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updated 6:50 PM UTC, Sep 26, 2020

Arriva il Forum del Sistema Salute 2020 e sarà digitale. L'appuntamento dell'1-2 e 5 ottobre a Firenze online su una piattaforma hi-tech

"Il Forum - spiegano gli organizzatori - sarà la prima grande occasione di confronto nazionale sul futuro del sistema sanitario italiano dopo l'emergenza Covid-19". Ecco dettagli, caratteristiche e programma


La V edizione del “Forum del Sistema Salute” si terrà a Firenze nei giorni 1-2 ottobre e 5 novembre 2020 e si svolgerà in formato webinar.

I principali temi che saranno affrontanti nel corso delle varie giornate riguardano principalmente l’innovazione e il cambiamento nel sistema della salute, la sanità digitale in Italia, gli stati generali delle malattie rare dopo il Covid, procurement in sanità e la governance farmaceutica.

Il Forum del Sistema Salute 2020 si articolerà in tre fasi principali:

FASE 1: preparatoria e di partecipazione con invio di questionari e di raccolta di idee – I CANTIERI –

FASE 2: si svilupperà durante i due giorni del Forum per la discussione di quanto raccolto nella FASE 1

FASE 3: lavoro per la presentazione degli output, per lo sviluppo dei progetti e il monitoraggio di quanto previsto nella FASE 2.

Vedi sito web: forumdellaleopolda.it

Il "Futuro della Sanità dopo il Covid-19": doppio appuntamento live con il  Forum Sistema Salute 2020 (1, 2 ottobre e 5 novembre) - Ordine Nazionale  dei Biologi

Come è cambiata e come dovrà ancora cambiare la sanità italiana dopo il Covid-19? È quello di cui si discuterà al Forum del Sistema Salute 2020, in programma a Firenze in due appuntamenti: l'1 e 2 ottobre e il 5 novembre. In un inedito ambiente in forma digitale e innovativa, saranno chiamati a confrontarsi tutti gli attori del sistema sanitario. Per l’occasione è stata messa a punto una nuova piattaforma hi-tech in cui gli incontri saranno trasmessi in diretta in diverse “stanze” virtuali, sempre garantendo l'interazione, lo scambio di idee e spunti. Quanto emergerà dal dibattito sarà poi condensato in una serie di proposte e position papers per l’innovazione del sistema, che verranno presentati nella giornata “Reloaded” del 5 novembre.

 “Il Forum - spiegano gli organizzatori - sarà la prima grande occasione di confronto nazionale sul futuro del sistema sanitario italiano dopo l'emergenza Covid-19. Un evento davvero speciale. Speciale perché si pone l’obiettivo di contribuire alle giuste scelte di cambiamento in Sanità, evitando sprechi e dispersioni ma costruendo resilienza. Speciale nella partecipazione, che avverrà attraverso strumenti digitali su cui abbiamo costruito - in modo partecipativo - programmi e modalità di fruizione particolarmente innovative, a tratti rivoluzionarie. Speciale, come speciali sono le reali occasioni di incontro e di scambio in questa stagione particolare". Il programma toccherà tutte le aree del complesso sistema della salute, a partire dalla governance del Servizio Sanitario Nazionale e dalla necessità strategica dei network tra Regioni, Paesi e continenti per affrontare le nuove sfide e dalla necessaria continua evoluzione digitale.

L’1 e il 2 ottobre si parlerà anche di malattie rare, di terapie biologiche, dell’impatto della pandemia sulla salute mentale, del nuovo procurement e del rapporto con il mondo farmaceutico. Protagonisti del dibattito saranno rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni, medici, ricercatori, docenti universitari, aziende, cittadini. In programma, il 5 novembre, anche un hackaton: un incontro-contest virtuale in cui giovani talenti della digitalizzazione e della medicina si sfidano per “inventare” soluzioni tecnologiche che siano in grado di semplificare la vita alle persone affette da malattie rare.  Il Forum è un melting pot di iniziative e laboratori, un ambiente stimolante per immaginare la sanità del futuro.  Al Forum, del tutto gratuito, è possibile iscriversi fin da ora sul sito forumdellaleopolda.it

  • Pubblicato in Salute

Covid, Israele si blinda: scatta il lockdown rafforzato fino alla fine delle feste ebraiche

Il governo israeliano ha approvato in nottata un lockdown ancora più rigido rispetto a quello già in atto: entrerà in vigore da domani (venerdì) e resterà in vigore fino all'11 ottobre, alla fine delle feste ebraiche. Tra i provvedimenti la chiusura dei servizi non essenziali, il blocco delle manifestazioni al di là di un chilometro dalla propria abitazione e in non più di 20 persone. Le sinagoghe saranno in funzione solo per le cerimonie di Kippur. Interventi anche per il settore aereo. La decisione è arrivata dopo un lunga riunione nella quale si sono registrati profondi dissidi tra i ministri del Gabinetto di governo per la lotta al coronavirus, soprattutto nella spinosa questione della chiusura dei luoghi di culto e sulla restrizioni delle manifestazioni.

Intanto, il bilancio dei morti provocati dal virus in Spagna ha superato quota 31mila: lo riporta il quotidiano El Pais, che cita i dati ufficiali pubblicati dal ministero della Sanità del Paese. Nella giornata di ieri sono stati segnalati ulteriori 130 decessi, che hanno portato il totale delle vittime dall'inizio della pandemia a quota 31.034. Allo stesso tempo, i contagi sono saliti a quota 693.556, di cui 11.289 sono stati registrati ieri. E in Messico i contagi hanno superato quota 710mila, secondo quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. L'università americana indica che il Paese conta ad oggi 710.049 contagi, inclusi 74.949 decessi. Il Messico è il settimo Paese al mondo per numero di infezioni dopo Usa, India, Brasile, Russia, Colombia e Perù.

  • Pubblicato in Esteri

Covid, in Campania mascherine obbligatorie anche all'aperto. De Luca: "Servono comportamenti responsabili"

Il governatore ha firmato lʼordinanza che definisce ulteriori misure per la prevenzione del coronavirus fino al 4 ottobre: "Necessario per evitare chiusure generalizzate". Ecco tutte le misure della Regione


Scatta in Campania l'obbligo di indossare sempre la mascherina all'aperto. Dopo la riunione dell'Unità di crisi, il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l'ordinanza che definisce ulteriori misure per la prevenzione del coronavirus. La mascherina diventa quindi obbligatoria fino al 4 ottobre. "Occorre - ha dichiarato il presidente della Regione - ripristinare immediatamente comportamenti responsabili se vogliamo evitare chiusure generalizzate". 

Casi da monitorare - L'ordinanza vale fino al 4 ottobre 2020, "fatta salva l'adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della Regione". Il governatore De Luca ha spiegato la necessità di ripristinare comportamenti responsabili "a maggior ragione con l'apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore", ha detto. 

Cosa prevede l'ordinanza - Per quanto riguarda le mascherine "è disposto l'obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossarle anche nei luoghi all'aperto, durante l'intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attivita' di ristorazione, bar, sport all'aperto)". Secondo l'ordinanza rimane anche "l'obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico e di impedire l'ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi C°". 

Niente mascherine al di sotto dei 6 anni - L'obbligo delle mascherine, comunque, non vale per i bambini al di sotto dei 6 anni, "per i portatori di patologie incompatibili con l'uso della mascherina e durante l'esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva".

Gli esercizi commerciali - Rimane l'obbligo per i "titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all'aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all'ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l'accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5 gradi C°. Inoltre "si richiamano tutti gli esercenti, gestori ed utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza" e "vi è l'obbligo della identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità". 



Mascherina obbligatoria in Campania anche all'aperto e durante l'intero arco della giornata "a prescindere dalla distanza interpersonale". Lo stabilisce un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a conclusione della riunione dell'Unità di crisi regionale. L'ordinanza contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza con validità da oggi, 24 settembre, fino al 4 ottobre.

"Occorre ripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l'apertura delle scuole", spiega De Luca, a commento dell'ordinanza. "Se vogliamo evitare chiusure generalizzate - aggiunge - è necessario il massimo rigore". 

L'ordinanza dispone "l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all'aperto, durante l'intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all'aperto)". L'obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei 6 anni, per i portatori di patologie incompatibili con l'uso della mascherina e durante l'esercizio in forma individuale di attività motoria o sportiva.

La nuova ordinanza conferma le disposizioni dell'ordinanza del'8 agosto concernenti "l’obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico e di impedire l'ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione dell'Asl competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5°C". Viene inoltre fatto obbligo "ai titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all'ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5°C".

Infine vengono richiamati "tutti gli esercenti, gestori ed utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza. Al fine di rendere tempestiva la corretta ricostruzione degli eventuali casi da contatto stretto - si legge nell'ordinanza - vi è l'obbligo dell'identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità".

Ibrahimovic positivo al Covid. Il Milan perde il suo uomo-simbolo per le prossime partite di Europa League e campionato. Lui "minaccia" il virus: "Ha avuto il coraggio di sfidarmi. Pessima idea"

Anche Zlatan Ibrahimovic ha contratto il coronavirus. La positività dello svedese è emersa in seguito al nuovo giro di tamponi effettuato dal club dopo il caso di Duarte, risultato positivo al test nella giornata di mercoledì. Ibra dovrà ora osservare un periodo di isolamento in attesa della negativizzazione e non potrà essere a disposizione di Pioli per la sfida di Europa League contro il Bodo/Glimt, valida per il terzo turno preliminare. Lo svedese salterà anche l'eventuale playoff EL e le gare di campionato con Crotone e Spezia


IL COMUNICATO DEL CLUB

"AC Milan comunica che Zlatan Ibrahimovic è risultato positivo al tampone effettuato per la partita odierna, Milan-Bodø/Glimt. Informate le autorità sanitarie competenti, il giocatore è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi".

IBRA SUI SOCIAL: "NESSUN SINTOMO, IL COVID HA AVUTO LA PESSIMA IDEA DI SFIDARMI"

"Sono risultato negativo al test ieri e positivo oggi - ha scritto Zlatan sui social - Non ho alcun tipo di sintomo. Il Covid ha avuto il coraggio di sfidarmi. Pessima idea".

Un brutto colpo comunque per i rossoneri, che dovranno rinunciare al loro uomo-simbolo in occasione di quella che il tecnico ha definito come "una finale". Ibra con tutta probabilità dovrà rinunciare anche alla trasferta di Crotone, in programma domenica alle 18, oltre che all'eventuale playoff di Europa League previsto tra una settimana.

Covid, ora la Gran Bretagna ha paura. Johnson annuncia nuove restrizioni: "Pub chiusi alle 22, stop allo sport e chi può lavori da casa"

Nel Regno Unito, l'emergenza coronavirus è di nuovo "in ascesa" per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia "non sono in alcun modo un nuovo lockdown". Lo ha formalizzato il premier Boris Johnson in un intervento alla Camera dei Comuni, indicando la prospettiva di una seconda ondata come "reale" sulla scia di "Francia, Spagna e altri Paesi" 


"La prospettiva di una seconda ondata di coronavirus è reale", e la Gran Bretagna si trova a un "pericoloso punto di svolta: dobbiamo agire ora". Sono le parole del premier britannico Boris Johnson, annunciando l'introduzione di nuove misure restrittive nel Paese. Tra i provvedimenti, la chiusura dei pub alle 22, la sospensione di eventi sportivi e congressi, estensione dei luoghi dove sarà obbligatorio indossare la mascherina.

"Restrizioni in vigore per 6 mesi" - E' di "sei mesi" la durata prevista delle nuove restrizioni ripristinate oggi dal governo britannico sul fronte dell'emergenza coronavirus. Lo ha detto il premier Tory, Boris Johnson, alla Camera dei Comuni, precisando che la settimana prossima l'esecutivo sottoporrà al Parlamento un'estensione della legislazione di emergenza approvata in primavera nella fase più acuta della pandemia. Le misure includono anche la riduzione a 15 persone del numero massimo di
invitati ai matrimoni. Johnson ha definito la situazione attuale "un pericoloso punto di svolta" da affrontare subito. Il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer ha approvato le nuove misure, ma ha accusato il governo di non avere una strategia complessiva, ha criticato le falle nel sistema di test e tracciamento e ha detto che un eventuale lockdown nazionale bis rappresenterebbe il segno di "un fallimento" dell'esecutivo.

Stretta su orari pub, matrimoni e sport - L'emergenza coronavirus è di nuovo "in ascesa" nel Regno Unito per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia "non sono in alcun modo un nuovo lockdown". Ha formalizzato Boris Johnson indicando la prospettiva di una seconda ondata come "reale" sulla scia di "Francia, Spagna e altri Paesi" e confermando la decisione del suo governo di ripristinare limiti da giovedì agli orari di pub, ristoranti e bar di tutta l'Inghilterra (con coprifuoco alle 22), di tornare a incoraggiare il lavoro da casa, di estendere l'obbligo legale della mascherina e di introdurre controlli stringenti sui tetto massimo delle 6 persone nei contatti sociali. Limitazioni anche per i matrimoni, il numero massimo degli invitati scende da 30 a 15. Rinviato inoltre il ritorno del pubblico negli eventi sportivi. Johnson ha notato che negli ultimi giorni i ricoveri in ospedale "sono raddoppiati", che il livello di allerta è salito a 4 (su un livello massimo di 5) e che "ora è il momento di agire" per evitare un lockdown generale e misure più pesanti. 

Smart working per chi può - "Agli impiegati viene chiesto di lavorare da casa", ma chi ha bisogno di svolgere il proprio incarico sul posto di lavoro "continuerà a farlo". Ha annunciato il premier britannico Boris Johnson confermando quanto già anticipato dai media e dal ministro dell'Ufficio governativo Michael Gove. Obbligo di mascherina in tutti i luoghi chiusi, compresi i mezzi pubblici (anche i taxi).

  • Pubblicato in Esteri

I fratelli Gallagher divisi anche sul rischio Covid. Liam: "Io indosso la mascherina, sono malato. Noel? E' un imbecille"

"Io indosso la mascherina, non è un problema". Liam Gallagher non è un 'antimask' come il fratello Noel. Le divergenze tra i due fratelli, protagonisti dell'epopea degli Oasis, si allargano anche al rapporto con la pandemia. Noel, in una recente intervista, ha contestato l'utilità della mascherina e ha riassunto la propria posizione dicendo: "Se prendo il virus, sono fatti miei".

Liam Gallagher, invece, la pensa in modo totalmente diverso. "Io indosso la mascherina, non è un problema", dice rispondendo alle domande dei follower su Twitter. "Ho il morbo di Hashimoto - aggiunge riferendosi alla malattia cronica della tiroide -. Questo significa che il mio sistema immunitario è fottuto". A chi chiede se Noel sia un imbecille visto che non indossa la mascherina, il musicista risponde: "E' un imbecille per molte ragioni".

 

(Fonte: Adnkronos)

Covid, il nemico oltre le Alpi: più di mezza Francia è zona rossa. E l'Oms loda l'Italia: "Un esempio nel contrasto alla pandemia"

Oltre la metà dei dipartimenti francesi è ormai dichiarato in "zona rossa" per allerta coronavirus. In particolare, 50 dipartimenti corrispondenti alla maggioranza del territorio nazionale sono stati dichiarati in "zona di circolazione attiva del virus". Una classificazione che permette, tra l'altro, ai prefetti di adottare misure supplementari per bloccare l'avanzata del nemico invisibile. Intanto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto: "L'Italia è stata un esempio scintillante, con unità nazionale e solidarietà, impegno comune e umiltà anche la situazione peggiore si può invertire"


Coronavirus, l'allarme dell'Oms: "Persone sulla 30ina muoiono. E non  avevano altre patologie" - IlGiornale.it

Nel contrasto della pandemia "l'Italia è stata un esempio scintillante, con unità nazionale e solidarietà, impegno comune e umiltà anche la situazione peggiore si può invertire", ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in videocollegamento con il forum ad Assisi 'Cortile di Francesco', esprimendo "apprezzamento al presidente Mattarella, il primo ministro Conte, il ministro Speranza, l'interno governo e il popolo italiano" per come hanno gestito la crisi.

"L'Italia - ha ricordato - ha preso decisioni difficili ed ha insistito su quelle, riducendo la trasmissione e salvando molte vite. L'Oms è fiera di aver lavorato con l'Italia a livello quotidiano creando una rete si fiducia reciproca". Ma bisogna non abbassare la guardia, perché "tutto quello che è stato raggiunto può essere perso e molte persone rimangono a rischio, la trasmissione del virus sta aumentando anche in Italia, come in molti paesi europei. Con l'inverno, l'apertura della scuole e le persone che tornano alla vita normale, ognuno deve condurre la propria parte, tenendo al sicuro se stesso e gli altri", ha aggiunto.

"La seconda ondata è nella nostre mani. Si può evitarla o tenerla sotto controllo", ma seguendo delle regole, secondo Ghebreyesus. "Bisogna fare 4 cose: primo, evitare gli assembramenti di massa. Secondo, proteggere i più vulnerabili, gli anziani e quelli con patologie pregresse. Terzo, le persone devono collaborare, ascoltare le raccomandazioni delle istituzioni, come abbiamo visto in Italia. Quarto, continuare a fare i test", ha sottolineato.

Coronavirus: la OMS advierte a los países que no han adoptado un enfoque  integral contra la Covid-19

"Non vanno adesso sottovalutati i rischi che avremo con la riapertura delle scuole e con l'ulteriore liberalizzazione degli spettacoli, in particolare quelli sportivi. Cosa accadrà lo vedremo al termine del periodo di incubazione", ha poi spiegato il direttore aggiunto dell'Oms, Ranieri Guerra, sempre ad Assisi, parlando dell'evoluzione del Covid a margine dell'evento organizzato dal "Cortile di Francesco".

"Il caso è comunque ben gestito - ha aggiunto Guerra - Bisogna perseguire adesso con la disciplina che gli italiani hanno già dimostrato: Il sistema di monitoraggio messo in atto dal governo sta funzionando molto bene e l'aumento dei posti letto di terapia intensiva e la capacità territoriale sono pilastri su cui il sistema sta tenendo bene". "Siamo di fronte a un aumento, anche se blando e controllato, della casistica dei positivi, dei malati gravi e dei ricoveri in terapia intensiva, anche se non siamo ancora ai livelli dei nostri vicini, come Spagna e Francia". "Questo - ha concluso - vuol dire che l'effetto del lockdown molto rigido sta permettendo all'Italia un effetto positivo". L'Italia è stato il Paese che ha reagito con maggiore fermezza rispetto a tutti gli altri Paesi", ha poi aggiunto facendo un confronto con gli altri Paesi, come ad esempio la Francia, "dove - ha detto - persistono a ritenere volontaria la possibilità di isolamento in caso di positività, mentre da noi la quarantena è obbligatoria". 

"La prima lezione del Covid è che ha reso evidente a tutti in modo più diretto e immediato quello che sarà il titolo della prossima enciclica, che aspettiamo con grande trepidazione, che siamo fratelli tutti, ha dato una percezione molto più netta di un dato che ora è ineludibile e non può che essere il punto di partenza per qualsiasi ricetta," cioè "che siamo fortemente interdipendenti, sulla stessa barca e che questo rafforza la necessità di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile". Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri intervenendo ad Assisi al 'Cortile di Francesco'. "L'Europa questa volta a differenza del passato ha mostrato questa capacità di tradurre l'interdipendenza in una più robusta azione comune improntata alla solidarietà". "La scelta di assegnare il primato alla vita, di salvare vite umane" anche a discapito dell'economia ha mostrato che "non era vero che le due cose fossero in contraddizione" e che "una risposta massiccia con scelte inedite" e "improntate alla solidarietà" si è "rivelata giusta anche dal punto di vista economico: chi ha contenuto di più il virus ha potuto poi ripartire in sicurezza, questo ha un impatto su un certo grado di ripresa". "Non possiamo limitarci a essere soddisfatti che l'Europa sia stata questa volta all'altezza della sfida, dobbiamo allargare lo sguardo ed essere consapevoli che è necessario lo stesso grado di innovazione per affrontare le conseguenze globali di questa pandemia che rischiano di essere molto pesanti", in particolare "per i Paesi a basso reddito", ha detto ancora Gualtieri. In Italia "abbiamo cercato di sostenere tutti, a partire dai più deboli con misure senza precedenti". Ora però l'Europa deve "dare un'indirizzo nuovo per uscire da questa crisi: non solo per tornare a dov'eravamo prima della pandemia ma per disegnare un mondo in linea con i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite". Anche il Fondo Monetario "deve aumentare la sua potenza di fuoco, deve avere il coraggio di aumentare i diritti di prelievo speciali, che sono una forma di capienza fiscale aggiuntiva, sulla base di un paniere di valute, che di fatto aumenta le riserve dei vari Paesi. Quindi, 1000 miliardi di diritti aggiuntivi darebbero solidità a Paesi che non ne hanno a sufficienza". 

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Salute

La maledizione di Tutankhamon, dalla fantasia alla realtà

Il successo della leggenda è attribuito all'immaginazione di Arthur Conan Doyle, creatore di Sherlock Holmes e scrittore di grande influenza ai suoi tempi


Il filosofo scientifico Jorge Wagensberg aveva scritto in uno dei suoi aforismi che le lacune nella conoscenza sono solitamente piene di solide convinzioni. Una di quelle "credenze solide" è quella della maledizione di Tutankhamon, per la quale, chiunque si avvicini alla tomba di un faraone egizio sarà condannato a morire in breve tempo.

Tutto iniziò quando, nel novembre 1922, l'egittologo Howard Carter scoprì la tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re. Da quel momento in poi, le persone legate alla scoperta hanno cominciato a morire. Il caso più famoso è quello di Lord Carnarvon, il mecenate che finanziò lo scavo, morto dopo essere stato punto da una zanzara sulla guancia. Sembra che durante una rasatura, la puntura della zanzara si sia infettata, portando alla morte il mecenate. La morte di Carnarvon fu solo la prima di una strana sequenza. Suo fratello, Aubrey Herbert, suo assistente durante l'apertura della tomba morì in strane circostanze. Non si salvò neanche l'uomo che diede l'ultimo colpo al muro che blindava la camera dove era stato ritrovato il sarcofago. Allo stesso modo anche l'uomo che fece la prima radiografia alla mummia di Tutankhamon, non si salvò dalla maledizione . Si dice che al momento di fare l'autopsia, alla mummia sia stata trovata una ferita sulla stessa guancia dove Lord Carnarvon fù morso dalla zanzara.
In breve, la credenza nella maledizione di Tutankhamon divenne sempre più solida e i tabloid dell'epoca diffusero la leggenda per tutti gli anni '20, continuando fino ad oggi. Il successo di tale convinzione è attribuito all'immaginazione di Arthur Conan Doyle, creatore di Sherlock Holmes e scrittore di grande influenza in quei tempi.

Era il 2012 quando la maledizione colpì di nuovo duramente. Un virus trasmesso agli esseri umani attraverso i dromedari si stava muovendo lentamente ma inesorabilmente attraverso il Medio Oriente. Era una malattia simile alla SARS (sindrome respiratoria acuta grave segnalata per la prima volta in Asia nel 2003) e che stava causando il caos, diffondendosi in Arabia Saudita e lasciando dietro di sé una scia di morti. Si trattava di MERS, causata da un coronavirus tipico dei pipistrelli che popolano le tombe egizie. Ancora una volta, la maledetta leggenda delle mummie faraoniche stava guadagnando forza.

La MERS (Middle East Respiratory Syndrome), è una malattia respiratoria virale provocata da un coronavirus, per così dire, è cugina di quella che oggi sta causando la pandemia da covid-19. Tuttavia, la differenza tra covid-19 e MERS risiede nella capacità di adattarsi alla trasmissione umana. Mentre la MERS implica un contatto intimo, il COVID viene trasmesso molto più facilmente.

La cosa importante di tutto questo è che una credenza come la maledizione di Tutankhamon, nata negli anni '20, non ha trovato posto nel nostro secolo. Scartando le teorie magiche, la ricerca scientifica ha portato alla scoperta della MERS e con essa, alla scoperta del pipistrello come serbatoio naturale per la maggior parte dei coronavirus esistenti.

Sulla base di questo fatto fondamentale, si stanno compiendo progressi nell'attivazione dei diversi vaccini per alleviare l'epidemia che oggi sta devastando le nostre vite. Il segreto di questa epidemia sta nel nostro rapporto con l'ambiente, con l'habitat naturale degli animali, con un luogo sacro che abbiamo profanato senza riguardo.. Questa è la vera maledizione!.

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