updated 2:32 PM UTC, Jul 21, 2018

Salvini scatenato dalla villa confiscata alla mafia in Toscana: "Mafiosi e scafisti, siete le stesse merde. Il business è finito". Poi fa il bagno nella piscina del boss (VIDEO)

Diretta Facebook del ministro dell'Interno e leader leghista, Matteo Salvini, dall'azienda agricola Suvignano a Monteroni d'Arbia, in provincia di Siena, confiscata alla mafia nel 2007, per ribadire l'impegno suo e del governo contro la criminalità organizzato. Eccone uno stralcio - (VIDEO)


Salvini "mafiosi e scafisti le stesse merde": il ministro dell'Interno è in Toscana per ribadire l'impegno contro la criminalità organizzata e, nel corso di una diretta su Facebook, è partito all'attacco. Ecco le parole del segretario della Lega: “Sono qui per dimostrare che lo Stato è meglio della mafia. Siamo in una azienda agricola che è stata sequestrata più di venti anni a un boss mafioso e sono qua perché lo Stato deve dimostrare che è più veloce e più bravo della mafia, crea posti di lavoro e deve restituire questo patrimonio ai cittadini. Non ci si possono mettere 24 anni per restituire alla comunità, la villa è stata trasformata in un agriturismo, c’è lo Stato che vince sulla mafia”.

Continua Salvini, sottolineando gli obiettivi del Governo: “Ci sono quindici mila pegni da riutilizzare bene e in fretta, trasformandoli in scuola, asili, case di riposo, commissariati della Polizia di Stato e dei Carabinieri, strutture alberghiere. Qua ci sono turisti che pagano, non i finti profughi che vengono a farsi i bagnetti in piscina che tanto ci sono gli italiani a mantenerli. Il messaggio è chiaro per bastardi mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti: l’Italia non sarà più il vostro Paese. Dedicherò ogni mio energia per combattervi via per via, negozio per negozio, azienda per azienda, quartiere per quartiere, provando anche a sequestrarvi anche le mutande”. 

Salvini ha poi voluto ringraziare tutti coloro che lottano quotidianamente contro la criminalità organizzata: “Rendo onore ai tanti amministratori locali, ai giornalisti, ai giudici e magistrati che stanno rischiando la vita per combattere la mafia con i fatti e non con le parole. L’antimafia dei fatti è quella di Falcone e Borsellino, dei tanti sindaci di Paesi che combattono da soli e che vengono minacciati. La mia prossima missione antimafia sarà in Calabria, otto appartamenti sequestrati alla ‘ndrangheta verranno trasformati in commissariati”.

Infine, l'intreccio tra mafia e immigrazione, con la lotta agli scafisti: “Per le navi che aiutano gli scafisti i porti sono sigillati”, sottolineando che “non si parte e non si muore più: arriva in Italia chi ne ha diritto, per tutti gli altri non si parte e non si arriva. Soldi spesi male quelli dati a scafisti e mafiosi, anche perché se l’immigrazione rende più della droga con me e con questo Governo l’immigrazione smette di essere un affare. E’ finita la pacchia per mafiosi e scafisti: l’Italia è l’ultimo paese dove fare affari” .“Si deve capire che qui è finito il business: mafiosi e scafisti, per me siete le stesse merde. Non so se un ministro lo può dire, ma per me siete le stesse merde e in Italia avete finito di fare affari, per voi la pacchia è finita”.

Salvini fa la parte del leone, Forza Italia tra simpatia e rivalità. Parla il governatore Toti: "I moderati del centrodestra si interroghino sul futuro" (VIDEO)

La nostra intervista al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al raduno leghista di Pontida - (VIDEO)


"Un trentennio mi sembra un filo ambizioso, però dico in bocca al lupo". Il giorno dopo Pontida, dove ha partecipato con gli altri governatori del centrodestra, il presidente della Liguria, Giovanni Toti commenta le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, secondo il quale la Lega potrà governare per 30 anni.

"È noto che questo governo ha la mia benevolenza ancorché critica - spiega Toti - la Lega è un alleato importante, con molti amici oggi al governo, mentre per i 5 Stelle non è esattamente la stessa cosa. Sono un partito di cui sono fieramente e convintamene all’opposizione che ha un visione dell’Italia e del mondo molto lontana dalla mia». Distanze che, spiega Toti, sono dimostrate anche in queste ore: «Con una parte che chiede l’apertura dei porti, chiusi dal ministro dell’interno, oppure partecipando a manifestazioni che non vedono certamente al centro la famiglia tradizionale così come l’abbiamo sempre intesa nella nostra maggioranza e nei partiti di centrodestra. Qualche discrepanza c’è ma siccome sono italiano, faccio l’amministratore pubblico e tifo per il Paese, mi auguro che questo governo faccia bene, con il timore che qualche promessa di troppo sia stata fatta".

Toti aggiunge: "Credo che il centrodestra abbia maturato gli anticorpi per vedere un governo Lega-5Stelle. È un governo di necessità: dalle urne non è uscita un’altra maggioranza e riportare il Paese a votare, con questa legge elettorale in estate, sarebbe stato sconsiderato e grottesco. Penso che questo doppio binario non incrini l’alleanza di centrodestra". "Forza Italia ha governato con Monti, con Letta, governi in cui la Lega non c’era e oggi la Lega è parte di un governo in cui Fi e altri partiti del centrodestra sono fuori", ha ricordato Toti che ieri era a Pontida con gli altri governatori di centrodestra. Il governatore ha aggiunto: "Ma le regioni le governiamo insieme, i Comuni anche", per questo dice: "Mi sembra naturale andare a portare un saluto a una platea così bella". "Ieri - ha detto Toti - la Lega ha dato sfoggio di grande salute e capacità di mobilitazione, spetta all’ala moderata del centrodestra interrogarsi sul suo futuro, lo chiedo da tempo".

"Mi sembra che l’alleanza di centrodestra sia solida, anche se tutte le alleanze, come tutti gli organismi, devono essere alimentate. Bisogna lavorarci, bisogna farle maturare per farle evolvere verso qualcosa", ha ribadito Toti.

Salvini continua a mordere: "Europa mal governata. Ecco chi deve aver paura...". (VIDEO)

"L'Europa è mal governata, fondata su precarietà e su immigrazione di massa, e noi vogliamo rimettere al centro diritto al lavoro e alla vita. Chi ha mangiato a scrocco fino a ieri deve aver paura. Tajani dice che devo ritornare al centrodestra? Io faccio quello che mi chiedono i cittadini cioè un contratto di Governo e cercheremo di portarlo avanti fino in fondo sulla mafia e sui temi fiscali, lavoro, legge Fornero", ha detto il ministro dell'Interno e leader leghista, Matteo Salvini, in questa intervista. 

Salute, la Lombardia mantiene la promessa: la primo luglio dimezzato il ticket sanitario regionale. L'assessore Gallera al Comizio: "Benefici concreti per un milione e mezzo di concittadini" (VIDEO)

Novità importante per i cittadini lombardi. Dal primo luglio si dimezza il ticket sanitario regionale. Il costo massimo scende quindi da 66 a 51 euro. E' infatti di 36 euro la quota statale, invariata, mentre scende da 30 a 15 quella regionale. La nostra intervista all'assessore al Welfare della giunta Fontana, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Con l'inizio di luglio, 1 milione e mezzo di lombardi potranno usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro. Tutti gli erogatori hanno aggiornato i propri sistemi informativi pertanto le prestazioni prenotate dal 1 luglio e quelle che possono effettuarsi con presentazione diretta avranno diritto allo sconto del 50%. Dopo lo stanziamento di 20 milioni di euro che ci ha consentito di finanziare il taglio del ticket, ora lavoriamo per eliminarlo completamente, grazie all'Autonomia". Lo ricorda in una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

"Il milione e mezzo di lombardi che avranno diritto alla riduzione del 50% del ticket regionale - sottolinea l'assessore - andrà ad aggiungersi al 62% dei 7.666.615 assistiti che usufruiscono del 70% delle prescrizioni di specialistica e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate, che sono già totalmente esenti dal pagamento del ticket".

"Ricordo - aggiunge - che Il ticket sanitario regionale passerà da un massimo di 30 euro a un massimo di 15. Il costo massimo del ticket sarà quindi 36(ticket nazionale) +15 (ticket regionale) = 51 e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale (58,8 euro). Cosi' facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale".

"Il criterio utilizzato per il taglio delle prestazioni più costose - prosegue Gallera - è stato adottato per venire incontro a chi è costretto a sottoporsi ad esami diagnostici richiesti per accertare la presenza o il controllo di gravi patologie o per importanti attività di prevenzione".

Sanità, Lombardia e Campania adesso collaborano: accordo tra il Niguarda di Milano e il Cardarelli di Napoli. L'orgoglio del governatore De Luca: "Siamo il volto di un Sud diverso dagli stereotipi" (VIDEO)

(VIDEO) - Firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per un confronto tra i due grandi ospedali su know how e modelli gestionali. Il presidente campano come sempre gioca in attacco: "siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi coi quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l’immagine del rigore e dell’efficienza". L'intervista e la conferenza stampa


 siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi coi quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l’immagine del rigore e dell’efficienza

Confronto tra i modelli organizzativi, tra gli atti aziendali degli ospedali e i piani di organizzazione strategica, anche e soprattutto in funzione dei diversi contesti regionali. Attivita' di comparazione tra le aree omogenee, quali l'area di Emergenza/Accettazione, con speciale riguardo ai processi di accettazione in pronto soccorso.

Questi gli elementi qualificanti dell'accordo di collaborazione tra l'ASST Niguarda di Milano e l'Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli illustrati dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

A Palazzo Lombardia, in conferenza stampa, i due presidenti hanno fatto il punto sul protocollo d'intesa siglato lo scorso febbraio e che si concludera' a novembre 2018. All'incontro sono intervenuti anche il direttore generale dell'ospedale Niguarda, Marco Trivelli, e quello del Cardarelli, Ciro Verdoliva.

L'accordo prevede l'organizzazione di specifiche attivita' di confronto, approfondimento, ricerca e formazione e lo sviluppo di attivita' congiunte e programmi condivisi con lo scopo di promuovere lo scambio culturale tra le due realta' aziendali storiche nel panorama dell'assistenza ospedaliera ed alla cooperazione nel campo della formazione e della ricerca in ambito sanitario.

CONDIVISIONE DEL KNOW HOW E DEI MODELLI GESTIONALI - L'obiettivo dell'accordo e' quello di arrivare ad una condivisione del know how e dei modelli gestionali acquisiti dai due ospedali. Piu' nel dettaglio il programma prevede attivita' di comparazione tra le aree omogenee, quali l'area di Emergenza/Accettazione, con speciale riguardo ai processi di accettazione in pronto soccorso, le reti tempo dipendenti, il bed management e il Trauma Team, l'area chirurgica con l'interazione tra chirurgia e terapia intensiva post-operatoria, l'area medica con medicina preoperatoria e l'area oncoematologica con riferimento al trapianto allogenico di midollo.

PUNTI PROTOCOLLO D'INTESA - Nel Protocollo d'intesa e' inoltre previsto il raffronto su attivita' quali la chirurgia iperbarica, isole di Langherans, infezioni ospedaliere, risk management, centro antiveleni, banca del tessuto muscolo-scheletrico e della cute, confronto su attivita' libero-professionale intramoenia, cartella clinica informatizzata, attivita' di formazione e cooperazione internazionale e organizzazione delle professioni sanitarie. Grazie al protocollo d'intesa sara' possibile trasferire le 'best practice' presenti in ciascuna organizzazione e quindi importare pratiche consolidate che possono migliore la qualita' dell'assistenza.

Fine ultimo e' quello di una messa in rete delle eccellenze per garantire assistenza di qualita'.

 CONCLUSIONE ACCORDO PREVISTA A NOVEMBRE 2018 - Il progetto prevede una serie di incontri bilaterali, al termine dei quali saranno presentati i risultati ottenuti. "E' un protocollo importante perche' consente a due eccellenze della sanita', il Niguarda e il Cardarelli, di incontrarsi, confrontarsi, condividere le buone pratiche per creare la possibilita' di collaborare e creare in queste due realta' servizi ancora migliori per i cittadini. Siamo convinti che questa intesa continuera' e sara' portatrice di nuove opportunita' di sviluppo". Questo il commento del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all'accordo di collaborazione presentato in conferenza stampa insieme al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

 

A Palazzo Lombardia, oltre ai due presidenti, erano presenti i direttori dei due ospedali, l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e il consigliere delegato alla Sanita' della Regione Campania Enrico Coscioni. n un clima di grande cordialita' e amicizia con il presidente Fontana, il governatore Vincenzo De Luca ha subito rimarcato che "Ci presentiamo con il volto di Sud diverso: siamo quella parte del Mezzogiorno che combatte contro gli stereotipi con i quali spesso veniamo ingiustificatamente identificati e invece si propone con l'immagine del rigore e dell'efficienza professionale: proprio per questo siamo interessati a uno scambio di conoscenze e di buone pratiche con una realta' come il Niguarda di Milano".

"Possiamo dare vita a una serie di collaborazioni - ha spiegato De Luca - nella formazione del personale specializzato, nella maggiore e migliore efficienza dei modelli organizzativi e gestionali, oltre che nel campo della ricerca". "Da noi barelle non ce ne sono piu' - ha chiosato il presidente della Regione Campania riferendosi al grande lavoro svolto all'ospedale Cardarelli di Napoli - c'e' solo eccellenza". "Come sapete - ha aggiunto - la Regione Campania e' ancora commissariata perche' negli anni '90 abbiamo accumulato 8-9 miliardi di euro di debiti e per questo siamo stati sottoposti a un piano di rientro che intendiamo concludere alla fine del 2018. Nel 2015 la Regione Campania era l'ultima per i Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza, e comunque, pur in un contesto difficile, abbiamo avuto punte di eccellenza nell'organizzazione sanitaria". 

"Noi stiamo facendo una rivoluzione - ha spiegato - ma stiamo lavorando dovendo rinunciare a 1,7 miliardi di risorse da investire: abbiamo 250 milioni in meno ogni anno rispetto a quello che riteniamo dovuto nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale perche' la Campania e' la Regione piu' 'giovane' d'Italia anche se a questo parametro si dovrebbe affiancare anche il criterio della deprivazione sociale. Se abbiamo un reddito pro capite che e' la meta' di quello di Milano, significa che qualche problema c'e' e dovrebbe essere posto a livello nazionale".

Regione Lombardia, Sala anti Salvini, le Olimpiadi 2026 e il futuro del Milan: parla il governatore Attilio Fontana (VIDEO)

Intervista al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine degli Stati Generali della Ricerca e dell'Innovazione a Milano - (VIDEO)


"Sala anti Salvini? Ci sono modi migliori per evidenziare le proprie capacità, essere l'anti Salvini è un affermazione che ora paga perché è evidente che ora Salvini è il leader più rilevante, contrapporsi a lui è un modo per acquisire visibilità", ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana agli Stati Generali della Ricerca e dell’Innovazione a Milano.

"Io e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, siamo assolutamente decisi, perche' riteniamo che le Olimpiadi siano un evento importante e strategico. Non facciamo certamente pressioni di carattere partitico perche' riteniamo di essere i migliori", ha detto il governatore rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la possibilita' che Milano e la Lombardia ospitino le Olimpiadi invernali del 2026. In merito alla vicende riguardanti un'eventuale candidatura di Torino, il presidente ha commentato che i lavori in questa direzione proseguono a pieno ritmo: "Se loro non sono decisi, noi lo siamo. Noi stiamo rispettando la procedura elaborando un nostro progetto. Adesso aspettiamo che il Governo si esprima".

Il presidente lombardo, tifoso rossonero, ha risposto anche sulle vicende del Milan, dall'esclusione dalle coppe europee ai possibili nuovi proprietari del club.

Ballottaggi: disastro Pd, trionfa il centrodestra trainato dalla Lega, belle vittorie dei 5 Stelle. Il crollo epocale delle roccaforti rosse

Terremoto politico nel secondo turno delle elezioni comunali. Il centrosinistra viene travolto in Toscana e in Emilia. Il Movimento 5 Stelle si afferma ad Avellino e Imola, ma perdono Ragusa. Avanzano Lega e centrodestra un po' ovunque. Clamorosa vittoria personale di Claudio Scajola nella "sua" Imperia


Risultati immagini per ballottaggi

Il centrodestra, trainato dalla Lega, avanza nei ballottaggi di queste amministrative espugnando 'roccaforti rosse' in Toscana ed Emilia. Il Pd ha perso Massa, Pisa (dove il Carroccio è il primo partito) e Siena pur accaparrandosi Ancona e affermandosi a Brindisi e Teramo. Addio anche a Imola, che va ai 5 Stelle, e Ivrea. M5S sconfitto a Ragusa conquista oltre a Imola anche Avellino. Il centrodestra conquista anche Sondrio, Viterbo e Terni.

Ivrea - Storica vittoria del centrodestra nel capoluogo dell'eporediese, amministrato dal dopoguerra ad oggi ininterrottamente dal centrosinistra. Ribaltando l'esito del primo turno, che lo vedeva secondo con cinque punti di differenza, il candidato del centrodestra, Stefano Sertoli è il nuovo primo cittadino di Ivrea, la città di Adriano Olivetti.

Avellino - Il M5s strappa Avellino al centrosinistra. Nella città campana il candidato pentastellato Vincenzo Ciampi è stato eletto, al ballottaggio, con il 59,54% dei voti. Nello Pizza, candidato del centrosinistra appoggiato da Pd, Lista civica Avellino libera è progressista, Lista civica ad Avellino democratica, Lista civica Davvero Avellino, Lista civica Avellino è popolare, Lista civica Insieme Protagonisti e Lista civica Avellino rinasce, si è fermato al 40,46%.

Siracusa - Con il 52,99 per cento delle preferenze (18.210 voti) Francesco Italia, candidato del centrosinistra e vicino al sindaco uscente renziano, Giancarlo Garozzo, vince la corsa per la poltrona di primo cittadino di Siracusa.

Ancona - Ad Ancona si conferma il centrosinistra con la sindaca uscente Valeria Mancinelli. La prima cittadina, appoggiata da Pd, Lista civica Ancona popolare, Lista civica Ancora per Ancona, Federazione dei verdi e Centristi, è stata rieletta con il 62,78% dei voti.

Ragusa - Il M5s perde la sua storica roccaforte in Sicilia. A Ragusa vince l'outsider Peppe Cassì, ex cestista della Virtus, sostenuto da Fratelli d'Italia e tre liste civiche. Conquista la poltrona di primo cittadino con 13.492 voti, il 53,07 per cento delle preferenze, lasciando il suo rivale, Antonio Tringali, l'uomo scelto dai Cinque Stelle per tentare la riconferma dopo Federico Piccitto, al 46,93 per cento (11.930).

Messina - E' Cateno De Luca il nuovo sindaco di Messina. Il deputato regionale eletto a Palazzo dei Normanni con l'Udc e poi passato al gruppo Misto ha ottenuto il 65,28 per cento dei consensi (47.835 preferenze), lasciando il suo 'sfidante' Dino Bramanti, candidato del centrodestra,  sostenuto da dieci liste e da tutti i partiti da Forza Italia alla Lega, da Diventerà bellissima a Fratelli d'Italia, al 34,72 per cento (25.442). Una vittoria schiacciante che porterà il deputato 'ribelle' alla guida della città senza nessun consigliere: al primo turno, infatti, nessuna delle liste civiche che lo appoggiavano aveva superato la soglia di sbarramento.

Brindisi - Vince il centrosinistra a Brindisi, città in precedenza guidata da un sindaco civico. Riccardo Rossi, appoggiato dalla Lista civica Brindisi bene comune, Liberi e uguali, Partito democratico, Lista civica Ora tocca a noi, è stato eletto sindaco con il 56,61% dei voti. Dai dati ufficiosi del Viminale, lo sfidante Roberto Cavalera (Pri, Fi, Udc, liste civiche Brindisi popolare, Idea per Brindisi e Brindisi in alto) si è fermato al 43,39%.

Imperia - A Imperia, dove la sfida al ballottaggio era tutta nel campo del centrodestra, è stato eletto sindaco l'ex ministro Claudio Scajola: appoggiato dalle liste civiche Obiettivo Imperia, Imperia insieme, Area aperta e Il popolo della famiglia, ha ottenuto il 52,05% dei voti. Dai dati del Viminale, lo sfidante di centrodestra Luca Lanteri (Lista civica Forza Imperia, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Lista civica Progetto Imperia, Lega, Lista civica Vince Imperia) si è fermato al 47,95%.

Massa - A Massa il centrodestra strappa il governo della città al centrosinistra. Il candidato Francesco Persiani, appoggiato da Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Lista civica Persiani sindaco, Lega, Il popolo della famiglia e Fi, è stato eletto sindaco con il 56,62%. Al sindaco uscente di centrosinistra Alessandro Volpi non riesce il bis: dai dati del Viminale, Volpi, appoggiato da Pd, Sinistra Massa città d'Europa, Liste civiche Uniti per la città, 2018 Volpi sindaco, Sinistra progressista per Massa, Amare Massa e Articolo primo, si è fermato al 43,38%.

Pisa - Pisa passa dal centrosinistra al centrodestra. Nella città toscana Michele Conti (Lega, Fi e Fdi) è stato eletto sindaco con il 52,29% in base ai dati del Viminale. Il candidato di centrosinistra Andrea Serfogli (Pd, liste civiche In lista per Pisa, Con Danti per Pisa, Riformisti per Pisa, Patto civico, Progetto Pisa e Per la nostra Pisa) si è fermato al 47,71%.

Siena - Siena, storica roccaforte rossa, passa al centrodestra. Non ce l'ha fatta a riconfermarsi il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd, Lista civica In campo e Per Siena piccini sindaco) che si è fermato al 49,20%. E' stato eletto sindaco, dai dati del Viminale, Luigi De Mossi (Lega, Fi, Fdi, lista civica Voltiamo pagina) con il 50,80%.

Viterbo - Il centrodestra vince a Viterbo: Giovanni Maria Arena (Fi, Lega, Fdi con Giorgia Meloni e lista civica Fondazione!) è il nuovo sindaco con il 51,09%. Dai dati del Viminale, la sfidante, candidata civica Chiara Frontini in campo per le liste civiche Viterbo venti venti e Viterbo cambia, ha ottenuto il 48,91%.

M5S - "Imola e avellino sono 5 stelle! - commenta Luigi Di Maio su Facebook - Sono risultati STRAORDINARI in due città dove da 70 anni dominavano i partiti e gli uomini della Prima Repubblica: a Imola il PCI e poi i partiti del centrosinistra, ad Avellino la Dc". "I dati di tutti i ballottaggi ancora non sono definitivi, ma due risultati che sono arrivati questa sera devono renderci molto ORGOGLIOSI: Imola e Avellino da oggi hanno due sindaci 5 Stelle: Manuela Sangiorgi e Vincenzo Ciampi! - sottolinea il vicepremier - I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi ma tanto amore per queste città e per questo Paese. "I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi ma tanto amore per queste città e per questo Paese", conclude.

Lega - "Storiche vittorie della Lega in Comuni amministrati dalla sinistra da decenni: grazie!!! Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano. Prima gli italiani, io non mi fermo". Così, nella notte, il leader della Lega e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commentando i risultati dei ballottaggi.

Pd - ''È una sconfitta netta, che pesa parecchio come quella in Toscana e in alcune realtà dell'Emilia Romagna. Ci sono segnali che dobbiamo valorizzare come la vittoria a Termoli, Siracusa, Ancona e Brindisi, segnali utili che non cambiano però il segno inequivocabile della sconfitta. Sicuramente nelle ex regioni rosse c'è una forte domanda di cambiamento che noi dobbiamo comprendere, e le elezioni amministrative confermano un cambio di fase. Ora dobbiamo ricostruire tutto su basi nuove''. Lo dichiara il segretario reggente del PD Maurizio Martina, ospite di Circo Massimo su Radio Capital.

(Fonte: Adnkronos)

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