia Digitale dimostrano come sia sempre più importante e strategico, per le piccole e medie imprese, allargare il proprio sguardo alle opportunità commerciali offerte dalle nuove piattaforme digitali e dal mondo dei social media - ha dichiarato l’assessore Tajani -. Affiancare al presidio dei mercati tradizionali quelli digitali è la vera sfida cui sono chiamate le PMI ma soprattutto i nuovi artigiani 2.0 che proprio grazie al digitale possono abbattere i costi e le barriere d’ingresso, raggiungendo così mercati fino a pochi anni fa a esclusivo appannaggio delle grandi multinazionali. Grazie a questi nuovi strumenti i nostri imprenditori del manifatturiero possono presentarsi al mondo e far conoscere l’eccellenza del Made in Italy fatto di competenza, saper fare, artigianalità, creatività e uso innovativo delle tecnologia, oggi sempre più richiesta a livello internazionale. Come Amministrazione siamo impegnati da anni a sostenere startupper, nuovi artigiani e imprese che proprio dell’adozione del digitale fanno il proprio asset strategico per posizionarsi sui mercati”. Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto alternarsi oltre 30 speaker di fronte a un pubblico di 1.500 persone, l’edizione 2017 fornirà una nuova occasione di incontro sulle opportunità e le sfide della svolta digitale. Una raccolta di testimonianze significative che fanno del Forum dell’Economia Digitale una piattaforma di condivisione delle competenze digitali tesa a cogliere le opportunità offerte già oggi dai nuovi strumenti tecnologici per sostenere la crescita economica della società. Lo sviluppo della cultura digitale consente l’integrazione tra tradizione ed evoluzione, l’innovazione di processi e prodotti oltre al sostegno della crescita economica delle grandi e piccole imprese. 



“L’adozione del digitale nel nostro sistema economico è al centro dell’agenda di Facebook - sostiene Luca Colombo, Country manager Facebook Italia - un mondo più aperto e connesso grazie al digitale rappresenta infatti un’opportunità che le imprese possono cogliere già oggi per sostenere la crescita del proprio business e la conquista di nuovi mercati. Dopo la positiva esperienza dello scorso luglio, la seconda edizione di FED costituisce una nuova occasione di condivisione delle competenze e delle esperienze di quanti, tra aziende, organizzazioni e istituzioni, stanno già raccogliendo risultati concreti grazie alla svolta digitale. Particolare attenzione va alle piccole e medie imprese che, raccogliendo il 90% delle aziende e oltre il 67% del Pil nazionale, costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana ed esprimono un sentiment positivo sulle prospettive del business: la metà delle PMI italiane infatti, secondo i dati di fine gennaio della Future of Business survey che Facebook, Banca Mondiale e OCSE hanno avviato nel 2016, si dichiara ottimista rispetto al futuro della loro azienda”. 



Secondo Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, “il digitale è un fattore abilitante per l’economia tradizionale ma rappresenta, allo stesso tempo, una nuova economia di per sé. Fino ad oggi la manifattura e la digital economy sono stati due binari paralleli, senza nessuna stazione di scambio in Italia. Non possiamo aspettare che le rette parallele si incontrino all’infinito, serve integrare da subito queste due economie per fare dell’Italia la digital factory più avanzata in Europa. Si aprono nuovi mercati per il Made in Italy, si richiedono nuove competenze ai lavoratori, si trasformano prodotti e processi. Se il benessere passa dallo sviluppo e lo sviluppo passa dalle imprese, aiutarle a diventare sempre più digitali significa aiutare il Paese. L’economia digitale è una sfida per tutti: non ci sono scorciatoie o alternative”. Per partecipare all’evento è sufficiente iscriversi tramite la piattaforma www.forumeconomiadigitale.com. I lavori del forum saranno inoltre disponibili sul sito dei Giovani Imprenditori di Confindustria www.giovanimprenditori.org e sulla pagina FB “Facebook per le aziende”. Sarà possibile infine seguire le interviste ai relatori e gli approfondimenti sui temi trattati tramite Facebook live dedicati.

Sanità, Sclerosi Multipla: una nuova tecnologia per migliorare la cognizione, le piccole azioni quotidiane e la vita

La sclerosi multipla è una malattia neurologica invalidante che colpisce milioni di persone, circa 110.00 nella sola Italia. Mentre non vi è ancora alcuna cura per la malattia, i ricercatori stanno lavorando duramente per mitigare i suoi sintomi e per dare una qualità di vita migliore alle persone colpite da questa malattia, cercando una soluzione per aumentarne il training cognitivo. 


La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale. Per molti anni è stata considerata una malattia della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, tuttavia un numero crescente di studi ha dimostrato anche un coinvolgimento della sostanza grigia. La malattia è dovuta alla nascita spontanea e acuta di circoscritti focolai infiammatori in cui il sistema immunitario promuove un attacco (reazione autoimmune) verso una proteina (mielina) del sistema nervoso centrale. L'infiammazione acuta rallenta la trasmissione degli impulsi elettrici lungo le connessioni nervose, preservandone comunque la struttura. I sintomi della sclerosi multipla dipendono dalla localizzazione dei focolai infiammatori; possono essere colpite tutte le regioni del sistema nervoso centrale che contengono mielina (encefalo, nervi ottici e midollo spinale). Nel mondo si contano circa 2,5-3 milioni di persone con Sclerosi Multipla, di cui 600.000 in Europa e circa 110.000 in Italia. La distribuzione della malattia non è uniforme: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. La prevalenza della malattia al contrario sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’Equatore.La Sclerosi Multipla può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 annie nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini. Per frequenza è la seconda malattia neurologica nel giovane adulto e la prima di tipo infiammatorio cronico. Un frequente sintomo iniziale è un transitorio annebbiamento della vista di un occhio (neurite del nervo ottico o neurite retrobulbare). Altri sintomi frequenti sono la visione sdoppiata (diplopia), disturbi dell'equilibrio e della coordinazione dei movimenti (atassia), tremore, disturbi dell'articolazione delle parole (disartria), paralisi e spasticità muscolari e disturbi della sensibilità, con un'alterazione della sensibilità cutanea spesso accompagnata da formicolio o sensazioni sgradevoli al tatto. Altri sintomi meno comuni ma molto importanti sono  i Disturbi della deglutizione, cefalea, perdita dell'udito, epilessia, problemi respiratori, Questi sintomi si verificano con una frequenza minore rispetto ai sintomi comuni. Nonostante ciò il loro trattamento e la loro gestione è estremamente importante ai fini di assicurare una buona qualità di vita. Ecco allora l'apporto della scienza e lo studio di nuove tecnologia atte a migliorare appunto la qualità della vita di chi è colpito dalla Sclerosi Multipla. Una nuova tecnologia chiamata stimolazione transcranica a corrente continua (tDCS) ha recentemente dimostrato di riuscire a migliorare alcuni dei sintomi della sclerosi multipla. Il dispositivo tDCS è stato creato da Marom Bikson, professore di ingegneria biomedica presso il City College di New York, in collaborazione con  Abhishek Datta, Ph.D., chief technology officer of Soterix Medical. I ricercatori hanno condotto uno studio per capire i campi di applicazione del tDCS, con ottimi risultati, poi pubblicati sulla rivista Neuromodulazione. La squadra di ricercatori è stata guidata da Leigh E. Charvet, professore associato di neurologia e direttore della ricerca presso il "Langone's Multiple Sclerosis Comprehensive Care Center". Durante la "procedura tDCS", una corrente bassa ampiezza viaggia attraverso una serie di elettrodi posti sul cuoio capelluto dei partecipanti all'esperimento, la corrente elettrica stimola corteccia cerebrale, permettendo così ai neuroni d'interagire tra loro più facilmente. Questo, a sua volta, migliora la connettività neurale e accelera il processo di apprendimento nei pazienti colpiti da Sclerosi Multipla sottoposti a riabilitazione. Il test consisteva nel sottoporre a 25 partecipanti (a cui era stato applicato il tDCS), la visione e l'utilizzo di giochi per computer come parte del loro programma di brain-training. Lo scopo dei giochi era quello di verificare il miglioramento delle capacità cognitive, come la capacità di problem solving, l'attenzione, l'elaborazione delle informazioni, i tempi di risposta, e altre capacità di memoria di lavoro. Stesso test si è svolto con altri 25 partecipanti che presentavano le stesse problematiche dei primi 25, ma senza l'ausilio del tDCS. Nel complesso, il gruppo dei pazienti con tDCS ha ottenuto un punteggio di molto superiore ai punteggi cognitivi ottenuti dai pazienti senza tDCS, riuscendo a svolgere attività di concentrazione o problem solving, con estrema semplicità e in tempi decisamente soddisfacenti.. Lo studio dimostra che il tDCS non si deve porre come sostituto delle normali cure con medicinali, necessarie a controllare la malattia, ma solo come strumento utile a svolgere tutte quelle semplici azioni quotidiane che spesso risultano difficili o complesse ai pazienti affetti da Sclerosi Multipla, colmando una importante lacuna e contribuendo a migliorarne la qualità della vita.

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