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updated 12:39 PM UTC, May 29, 2020

Renzi scatenato sul Mes: "Lega e grillini vi prendono in giro. Non possiamo rinunciare a 37 miliardi. Ecco perché conviene senza condizioni" (VIDEO)

Il leader di Italia Viva in diretta Facebook: "L'Ue ha eliminato il patto di stabilità e crescita, sta rispondendo bene, si può fare di più? Certo, anche io sogno gli eurobond ma dico che arriveremo alla proposta di mediazione che ha fatto la Francia e cioè il fondo per la ripartenza. Ma questa barzelletta del Mes deve finire, il Mes senza condizionalità significa che ci danno 37mld di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e questi soldi vanno ai cittadini, quindi quando grillini e leghisti fanno tutta la polemica sul Mes vi stanno prendendo in giro perché il Salva Stati senza condizionalità è una cosa che aiuta l'Italia che noi useremo perché con il -9% secondo l'Fmi è evidente che nessuno si può permettere il lusso per ragioni ideologiche di buttare 37 miliardi di euro" - (VIDEO)


"Questa barzelletta del Mes deve finire, sono 37 miliardi di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e vanno ai cittadini italiani. Quando grillini e leghisti fanno polemiche su Mes vi stanno prendendo in giro. Nessuno si può permettere di buttare 37 miliardi di euro in questo momento". Lo ha detto Matteo Renzi in una diretta Facebook.  

Continua il leader di Italia Viva: "Bisogna riaprire in sicurezza, sanificare, dare le mascherine, molte aziende si stanno attrezzando con i kit per i test sierologici ai dipendenti. Quelli che vogliono vivere di reddito di cittadinanza e di sussidi ci portano a sbattere". E ancora: "La ripartenza dell'Italia è permessa, garantita dall'Europa. Senza la Bce saremmo già falliti. Ditelo ai sovranisti alle vongole, Salvini e Meloni, che seguono i deliri ungheresi di Orban. Non c'è ombra di dubbio: la Bce ha salvato l'Italia dal fallimento".

"Anche io - spiega Renzi - sogno gli eurobond, ma arriveremo alla proposta di mediazione della Francia sul recovery fund, la proposta italiana del prossimo Consiglio europeo che è quella del nostro gruppo parlamentare europeo ed è ispirata da Macron".

Poi, sulla ripartenza, l'elogio a Colao: "Una figura come quella di Vittorio Colao, incaricato di guidare il gruppo sulla ripartenza, ci fa lasciare tutti con un senso di speranza e positività". (Fonti: Ansa e Adnkronos)

Coronavirus, all'Ospedale di Sesto San Giovanni il saluto e il ringraziamento a medici e infermieri. Il sindaco Di Stefano: "Siamo al vostro fianco per sconfiggere un nemico invisibile che ha sconvolto le nostre vite" (VIDEO)

(VIDEO) - Alla presenza del sindaco, Roberto Di Stefano, all'Ospedale di Sesto San Giovanni (Milano), si è tenuta una breve ma sentita cerimonia di ringraziamento a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario che da due mesi è in prima linea per l'emergenza coronavirus. Al fianco dei camici c'erano Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Sos, Associazione Nazionale Carabinieri. Un momento toccante, accompagnato dalle note dell'Inno di Mameli. Il primo cittadino: "Siete l'orgoglio di Sesto e tutta la città è fiera di voi: grazie!"

Coronavirus, Sala punge di nuovo la Regione Lombardia: "Milanesi indisciplinati? Si faccia una nuova ordinanza. E perché in città niente test?" (VIDEO)

Il sindaco di Milano continua la sua polemica a distanza coi vertici regionali e nel suo video social quotidiano dice: "Più del 95% delle persone fermate sono in regola, questa è la realtà. Mi dissocio da questa retorica del milanese indisciplinato che si fa gli affari suoi: non è così". Un chiaro riferimento a Giulio Gallera, assessore al Welfare della giunta Fontana, che a Pasquetta aveva dichiarato: "Molti ci dicono che c'è ancora troppa gente in giro. Avete perfettamente ragione. I controlli li fanno le forze dell'ordine e la polizia locale. Sono loro che devono garantire il fatto che le quarantene vengano rispettate e la gente non esca di casa" - (VIDEO)


"Se qualcuno pensa che c'è troppa gente in giro, deve fare una cosa molto semplice: facciano una nuova ordinanza che tenga più persone a casa, tutto qui". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sulle pagine social parlando delle polemiche sul fatto che ancora in giro ci possano essere troppe persone. "Ieri mattina sono stato in giro per la città con la polizia locale a vedere come vengono fatti i controlli e il pomeriggio mi sono messo in casa a guardare i dati dei controlli di ieri e dei giorni precedenti: più del 95% delle persone fermate sono in regola, questa è la realtà. Mi dissocio da questa retorica del milanese indisciplinato che si fa gli affari suoi, non è così", ha concluso. 

"Perché test sierologici non a Milano?"

Inoltre, il primo cittadino di Milano chiede, più mascherine, "molti più tamponi" e i test sierologici. "Tra parentesi leggo che Regione Lombardia dichiara che dal 21 di aprile si faranno 20mila test al giorno. Bene, dove? In altre province ma non Milano. Ma come, il problema non è Milano?". Sul fondo di mutuo soccorso lanciato dal Comune di Milano - che ha raggiunto la cifra di 12 milioni di euro -  Sala ha concluso: "Questa è Milano io ne sono il sindaco e sono di parte, ma non c'è nessuna città al mondo come Milano". 

Giorgia Meloni infuriata dopo l'aggressione di Conte: "Ha detto falsità su di me, mai votato il Mes. Io ministro nel 2012? C'era Monti..." (VIDEO)

"Abbiamo subito un attacco frontale e scomposto da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ieri ha convocato una conferenza stampa per fare finta di raccontare i provvedimenti del governo, poi di fatto l'ha utilizzata per attaccare le opposizioni ovviamente senza possibilità di replica" dice la leader di Fratelli d'Italia in un video pubblicato sul suo profilo TwitterVIDEO


Giorgia Meloni smentisce ancora una volta le parole del premier Giuseppe Conte che "non ha fatto altro che dire falsità" nel suo discorso al Paese, nel corso del quale - spiega la leader di Fratelli d'Italia - "il presidente del Consiglio ha condotto un attacco frontale all'opposizione senza possibilità di diritto di replica e di contraddittorio". La Meloni punta l'attenzione sul passaggio del discorso di Conte in cui il premier ha accusato la presidente di FdI di non aver diritto di criticare il Mes, perché quando il Meccanismo europeo di stabilità fu approvato, nel 2012, lei "era ministro". Troppo facile per la Meloni replicare a questa accusa con una video diffuso sui social: "E' una falsità, perché tutti sanno che al governo c'era Mario Monti e io non ero ministro". Il governo Berlusconi, infatti, di cui la Meloni era ministro, è durato fino al 2011. La Meloni spiega anche che il documento sottoscritto dall'Eurogruppo, che dovrà andare ora all'esame del Consiglio europeo, una volta che sarà approvato definitivamente farà sì che "il Mes, il Fondo Salva Stati, sarà attivato entro due settimane". "Ovviamente - aggiunge la Meloni - ciò non significa che l'Italia chiederà l'aiuto del Mes, ma è anche evidente che in assenza di altri strumenti, come gli eurobond che noi chiediamo, al primo problema con gli spread l'unica possibilità che avrà l'Italia sarà quella di accedere al Fondo Salva Stati, con condizionali". 

(Fonte: il Tempo)

Salvini non ci sta e chiama Mattarella dopo l'attacco di Conte a reti unificate: "Rammarico e stupore per insulti e bugie. Ho garantito al Presidente l'impegno della Lega. Ecco che cosa serve davvero oggi agli italiani" (VIDEO)

Videomessaggio social del leader leghista: "Ho chiamato stamattina il presidente Mattarella per fare a lui e a tutti gli Italiani i migliori auguri di buona Pasqua, per quanto possibile, per assicurare l'impegno di tutte le donne e uomini della Lega di tutti i comuni d'Italia per salvare le vite dei cittadini oggi, e i loro posti di lavoro e risparmi domani. E non ho potuto nascondere la sorpresa il rammarico e lo stupore per gli attacchi, per gli insulti, per le bugie ricevute ieri". Poi un'idea da 100 miliardi - (VIDEO)


Il leader della Lega Matteo Salvini ha espresso al capo dello Stato, Sergio Mattarella, “rammarico e indignazione” per un premier che ha usato la diretta tivù non per informare e rassicurare gli Italiani, ma per insultare le opposizioni (che sono netta maggioranza nel Paese) arrivando perfino a mentire, se non a minacciare. Lo rende noto la Lega. «Come si fa ad avere un dialogo con chi si comporta così? Roba da regime sudamericano. Dal governo - conclude la Lega - ci aspettiamo risposte, non polemiche o insulti».

Nel corso del colloquio telefonico con il Capo dello Stato, Salvini ha tra l'altro espresso grande preoccupazione per la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane, che dopo oltre un mese dalla chiusura non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto dal governo e dall'Europa, ribadendo infine la contrarietà della Lega a qualsiasi utilizzo del MES sotto ogni forma.

Meloni: scorrettezza Conte senza precedenti
Anche la leader di Fratelli d’Italia Gioegia Meloni è tornata sull’episodio in un’intevista al Tg1 per sottolineare che «irrituale utilizzare una conferenza
istituzionale per attaccare l’opposizione: tutti sanno che nel 2012 al governo c'era Monti e io non votai il Mes. La scorrettezza di Conte è qualcosa senza precedenti. Ma spero che Conte sia coerente andando al Consiglio europeo a dire no a un accordo che ha l’ok del suo ministro dell’Economia».

La lettera alla Vigilanza Rai
«Convocare la Commissione di Vigilanza oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte». A chiederlo in una lettera inviata al presidente Barachini i capigruppo in
Vigilanza dei partiti di centrodestra, Daniela Santanchè (FdI),
Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega). Una reazione all’intervento in diretta tv del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha attaccato i leader di Lega, Matteo Salvini, e Fdi, Giorgia Meloni.

«Attacco senza precedenti»
Un attacco «frontale senza precedenti nella storia repubblicana» si legge nella nota in cui si accusa il premier di aver «trasformato la conferenza stampa in vero e proprio comizio politico». Il tutto “sulla principale rete del servizio pubblico, in orario di massimo ascolto, dove peraltro l'Italia intera si aspettava di ricevere comunicazioni sui provvedimenti inerenti al COVID-19» 

Barachini: «Subito diritto di replica»
Pronta la risposta del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini: «Ho fissato una riunione informale in videoconferenza dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, estesa a tutti i commissari, per la giornata di martedì». Poi annuncia di aver inviato «una lettera ai vertici del Servizio Pubblico chiedendo che sia garantito quanto prima un proporzionato diritto di replica ai leader dell'opposizione citati nelle dichiarazioni del premier».

Coronavirus, Zaia: "Se l'Europa è la madre di tutti si è dimenticata di qualche suo figlio. La Germania stanzia 550 miliardi per le imprese" (VIDEO)

Come al solito incalzante il presidente della Regione Veneto nel corso del suo consueto punto stampa sull'emergenza Covid-19. Il suo sguardo sulla fase durissima che attende la nostra economia in rapporto a quanto sta succedendo negli altri Paesi - (VIDEO)


Coronavirus, l'affondo di Zaia: "Ue latitante come per i migranti ...

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il punto stampa di oggi è ritornato sul più che bollente argomento degli aiuti di Stato e sulle sproporzioni tra gli interventi che le nazioni europee stanno mettendo in campo per aiutare le imprese nell’emergenza Coronavirus.

In questa prima delicatissima fase, le autorità statali e regionali italiane sono impegnate in prima linea per il problema sanitario ma, appena si potrà tornare ad una parvenza di quotidianità, con tutte le limitazioni che potrebbero durare per molto tempo, la vera partita sarà quella economica, con l’obiettivo di far ripartire le aziende italiane in ginocchio da settimane.

Tornare nei mercati europei e mondiali non sarà facile, soprattutto se, come ricordato dal governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, le nazioni europee non partiranno tutte dalla stessa griglia di partenza.

Se l’Europa è la madre di tutti - ha spiegato Zaia -, si è dimenticata di qualche suo figlio. Noi non possiamo pensare di tornare alla riapertura delle imprese sapendo che c’è un Paese europeo che stanzia 550 miliardi, il Paese al mondo che ha stanziato più soldi ad abitante, perché gli Stati Uniti hanno stanziato 1100 miliardi, se li rapportassimo agli abitanti della Germania gli Stati Uniti dovrebbero stanziare 1500 miliardi. Tra l’altro sono anche dollari e, quindi, dovrebbero versarne molti di più”.

“Allora voi capite che - prosegue il presidente della Regione Veneto - quando si apriranno di nuovo i mercati e le attività, l’Europa deve garantire che tutti siano nelle griglie di partenza in egual misura, con le stesse potenzialità. Perché è inutile che ci siamo fatti le “seghe mentali” per anni, sentendoci dire dall’Europa che bisogna evitare gli aiuti di Stato, bisogna stare attenti ai trust e tutte ste robe e poi ci ritroviamo che usciamo dall’emergenza sanitaria con le nostre aziende diroccate e distrutte, che dovrebbero andare sul mercato, e quelle tedesche che sono tenute in vita alla grande con un investimento come questo”.

“Qualcuno potrebbe dire sono soldi dei tedeschi - conclude -, sì ma siamo in Europa. Ripeto, a noi dei grandi messaggi dei leader europei che dicono “Italia forza, avanti, ce la farete, vogliamo vedervi come prima” non ce ne facciamo nulla. Bene, è un atto di cortesia, giriamo pagina, vogliamo vedere i soldi. L’Europa è latitante e sta legittimando una rendita di posizione, che avrà la Germania, che sarà paurosa. Io non ce l’ho con la Germania, è impensabile dar per perse realtà come l’Italia, la Spagna e anche la Francia perché ancora non si è ben capito cosa faranno. Stiamo veramente assistendo ad un atteggiamento che è inconcepibile e insostenibile”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it)

Rampelli d'Italia: toglie la bandiera Ue e mette il Tricolore. Il gesto sovranista del vicepresidente della Camera (VIDEO)

Poche parole e un atto forte. Un atto che sta facendo discutere, tra i plausi social e le critiche di chi ancora nutre una certa fiducia nelle istituzioni di Bruxelles. Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera, ha tolto la bandiera dell'Unione Europea dal suo studio di Montecitorio dopo le polemiche sui coronabond. "Forse ci vediamo dopo, forse", dice al termine del video, trasmesso sul suo profilo twitter, rivolgendosi al vessillo appena ripiegato. Un gesto di protesta, quello di Rampelli,  verso l'Unione Europea dopo l’esito negativo del Consiglio Europeo che di fatto ha negato i Coronabond e la mutualizzazione del debito agli Stati più duramente coinvolti dall'emergenza Coronavirus. "Forse ci vediamo dopo. Forse", ha detto, immaginando conseguenze punitive, il deputato di Fdi mentre piegava, anche delicatamente, la bandiera stellata dell'Ue. Al posto del vessillo comunitario ora c'è il nostro Tricolore. 

Palazzi storici, aeroporti e spiagge, i tesori d'Italia in pegno all'Ue: la proposta del Pd fa esplodere il centrodestra. Salvini: "Delirante". FdI: "Vogliono svenderci agli amici"

Dopo la fine della pandemia, secondo il senatore dem, serviranno idee e "tanti tanti soldi" per ricostruire. "Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie - dice - per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale". Lo ha dichiarato il senatore dem, Luigi Zanda in un'intervista a Repubblica. Insorge l'opposizione


Per fronteggiare l'emergenza coronavirus il Pd è disposto a dare in pegno i tesori italiani come palazzi storici, aeroporti e spiagge. L'idea del senatore del Pd, Luigi Zanda, fa esplodere il centrodestra con Matteo Salvini che bolla la proposta come delirante. 

"Se l'Europa non ci aiuta il premier Conte ha detto che faremo da soli", ha detto Zanda in un'intervista a Repubblica - Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie, per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale, almeno per la parte costituita dagli edifici che ospitano uffici, sedi delle grandi istituzioni, ministeri, teatri, musei... È una vecchia tesi che può tornare attuale", dichiara il senatore dem mettendo nel novero degli ipotecabili anche i palazzi del Parlamento come Montecitorio e Palazzo Chigi, ma anche le spiagge, porti e aeroporti. 

"Delirante! Il Pd vuole svendere i gioielli dello Stato per ricevere aiuti dall'Europa, tra cui porti, aeroporti e spiagge. Non è uno scherzo, purtroppo. Ma vi rendete conto in che mani siamo. Altro che interviste demenziali, datevi una mossa", scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

Matteo Salvini azzanna il Pd: vogliono svendere palazzi, spiagge e ...Regionalismo differenziato, Rampelli (Vicepresidente della Camera ...

Una bordata alla forza di governo arriva anche da Fratelli d'Italia. "Ci auguriamo davvero che l'intervista rilasciata dal sen. Zanda sia un colossale equivoco, magari un fraintendimento con Repubblica da chiarire presto. Avvisiamo il sen. Zanda, e casomai il Pd se avallasse la sua stravaganza, che i beni d'Italia non devono essere disponibili, men che meno i beni culturali, che hanno anche un enorme valore simbolico o i palazzi delle istituzioni repubblicane", dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. "Tuttavia questo scivolone ci fa capire tante cose, ci ricorda che gli errori clamorosi fatti dalla sinistra post comunista e neo liberista in questi decenni sono frutto di scelte precise: vendere, vendere tutto, possibilmente svendere agli amici. Invece che ristrutturare, ottimizzare, innovare e mettere a frutto, aumentando produzione e ricchezza. Direi che da parte del tesoriere di un partito che ha dichiarato più volte fallimento nella sua storia, per fortuna questi consigli sono destinati a non essere calcolati", è la bordata di Rampelli al senatore Zanda. 

(Fonte: iltempo.it)

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