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updated 2:21 PM UTC, May 28, 2020

Milano, la procura generale chiede il rinvio a giudizio per Sala: le accuse di falso ideologico e materiale, stralciata la turbativa d'asta. Pd col sindaco, opposizioni all'attacco

Giuseppe Sala, sindaco di Milano ilComizio.it - Giuseppe Sala, sindaco di Milano

L'inchiesta sul maxiappalto per la "Piastra dei servizi" di Expo vede andare verso il processo il primo cittadino all'epoca dei fatti commissario unico dell'Esposizione universale. Il mondo politico milanese si divide: il segretario metropolitano dem Bussolati manifesta pieno appoggio al capo della Giunta comunale e confida sia fatta presto chiarezza, mentre centrodestra, Lega e Cinque Stelle lo incalzano. Dura CasaPound: "E' un falsario, si dimetta"


Secondo le accuse, mosse dalla Procura generale di Milano guidata da Roberto Alfonso, nel maggio 2012 Sala avrebbe retrodatato due verbali di nomina "della commissione aggiudicatrice" della gara da 272 milioni di base d'asta per la piastra - era la più importante di tutta l'Esposizione - con "l'intento di evitare di dover annullare la procedura fin lì svolta" anche per il "ritardo" che si era già accumulato sui "cronoprogrammi" dell'Expo.

BUSSOLATI (PD): "CADUTA L'IPOTESI PIU' GRAVE. RIMANIAMO A FIANCO DEL NOSTRO SINDACO" - Siamo felici sia caduta l'ipotesi di reato piu' grave a carico del nostro sindaco e ribadiamo piena fiducia nella magistratura". Cosi' commenta il segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati la notizia in merito all'inchiesta sul maxi-appalto per la piastra dei servizi di Expo, che vede cadere l'ipotesi di reato per turbativa d'asta a carico del sindaco Giuseppe Sala. Mentre resta invece in piedi l'ipotesi di falso per le modalita' con cui nel 2012 la societa' sostitui' un componente della commissione aggiudicatrice dell'appalto sulla 'Piastra'. "Confidando sia fatta al piu' presto chiarezza - conclude Bussolati - rimaniamo al fianco di Giuseppe Sala, che ha dimostrato in questo anno di lavorare nell'interesse unico di Milano e dei milanesi".

CORRADO (M5S"): "SITUAZIONE INFLUENZA LE SUE DECISIONI" -  Milano, a prescindere dalle determinazioni del tribunale non merita un sindaco che rischia una condanna penale. A maggior ragione oggi, che e' stato stralciato un capo di imputazione, non siamo noi a chiedere le dimissioni, ma chiediamo al sindaco - ove egli abbia contezza di essere colpevole - di non fare un tale torto a Milano e dimettersi sua sponte. Certo, la giustizia fara' il suo corso e noi abbiamo la massima fiducia ma, se ha mentito sapendo di mentire, merita ancora la fiducia dei milanesi? Per noi la risposta non puo' che essere una: no!". Cosi' in una nota il consigliere comunale M5S Gianluca Corrado, in seguito alla decisione della Procura generale di Milano che ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco e di altri indagati nell'indagine sulla 'Piastra' di Expo, con l'ipotesi di falso per le modalita' con cui nel 2012 la societa' sostitui' un componente della commissione aggiudicatrice dell'appalto sulla 'Piastra'. "Senza considerare - si legge - che questa situazione influenza non poco le sue determinazioni: basti pensare al recente caso Barbato e alla scelta di Sala di non gestire la situazione, lavandosene le mani e dirottando la decisione al Comitato Legalita' presieduto da Gherardo Colombo. Ora capiamo il perche'. Lo ribadiamo: Milano merita molto di piu'".

MORELLI (LEGA): "ECCO PERCHE' SI E' CANDIDATO CON IL PD..." - Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino, commenta: "Il commissario Expo ha pagato le piante tre volte tanto il loro valore e secondo i giudici va tutto bene: abbiamo scoperto perché Sala si è candidato col Pd. Rimane comunque aperta la questione sul più grande appalto di Expo: noi rimaniamo garantisti ma se prima si era autosospeso adesso vogliamo vedere cosa farà il sindaco che ha fatto della credibilità la sua parola d’ordine".

COMAZZI (FORZA ITALIA): "MILANO HA BISOGNO DI UN SINDACO A TEMPO PIENO" - Mentre Gianluca Comazzi, Forza Italia: "Siamo preoccupati perché questa richiesta di rinvio a giudizio va ad indebolire la posizione del sindaco sul piano politico. Temiamo che la vicenda giudiziaria distolga Sala dai tanti problemi irrisolti della città. Milano ha bisogno di un sindaco a tempo pieno".

DE CORATO (FRATELLI D'ITALIA): "QUANDO IL PD CHIEDEVA LE MIE DIMISSIONI..." -"La Procura Generale ha indagato definitivamente Sala per l'accusa di falso materiale e ideologico, adesso c'e' da attendere solo il Gip. Noi siamo pazienti, vedremo". Cosi' Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia. "Il signor Majorino, la signora Rozza e il signor Granelli - aggiunge - hanno, per anni, chiesto le mie dimissioni e quelle di Albertini per un processo da cui sono stato assolto perche' non sussisteva il fatto e per non averlo commesso. Stessa cosa per la Moratti, che e' stata linciata per alcune modifiche al loft del figlio, che erano violazioni amministrative estinguibili con una multa. Adesso pero' tutti muti".

(Fonte: Affaritaliani.it)

DE ROSA (CASAPOUND): "SALA FALSARIO, SI DIMETTA" - Particolarmente duro il commento della portavoce milanese di CasaPound Italia, Angela De Rosa che sulla sua pagina Facebook scrive: "Nell'ambito dell'inchiesta su Expo, la procura generale di Milano chiede il PROCESSO per il SINDACO di Milano con l’ACCUSA di FALSO MATERIALE e IDEOLOGICO. Un bugiardo, la cui parola non vale niente e la cui firma è solo un imbroglio. Sala falsario, dimettiti!"

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Settembre 2017 19:27

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