updated 2:00 PM UTC, Oct 22, 2020

Al via il Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova. Bellezza e stile, i miti eterni dei motori sono arte: "Con la passione alla guida non ci sono risultati impossibili" (VIDEO)

L'attesa è terminata. È il giorno di Auto e Moto d'Epoca a Padova. Uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici apre i battenti. Da oggi a domenica 25 ottobre appassionati e curiosi potranno girare tra i padiglioni alla scoperta del mondo delle auto classiche, tra storia, cultura, passione, tecnologia e design. A partire dal genio italiano della mostra dedicata ai bolidi artigianali del dopoguerra, passando per le Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua, arrivando ai prototipi da leggenda Porsche


"Un'edizione così non era scontata quest'anno", ha detto l'organizzatore Mario Carlo Baccaglini. "Ma è proprio questa la magia di Auto e Moto d'Epoca: con la passione alla guida non ci sono risultati impossibili"

Apre oggi, giovedì 22, il salone internazionale dedicato a tutti gli amanti delle quattro ruote classiche e non solo. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 23 ottobre alle 11.00, ma già durante questa prima giornata cultori e collezionisti incontreranno i dealer, e il mercato delle auto da sogno, cuore dell'evento, inizierà, aprendo le danze della 37esima edizione di Auto e Moto d'Epoca. Sempre all'insegna dell'emozione e della passione. Tre le grandi mostre che faranno battere il cuore degli appassionati: una dedicata al genio italiano che ha prodotto i bolidi del dopoguerra, un'altra sulle moto che hanno fatto la storia dello sport e l'ultima sulle Porsche che trionfarono a Daytona e Le Mans.

Nonostante le incertezze del periodo, gli organizzatori di Intermeeting sono riusciti a raccogliere capolavori del passato e anteprime del futuro che non hanno nulla da invidiare alle edizioni d'antan. Nella retrospettiva L'ordinario diventa straordinario, organizzata insieme ad Aci Storico nel padiglione 3, dieci i modelli unici, modellati dal genio e dalla passione italiana per i motori e provenienti dalle collezioni dei principali musei dell'auto italiani, dal MAUTO di Torino al Museo Nicolis di Verona. Sono presenti il Bisiluro Tarf di Piero Taruffi, il Nibbio di Lurani, la Cisitalia D46 che Nuvolari guidò in corsa senza volante e altre auto comuni che l'estro degli artigiani italiani del dopoguerra ha trasformato in fuoriserie senza paragoni nella storia.

All'epopea delle moto sportive è dedicata, invece, la mostra L'uomo che ha sconfitto i giganti: 20 modelli che hanno cambiato la storia dello sport a due ruote provenienti dalla collezione delle Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua. Si celebra la storia dell'Althea Racing, scuderia indipendente che ha saputo tenere testa alle più grandi case motociclistiche laureandosi per cinque volte Campione del Mondo nella categoria Superbike e Superstock.

Terza mostra in programma, quella dedicata ai prototipi da leggenda Porsche che copriranno 30 anni di Porsche a Le Mans a 50 anni dalla vittoria del 1970 che vide le auto di Stoccarda conquistare primo, secondo e terzo posto contemporaneamente.

Gli altri highlights del salone: l'anteprima europea dell'ammiraglia per definizione, la nuova Mercedes classe S. La nuova Bentayga, l'innovativo SUV Bentley dal design mozzafiato. E due veri bolidi McLaren, la 720 Coupé e la 600LT Spyder.

Per il settore moto, da segnalare la crescita anno su anno, coronata dal lancio italiano della possente R 18, la top cruiser per eccellenza e campione della tradizione BMW. E ancora moto sia per la prima partecipazione a Padova dell'Esercito Italiano che per la collezione Morbidelli, di cui ASI ha acquisito oltre 70 esemplari anteguerra.

Tante le curiosità. La vettura più antica? La Bugatti T13 che compie 100 anni. Una delle più rare? La sportiva ASA 1000 GT del 1965, la famosa "ferrarina" nata da un'idea di Enzo Ferrari, telaio di Giotto Bizzarrini, meccanica di Carlo Chiti e carrozzeria Bertone, design di un giovanissimo Giorgetto Giugiaro. Un vero e proprio dream team. E nello stand di Aci Storico una chicca direttamente dalla Presidenza della Repubblica: la Maserati quattroporte blindata del 1983 che accompagnava il Presidente Sandro Pertini durante i suoi impegni istituzionali.

Non manca ovviamente il fulcro di Auto e Moto d'Epoca, che ogni anno attira collezionisti ed appassionati da tutto il globo: il mercato delle auto, che tra dealer specializzati e privati riesce a coprire tutto il mondo della storia e della cultura dei motori. Dalle auto classiche alle instant- classic, passando per le auto che hanno rivoluzionato il settore e quelle che ci hanno fatto sognare. Una carrellata di modelli in esposizione dove storia, cultura, innovazione ed ingegno si fondono e caratterizzano ogni momento della visita. E ancora ricambi ed automobilia. Vecchie targhe, libretti del secolo scorso, cruscotti, volanti, contachilometri, spinterogeni, bulloni, cerchi e insegne: un padiglione intero dedicato ai ricambisti con un'infinità di oggetti da scoprire, acquistare o anche solo ammirare.

E la passione continua e si respira tra i tanti club storici presenti, da sempre uno dei motori del Salone. Padova, quest'anno più che mai, è uno spazio privilegiato dove incontrarsi, presentarsi ai nuovi soci, annunciare raduni e programmi. Dopo l'isolamento e la sospensione di tante attività, il ritrovarsi a Padova acquista un significato in più: vivere assieme la passione comune. Si celebreranno, inoltre, molti anniversari: i 110 anni di Alfa Romeo e gli 85 del marchio Jaguar; i 60 di Lancia Flavia e i 50 di Range Rover, solo per citarne alcuni.

Non mancheranno, infine, le altre anime del Salone: gli stand dedicati al modellismo, gli insostituibili artigiani del restauro e il percorso arts&crafts, tra capi vintage, eleganti bauli storici, abbigliamento sportivo, editoria, oggettistica da collezione.

Si parte dunque giovedì. All'insegna della passione, del coraggio e dei sogni. Un segnale di ripresa per tutto il settore. "Un'edizione così non era scontata quest'anno", ha detto l'organizzatore Mario Carlo Baccaglini. "Ma è proprio questa la magia di Auto e Moto d'Epoca: con la passione alla guida non ci sono risultati impossibili". 

Ciclismo, Giro delle Fiandre: Mathieu van der Poel conquista la classica dei muri sul rivale Van Aert. Caduta spaventosa per Alaphilippe che urta una moto e si rompe una mano (VIDEO)

Incredibile incidente per Julian Alaphilippe durante l'edizione 2020 del Giro delle Fiandre. Il campione del mondo era all'attacco con Van der Poel e Van Aert quando ha urtato la moto della giuria ed è caduto a terra, riportando una doppia frattura alla mano destra - (VIDEO)


 

È Mathieu van der Poel a succedere ad Alberto Bettiol nell’albo d’oro del Giro delle Fiandre. Il campione olandese della Alpecin-Fenix si impone nel testa a testa contro il grande rivale della Jumbo-Visma, suo antagonista in tante gare di ciclocross, e ottiene la prima vittoria in una classica monumento. Decisiva l’azione dei due a 39 chilometri dall’arrivo assieme a Julian Alaphilippe poi caduto a causa di una moto. 

Dopo due anni (Terpstra nel 2018), torna a parlare olandese il Giro delle Fiandre grazie a Mathieu van der Poel. Il campione olandese della Alpecin-Fenix, nono domenica scorsa alla Gand-Wevelgem, brucia al colpo di reni Wout Van Aert, l’unico in grado di contendergli il successo finale. I due, grandi favoriti della vigilia, arrivano a giocarsi la vittoria in volata dopo aver percorso da soli gli ultimi 35 chilometri e aver fatto la selezione decisiva sullo Steenbeekdries assieme a Julian Alaphilippe. Il campione del mondo di Imola però non riesce a giocarsi le proprie carte per una brutta caduta causata da una moto della giuria che lo costringe al ritiro. Dietro, tutti i tentativi di ricucire sui due di testa risultano vani e così la corsa si decide allo sprint dove van der Poel ha la meglio e può lasciarsi andare ad un pianto liberatorio. In terza posizione taglia il traguardo Kristoff mentre Bettiol (campione uscente) chiude nel primo gruppo inseguitore.

L'informazione nei social: tra fake news e mezze verità

Come sempre dopo un importante dichiarazione politica o dopo una conferenza stampa, sui social iniziano a circolare foto, dichiarazioni, immagini che mettono in dubbio la veridicità di quello che abbiamo appena visto. Ecco un esempio...


Ieri sera verso le 21.30 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato in diretta Live streaming e DTT, il nuovo DCPM per contrastare il continuo progredire della diffusione del Coronavirus. Nuove misure per evitare un nuovo lockdown generalizzato, il Paese non se lo può permettere, queste le prime parole di Conte: "Ho appena informato anche i presidenti dei due rami del Parlamento e i leader dell'opposizione delle nuove misure, concordate con gli enti locali e il Cts, per affrontare la nuova ondata di contagi. La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente"...

Al termine della conferenza che potete trovare qui, sui social sono comparse delle foto che mettevano in dubbio il LIVE, adducendo ad un fantomatico accordo del governo con i media per simulare una diretta. Le foto mostravano l'orologio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con un cerchio sul quadrante ad evidenziare un presunto orario 17.50... 

Abbiamo allora preso un frame dello stesso video, alzando il contrasto e la definizione è possibile notare che l'orario è 21.30. 

 

Voi che ne pensate?

Il Salone Auto e moto d'epoca di Padova si terrà regolarmente: dal 22 al 25 ottobre appuntamento con la bellezza e la storia dei motori (VIDEO)

"Auto e Moto d'Epoca Padova è il più grande mercato di auto e ricambi d’epoca d’Europa, e rappresenta da anni l’appuntamento internazionale più importante per gli appassionati di motori e della più vasta cultura legata all'automotive", si legge sul sito della manifestazione, che, come annunciano gli organizzatori, è confermato, in linea con le ultime disposizioni e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari


A seguito del nuovo DCPM del 13 ottobre 2020 con le ultime disposizioni anti coronavirus, Intermeeting Spa, organizzatore del Salone Auto e Moto d’Epoca all’interno del quartiere fieristico Fiera di Padova, sottolinea nuovamente la conferma della manifestazione nelle date 22/25 ottobre 2020.

Evento che si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti in tema di sicurezza e nell’adozione dei protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020 n. 630.

Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito: www.autoemotodepoca.com

Per la sicurezza e sulle norme anti coronavirus della Fiera di Padova: www.fieradipadova.it/fiera-sicura/

L’organizzazione invita il pubblico di visitatori ad acquistare i biglietti online.

Acquistando il proprio ticket on line – sul sito della fiera – non solo si evitano le file ai desk della biglietteria, ma si ha la possibilità di accedere in fiera attraverso ingressi dedicati, evitando assembramenti e lunghe attese.

Non resta che aspettare il weekend del 22 25 ottobre per andare a visitare Auto e moto d’epoca nella Fiera di Padova.

Il riscaldamento e il condominio, un tema... scottante. L'intervento dell'avvocato (VIDEO)

E' un problema che spesso, specie nei caseggiati più datati, divide i proprietari d'immobile che possono avere esigenze diverse per quanto riguarda le temperature interne degli appartamenti. Le recenti evoluzioni tecniche garantiscono una gestione pressoché indipendente dei radiatori di calore, ma molte persone manifestano l'intenzione di staccarsi completamente dagli impianti comuni. Ecco tutto quello che c'è da sapere nella spiegazione dell'avvocato Carlo Bortolotti, esperto della materia condominiale - (VIDEO)


L'avvocato Carlo Bortolotti nel suo studio

Distacco dal riscaldamento condominiale

Ogni condomino può staccarsi dall'impianto di riscaldamento comune e senza necessità di autorizzazione dell'assemblea; all'assembla, tramite l'amministratore, andrà solamente sottoposta una perizia che, redatta da tecnico abilitato, dia prova che l'operazione non comporterà alcun danno o squilibrio all'impianto condominiale né alcun aggravio di costi per gli altri. Il condomino che si è staccato dovrà continuare a pagare per la manutenzione straordinaria della caldaia comune.

 

STUDIO LEGALE BORTOLOTTI

C.so Buenos Aires, 45 - 20124 MILANO
tel. 02.39562104 - fax 02.45485345 
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Uomo razzo", nuovo avvistamento nei cieli di Los Angeles. A settembre fu segnalato da altri sbalorditi piloti d'aerei (VIDEO)

Lo sconosciuto "uomo razzo", che qualche tempo fa ha rischiato di scontrarsi con un aereo nei pressi dell'aeroporto internazionale di Los Angeles, è stato nuovamente avvistato nei cieli della metropoli californiana. L'uomo, armato del suo "jetpack" è stato visto dai piloti di un volo della China Airlines mercoledì alle 13.45 ad un'altitudine di circa 1.800 metri e a circa 11 chilometri a nord ovest dello scalo. A confermarlo alla Cnn è stata la Federal Aviation Administrationm (Faa) che sta indagando sull'avvistamento ed ha allertato la polizia locale.

I primi ad avvistare un "tizio con un jetpack" furono il 1 settembre i piloti di un volo dell'American Airlines che videro sbucare l''uomo razzo' ad un'altitudine di 900 metri sopra l'aeroporto di Los Angeles. I piloti riferirono che l'uomo si trovava circa 30 metri dal loro aereo. Poco dopo, l'uomo venne avvistato di nuovo da un altro aereo. Della vicenda si sta interessando anche l'Fbi, che ha raccolto la denuncia della Faa. Interpellate dalla Cnn, le autorità dell'aeroporto californiano non hanno fornito ulteriori dettagli - (VIDEO)


L'avvistamento del 1 settembre
 
"Torre di controllo, qui è American 1997, abbiamo appena superato un ragazzo in jet pack". Così il pilota di un volo American Airlines si è rivolto alla torre di controllo dell'aeroporto di Los Angeles per segnalare la presenza nei cieli di un uomo con lo zaino a razzo. Può sembrare incredibile, ma l'episodio è accaduto davvero ed è ora oggetto di indagini da parte dell'Fbi. E' stata l'emittente tv Fox 11 di Los Angeles a rendere pubblica la conversazione avvenuta intorno alle 18.30 di domenica scorsa. "American 1997, ok, grazie, era alla tua sinistra o alla tua destra?", chiede il controllore. "Sul lato sinistro a circa 300 metri o giù di lì rispetto alla nostra altitudine", risponde il pilota. Successivamente, anche un altro pilota ha segnalato di avere avvistato l'uomo in jet pack. E a questo punto, dalla torre di controllo è partito l'avvertimento a un terzo aereo di usare cautela. Un portavoce dell'Fbi ha fatto sapere a Fox 11: "L'Fbi è a conoscenza dei rapporti dei piloti di domenica e sta lavorando per determinare cosa sia successo".
 
(Fonte: Adnkronos)
 
 
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Due leggende del rally; la Alpine-Renault e la Lancia Stratos

Due nomi legati indissolubilmente alle imprese sportive, le imprese di queste leggere e compatte due posti sono entrate nella storia dei rally, protagoniste a cavallo degli anni ’70, di grandi duelli anche con Porsche.


La Lancia Stratos è un'auto sportiva prodotta dalla casa automobilistica italiana Lancia. Venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino espressamente per distinguersi nei rally e superare la prepotenza vincente della Alpine-Renault. Grandi avversarie agguerrite nei rally troviamo anche la Fiat 124 Abarth Rally e la 131 Abarth Rally. La Stratos vincerà poi 3 Campionati del Mondo Rally (1974, 1975, 1976).

La Alpine-Renault destinata a dominare i rally in tutta Europa, dagli anni ‘60 per più di un decennio, la A110 fu capace di battere tranquillamente leggende dello sterrato come la Lancia Fulvia HF. Peso a vuoto, sui 600 kg, niente, le metti le ali e vola, assurdo, a pensarlo oggi, schema “fuoribordo” col motore posteriore a sbalzo e trazione posteriore, da Porsche 911. 

Sentiamo la storia di queste due storiche auto dalla voce di Giorgio Bungaro che al salone Milano AutoClassica, si è soffermato a contemplare queste due regine del passato. (VIDEO)

Da Anna Magnani a Celentano: i vip degli anni '50 e '60 sedotti dall'Alfa Romeo Giulietta Sprint, auto sportiva simbolo dell'Italia del boom (VIDEO)

L'Alfa Romeo Giulietta Sprint, un'auto sportiva bellissima, prodotta in Italia tra gli anni '50 e '60. Divenne presto un must per attori e cantanti famosi dell'epoca, tra cui Anna Magnani e Adriano Celentano che ne furono possessori. A margine di "Autoclassica 2020" il breve racconto del giornalista Giorgio Bungaro

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