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updated 8:34 AM UTC, Jul 5, 2020

Coronavirus, il mantra di Salvini: "Chiudere tutto". La mancata risposta di Conte, il colloquio con Mattarella, la linea leghista in 5 punti (VIDEO)

Matteo Salvini, leader della Lega ilComizio.it Matteo Salvini, leader della Lega

Il leader leghista da giorni ribadisce la sua ferma posizione che pare non ricevere ascolto da parte del governo e del premier Conte. Il filo diretto con governatori e sindaci, l'appello a Mattarella e l'attacco all'Europa "che dorme". Infine la richiesta di tenere aperto il Parlamento: "Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi". Il suo appello - (VIDEO)


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"Presidente ci rivolgiamo a lei perché altri non ci ascoltano, per chiedere a nome di milioni di italiani cinque interventi immediati". Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini rivolgendosi al capo dello Stato in un video pubblicato sui social. "Presidente Mattarella ci affidiamo a lei, visto che altri non sembra che abbiano voglia e tempo di ascoltarci", sottolinea il leader del Carroccio, prima di illustrare i cinque punti legati all'emergenza Coronavirus.

"Primo: chiudere tutte le attività che non sono vitali per il paese. E' il momento di chiudere tutto e mettere in sicurezza la vita dei nostri figli. Due: obbligare il governo a fornire mascherine, dispositivi di protezione e tutto il materiale sanitario necessario ai nostri operatori, medici in trincea e forze dell'ordine. Non è possibile morire come servitori di uno Stato che ti dimentica. Tre: tranquillizzare tutti gli imprenditori e lavoratori garantendo un anno di pace fiscale, moratoria fiscale e sospensione di tutte le tasse locali e statali per tutto il 2020".

E ancora: "Quattro: svegliare un'Europa che dorme e che si ricorda dell'Italia e dei cittadini europei solo quando si tratta di incassare. Cinque: riaprire il parlamento. Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi".

Ieri in una nota della Lega si leggeva: "Matteo Salvini ha chiamato oggi pomeriggio il presidente del Consiglio, nello spirito di una costruttiva collaborazione per superare la crisi e migliorare i decreti che saranno presto all’esame del Parlamento". "Non avendo ricevuta risposta, fatto più che comprensibile visti i momenti di impegno da parte di tutti, riproverà ancora". Salvini aveva annunciato nel corso di un collegamento dalla Regione Lombardia con SkyTg24, l'intenzione di chiamare Conte: "Chiameremo noi, non stiamo qui a fare i bambini, abbiamo dei problemi da risolvere" - aveva affermato. "Ho detto ieri a Mattarella che nel decreto ci sono 127 articoli, vogliamo fare il nostro mestiere, risolvere e emendare". "Abbiamo tante proposte da fare"".

Tra le prime richieste avanzate dalla Lega c'è una stretta ulteriore sulle limitazioni. "Ci sono ancora troppe persone in giro, alcuni uffici aperti, imprese non strategiche aperte. La prima cosa da fare è chiudere tutto, non ci sono più posti letto negli ospedali", aveva ribadito Salvini. "Bisogna fare di più, è l'appello che i nostri governatori stanno lanciando al governo, altrimenti quando c'è di mezzo la salute bisogna anche rischiare e chiudere di propria iniziativa", aveva sottolineato Salvini.

"Io sono qua nella sede di Regione Lombardia, chiederò alla stesso governatore Fontana, se non arrivassero risposte dal governo, di prendere l'iniativa di chiudere per tutelare la salute pubblica. Intanto agiamo noi".

Tutto va chiuso ma non il Parlamento. "La prima richiesta che facciamo a Conte e Mattarella - aveva detto il leader leghista - è che i parlamentari possano lavorare, che siano messi in condizioni di lavorare. I medici sono in ospedale, le cassiere al supermercato, i postini consegnano la posta", ricorda Salvini. "Noi siamo pagati per fare i deputati e senatori, chi è malato sta a casa, ma - insite - non si capisce perché Camera e Senato debbano restare chiuse".

Sul fronte economico Salvini boccia il fondo salva stati visto come una sorta di commissariamento del Paese. "Il Mes? No, Dio ce ne scampi, ci infileremmo in un tunnel in cui qualcuno - aveva affermato - ci obbligherebbe a fare su pensioni così, su ospedali così...".

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Ultima modifica ilSabato, 21 Marzo 2020 18:11

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