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updated 2:00 PM UTC, Oct 22, 2020

Milano, assalto a Zara e McDonald's con vernice, uova e fumogeni. La protesta degli studenti di sinistra contro l'alternanza scuola-lavoro

Cortei e manifestazioni contro lo "sfruttamento" con momenti di tensione e atti non troppo pacifici: i giovani denunciano condizioni difficili, demansionamenti e il loro utilizzo per lavori che non prevedono alcuna formazione. Bersagliata anche la Camera di Commercio dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura di via Meravigli. L'attacco a governo e Partito Democratico. Nel mirino le attività previste dalla Legge 196 del 24 giugno 1997 e dall'accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013. Ma la ministra Fedeli difende la scelta: "E' un'innovazione didattica importante"


Uova, pomodori, vernice e fumogeni contro il McDonald's di piazza XXIV Maggio a Milano. Dal corteo studentesco che protesta contro l'alternanza scuola-lavoro si sono staccati alcuni ragazzi completamente vestiti di nero e mascherati e hanno lanciato uova e pomodori contro le vetrate del fast food, imbrattate anche con della vernice colorata. Sulle vetrate sono comparse le scritte 'Fuck Mc' e 'Stop alternanza'. L'assalto è stato accompagnato da tutto il corteo con cori di insulto nei confronti del McDonald's, considerato dai ragazzi in protesta il simbolo dell'alternanza scuola-lavoro.

Dopo McDonald's è stata la volta di Zara. Il negozio di via Torino è stato vandalizzato da lanci di uova, vernice colorata e fumogeni. Responsabile anche in questo caso un gruppo di ragazzi mascherati e vestiti di nero, accompagnati dall'esultanza di tutto il corteo studentesco che sta protestando tra le vie di Milano.

"Stiamo sanzionando McDonald's e Zara - si sente degli altoparlanti del furgoncino in testa al corteo - perché sono multinazionali che ogni anno sfruttano centinaia di studenti. L'alternanza scuola-lavoro abolisce un concetto sacrosanto, cioè che il lavoro va pagato sempre. Con questa azione dimostrativa vogliamo simboleggiare che McDonald's e Zara sono spazzatura e noi le rifiutiamo".

Ad essere colpita è stata anche la Camera di Commercio dell'Industria, dell'Artigianato e dell'Agricoltura. L'edificio di via Meravigli è il terzo obiettivo del corteo studentesco. Anche qui lanciate uova e vernice colorata. I ragazzi del corteo hanno accompagnato l'azione gridando cori contro la Camera di Commercio. L'edificio è stato colpito "in quanto ente che ha costituito i registri nazionali dell'alternanza scuola-lavoro".

(Fonte: Adnkronos)

Ue, 60 anni dopo i leader rinnovano l'impegno dei Trattati di Roma. Ma nella Capitale blinadata sfila il corteo EuroStop: alta tensione

I 27 firmano l'impegno di rilancio dell'Unione nella sala degli Orazi e Curiazi. Oltre diecimila persone ai due cortei della mattinata. Timori per la sfilata dei movimenti Eurostop a Testaccio: dopo i fogli di via di ieri altri sette giovani trovati con fumogeni e indumenti per mascherarsi. Pullman di manifestanti in arrivo da Nord Est, Marche e Val di Susa bloccati al check point di Roma Nord. A Piramide sequestrato un borsello con dentro chiavi inglesi e pezzi di acciaio - (LA DIRETTA SU REPUBBLICA.IT)


Prima la firma del rinnovato impegno per l'Europa in Campidoglio, con i leader di 27 paesi nella sala degli Orazi e Curiazi  a sottoscrivere un testo per rilanciare nei prossimi 10 anni l'integrazione europea, poi il pranzo al Quirinale. Mentre si avvia verso la conclusione la parte istituzionale della giornata di celebrazione per i 60 anni dei Trattati di Roma l'attenzione si sposta verso i cortei previsti per il pomeriggio nella Capitale. Gli sguardi dei residenti e dei 120 commercianti di Testaccio e del centro storico sono fissati sugli smartphone per seguire passo per passo le manifestazioni via WhatsApp e abbassare le saracinesche in caso di deviazioni: oggi in strada sono previste almeno 25mila persone. Il corteo Eurostop, che desta le maggiori preoccupazioni per la possibile presenza di black bloc, partito intorno alle 16 da porta San Paolo sta raggiungendo la Bocca della Verità. All'altezza di lungotevere Aventino un gruppo di manifestanti ha cercato di salire lungo Clivio di Rocca Savella ma la polizia li ha inseguiti senza successo, poi un cordone di agenti ha bloccato la salita. La coda della manifestazione, composta da circa 1000 persone, è rimasta indietro e la polizia, forse nel timore di una deviazione verso il Lungotevere, ha diviso in due tronconi la manifestazione con i mezzi.

Le manifestazioni. Oltre diecimila persone hanno partecipato alle prime due manifestazioni che si sono tenute in mattinata: poco dopo le 11.30 è partito "La nostra Europa", il primo dei cinque tra cortei e sit-in previsti per oggi. Più di cinquemila persone hanno sfilato fino all'Arco di Costantino, dove la manifestazione è arrivata intorno alle 13.30 per riunirsi con il corteo del Movimento Federalista Europeo, partito dalla Bocca della Verità. In piazza per "La nostra Europa", il primo dei cinque tra cortei e sit-in previsti per oggi, Rifondazione comunista, Sinistra europea, Cgil - con la leader Susanna Camusso e il numero uno della fiom Maurizio Landini - Verdi, Partito comunista e l'Altra Europa con Tsipras, Diem25 - il movimento dell'ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, che ha sfilato dietro lo striscione con la moglie - Sinistra italiana con Fratoianni, Legambiente, Uil, Cobas. Il corteo intorno alle 14 si è riunito con quello del Movimento Federalista Europeo, partito dalla Bocca della Verità.

I controlli Dopo i sette giovani appartenenti ai centri sociali del Nord Est, fermati ieri dai carabinieri e sottoposti a foglio di via obbligatorio, altri sette sono stati fermati dai militari del comando provinciale di Roma che hanno indivuduato questa mattina due giovani provenienti da Alessandria, sorpresi in piazzale Ostiense in possesso di due candele e guanti antifortunistici. Altri cinque, provenienti alcuni da Venezia e altri da Bologna, sono stati fermati in via Conte Verde, in possesso di due fumogeni, giubbini e scaldacollo, atti ad occultare l’identità ed impedire l’identificazione. Saranno proposti alla Questura di Roma. I manifestanti che partecipano al corteo Eurostop hanno riferito anche che tre pullman sono stati bloccati a Tor Cervara prima dell'ingresso a Roma. I mezzi, provenienti dalla Val di Susa, dal Veneto e dalle Marche sono stati fermati intorno alle 13.30 al check point di Roma Nord. Sono state identificate 122 persone, perquisiti e bloccati i pulmann che sono stati portati a via Patini per i controlli. Per tredici persone è scattato il foglio di via, gli altri sono ancora nella struttura di Tor Cervara. "Sono stati fermati intorno alle 12, non sono stati trovate armi o oggetti contundenti", hanno spiegato i manifestanti fermi a Piramide durante una conferenza stampa improvvisata. "Non ci sono motivi per trattenerli, non li stanno rilasciando. Impediscono alle persone di manifestare liberamente". Un europarlamentare si starebbe recando a Tor Cervara.

Smantellato sul ponte Spizzichino alla Garbatella un check point di filo spinato. Alcuni testimoni hanno riferito ella presenza di una trentina di persone con volti celati da passamontagna, che si sono dati alla fuga alla vista delle pattuglie. Le forze dell'ordine hanno anche sequestrato delle spranghe in via Galvani proprio nel cuore di Testaccio, mentre in nottata sono stati sequestrati elmetti e scudi. Nel primo pomeriggio i vigili urbani hanno sequestrato in via Tata Giovanni, nei pressi della Piramide, un borsello con dentro chiavi inglesi, cacciaviti e pezzi di acciaio, contenuti all'interno di calzini, pronti per essere roteati e lanciati a mò di fionda. (Articolo Repubblica.it)

 

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