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updated 1:32 PM UTC, Sep 21, 2020

Ue, 60 anni dopo i leader rinnovano l'impegno dei Trattati di Roma. Ma nella Capitale blinadata sfila il corteo EuroStop: alta tensione

I 27 firmano l'impegno di rilancio dell'Unione nella sala degli Orazi e Curiazi. Oltre diecimila persone ai due cortei della mattinata. Timori per la sfilata dei movimenti Eurostop a Testaccio: dopo i fogli di via di ieri altri sette giovani trovati con fumogeni e indumenti per mascherarsi. Pullman di manifestanti in arrivo da Nord Est, Marche e Val di Susa bloccati al check point di Roma Nord. A Piramide sequestrato un borsello con dentro chiavi inglesi e pezzi di acciaio - (LA DIRETTA SU REPUBBLICA.IT)


Prima la firma del rinnovato impegno per l'Europa in Campidoglio, con i leader di 27 paesi nella sala degli Orazi e Curiazi  a sottoscrivere un testo per rilanciare nei prossimi 10 anni l'integrazione europea, poi il pranzo al Quirinale. Mentre si avvia verso la conclusione la parte istituzionale della giornata di celebrazione per i 60 anni dei Trattati di Roma l'attenzione si sposta verso i cortei previsti per il pomeriggio nella Capitale. Gli sguardi dei residenti e dei 120 commercianti di Testaccio e del centro storico sono fissati sugli smartphone per seguire passo per passo le manifestazioni via WhatsApp e abbassare le saracinesche in caso di deviazioni: oggi in strada sono previste almeno 25mila persone. Il corteo Eurostop, che desta le maggiori preoccupazioni per la possibile presenza di black bloc, partito intorno alle 16 da porta San Paolo sta raggiungendo la Bocca della Verità. All'altezza di lungotevere Aventino un gruppo di manifestanti ha cercato di salire lungo Clivio di Rocca Savella ma la polizia li ha inseguiti senza successo, poi un cordone di agenti ha bloccato la salita. La coda della manifestazione, composta da circa 1000 persone, è rimasta indietro e la polizia, forse nel timore di una deviazione verso il Lungotevere, ha diviso in due tronconi la manifestazione con i mezzi.

Le manifestazioni. Oltre diecimila persone hanno partecipato alle prime due manifestazioni che si sono tenute in mattinata: poco dopo le 11.30 è partito "La nostra Europa", il primo dei cinque tra cortei e sit-in previsti per oggi. Più di cinquemila persone hanno sfilato fino all'Arco di Costantino, dove la manifestazione è arrivata intorno alle 13.30 per riunirsi con il corteo del Movimento Federalista Europeo, partito dalla Bocca della Verità. In piazza per "La nostra Europa", il primo dei cinque tra cortei e sit-in previsti per oggi, Rifondazione comunista, Sinistra europea, Cgil - con la leader Susanna Camusso e il numero uno della fiom Maurizio Landini - Verdi, Partito comunista e l'Altra Europa con Tsipras, Diem25 - il movimento dell'ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, che ha sfilato dietro lo striscione con la moglie - Sinistra italiana con Fratoianni, Legambiente, Uil, Cobas. Il corteo intorno alle 14 si è riunito con quello del Movimento Federalista Europeo, partito dalla Bocca della Verità.

I controlli Dopo i sette giovani appartenenti ai centri sociali del Nord Est, fermati ieri dai carabinieri e sottoposti a foglio di via obbligatorio, altri sette sono stati fermati dai militari del comando provinciale di Roma che hanno indivuduato questa mattina due giovani provenienti da Alessandria, sorpresi in piazzale Ostiense in possesso di due candele e guanti antifortunistici. Altri cinque, provenienti alcuni da Venezia e altri da Bologna, sono stati fermati in via Conte Verde, in possesso di due fumogeni, giubbini e scaldacollo, atti ad occultare l’identità ed impedire l’identificazione. Saranno proposti alla Questura di Roma. I manifestanti che partecipano al corteo Eurostop hanno riferito anche che tre pullman sono stati bloccati a Tor Cervara prima dell'ingresso a Roma. I mezzi, provenienti dalla Val di Susa, dal Veneto e dalle Marche sono stati fermati intorno alle 13.30 al check point di Roma Nord. Sono state identificate 122 persone, perquisiti e bloccati i pulmann che sono stati portati a via Patini per i controlli. Per tredici persone è scattato il foglio di via, gli altri sono ancora nella struttura di Tor Cervara. "Sono stati fermati intorno alle 12, non sono stati trovate armi o oggetti contundenti", hanno spiegato i manifestanti fermi a Piramide durante una conferenza stampa improvvisata. "Non ci sono motivi per trattenerli, non li stanno rilasciando. Impediscono alle persone di manifestare liberamente". Un europarlamentare si starebbe recando a Tor Cervara.

Smantellato sul ponte Spizzichino alla Garbatella un check point di filo spinato. Alcuni testimoni hanno riferito ella presenza di una trentina di persone con volti celati da passamontagna, che si sono dati alla fuga alla vista delle pattuglie. Le forze dell'ordine hanno anche sequestrato delle spranghe in via Galvani proprio nel cuore di Testaccio, mentre in nottata sono stati sequestrati elmetti e scudi. Nel primo pomeriggio i vigili urbani hanno sequestrato in via Tata Giovanni, nei pressi della Piramide, un borsello con dentro chiavi inglesi, cacciaviti e pezzi di acciaio, contenuti all'interno di calzini, pronti per essere roteati e lanciati a mò di fionda. (Articolo Repubblica.it)

 

Simpatico video dedicato a Salvini: "Vedrà le piacerà Napoli"

Il video che spopola sul web, pubblicato sulla pagina facebook della trasmissione Rai "Gazebo", aveva letto nel futuro.  


Il finale di questo fantastico video che, sulla sola pagina social della trasmissione Rai, ha raggiunto più di 1,5 ml di visualizzazioni e quasi 22.000 condivisioni, rispecchia esattamente la reazione di una città nei confronti di chi non le dedica il giusto tempo e rispetto.

"vede dottore (Salvini ndr) questo caffè è come questa città, non è qualcosa di cui ci si toglie il pensiero buttandola giù in modo frettoloso e occasionale - Altrimenti ci si scotta e basta!"

                                                                        GUARDA IL VIDEO

Infatti bombe carta e petardi contro cannoni ad acqua e gas lacrimogeni hanno animato la giornata napoletana di ieri: gli scontri sono scoppiati a margine di una protesta contro la venuta del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini a Napoli. Circa 3000 manifestanti anti-Salvini, armati di cartelli e con maschere di carnevale, volevano interrompere lo svolgimento della riunione del leader della Lega Nord nel sud d'Italia. Una protesta iniziata pacificamente, ma subito sfociata in vera e propria violenta contestazione, petardi e bombe carta sono stati rapidamente gettati contro la polizia e bidoni della spazzatura sono stati dati alle fiamme. La polizia ha risposto i cannoni ad acqua e il lancio di gas lacrimogeni contro i manifestanti. 

Ecco quanto dice a Repubblica Matteo Salvini a margine del suo intervento a Napoli: "che io possa fare battaglie scomode per qualcuno ci può stare. Ma continuo a fare ciò in cui credo ed è facile che venga accusato di islamofobia o altro da sinistra. Ma quello che è successo a Napoli non l'avevo mai visto. E la cosa più grave è l'appoggio dato dal sindaco, che non ha preso le distanze e ha detto di stare al fianco dei cosiddetti insorgenti. La prossima volta vado a piazza Plebiscito, così si vede chiaramente chi ha la testa più dura". (Fonte TGcom24)

Immediata la replica di De Magistris che in una intervista all'Ansa dice: "le immagini mostrano un fiume di diecimila persone che partecipavano ad una manifestazione pacifica, dove prevalevano unicamente l'orgoglio dei napoletani, l'ironia e il forte contenuto politico dell'iniziativa. Le immagini finali feriscono la potenza politica di quella manifestazione, dagli alti contenuti democratici. Prendo le distanze dai violenti che non incarnano lo spirito autentico, pacifico, della città che io rappresento" e ancora "la colpa è di chi ostinatamente non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso del sindaco e dell'amministrazione. Noi non abbiamo mai detto 'no Salvini a Napoli'. Il sindaco ha semplicemente espresso la contrarietà ad un'iniziativa assolutamente inopportuna: la presenza alla Mostra d'Oltremare, in un luogo dell'amministrazione o comunque riconducibile all'amministrazione, di un esponente politico, Salvini appunto, che si è distinto per apologia del fascismo, atteggiamenti xenofobi e razzisti. E che, all'insegna dello slogan 'Napoli colera', ha fatto della sua vita politica un atto di fede contro Napoli e il sud. Ma qualcuno non ha voluto sentire ed ha alzato a dismisura il livello dello scontro. Salvini avrebbe potuto benissimo essere a Napoli e fare la sua propaganda politica xenofoba e razzista in un altro luogo privato, non riconducibile all'amministrazione. Non ci sarebbe stata l'imposizione nei miei confronti, che ho solo difeso la città". Rispondendo alla affermazione di Salvini che faceva presente la non partecipazione del sindaco alla manifestazione, De Magistris risponde: "Non era il corteo del sindaco. Era stato indetto da pezzi della città vera, ed è stato un corteo molto bello. Fino a quando episodi violenti hanno sporcato la forza politica di quell'iniziativa. E' assolutamente necessario distinguere tra i veri napoletani e i violenti che nulla a che fare con Napoli e la sua storia" (FONTE: Ansa.it)

 

 

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