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updated 2:49 PM UTC, Jul 14, 2020

Rabbia sociale, ora il governo teme un autunno caldo. Lamorgese: "Rischio concreto, perché si vedranno gli effetti della crisi economica"

Il rischio di tensioni sociali in autunno "è concreto perché a settembre-ottobre vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica". Lo ha detto la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, spiegando che "vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il governo ha posto in essere tutte le iniziative necessarie per andare incontro a queste esigenze, ma il rischio è concreto"


Dilemma Lamorgese: come far rispettare zona rossa e quarantene ...

Rischio di un autunno caldo e di rabbia sociale? "Il rischio è concreto, a settembre vedremo l’esito di questa crisi che ha colpito le aziende. Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno la disponibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il Governo ha posto in essere tutte le iniziative per andare incontro a queste necessità. Il rischio però è concreto. Vedo oggi un atteggiamento di violenza verso le nostre forze di polizia, a cui deve andare il ringraziamento di tutti gli italiani. Le forze di polizia tutelano l’ordine democratico e tante volte non viene inteso in questi termini’’. Questi "comportamenti violenti nei confronti di chi ci tutela sono assolutamente da condannare". Così la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese intervenendo ad Agorà estate su RaiTre.

Riguardo alle misure per fronteggiare l'emergenza, ''l’obiettivo del governo è evitare il crearsi di nuovi focolai. Stiamo ponendo in essere tutte le attività necessarie per monitorare, controllare ed evitare nuovi arrivi che potrebbero determinare un nuovo focolaio''. Quanto ad un secondo lockdown, Lamorgese sottolinea che "non possiamo ignorare la possibilità di un ritorno del virus come la comunità scientifica ci sta purtroppo dicendo. I nostri atteggiamenti devono essere ancora più responsabili perché sarebbe certamente complicato e difficile ritornare in una situazione di lockdown''.

Poi i migranti. Modifiche ai decreti sicurezza sul tema dell'immigrazione? ''I tempi sono quelli delle attività parlamentari - spiega la ministra dell'Interno - Noi stiamo lavorando per chiudere il testo in tempi brevi. Oggi è la terza riunione che facciamo, abbiamo fatto dei passi avanti, mi sembra che ci sia una convergenza su tanti punti. Su provvedimenti complessi c'è la discussione ma la mediazione è importante''.

''Io credo - aggiunge - che arriveremo a quelle che saranno le modifiche in materia di immigrazione che potrebbero anche andare oltre le osservazioni della Presidenza della Repubblica. Potrebbero riguardare il sistema di accoglienza, i casi da valutare per la protezione umanitaria. Stiamo lavorando su questi punti ma sono ottimista, credo che arriveremo ad una soluzione condivisa. Oggi sarà un incontro importante. Vedo che c'è una attenzione da parte di tutti i gruppi ma soprattutto il desiderio di arrivare ad un provvedimento valido, accettato da tutti e che abbia dei segnali di cambiamento rispetto al passato''.

Quanto al voto, "firmerò il decreto in questi giorni per le elezioni il 20-21 settembre - dice Lamorgese - Per il referendum e le suppletive la firma verrà portata in Consiglio dei ministri e le Regioni procederanno in autonomia secondo le norme statutarie. Noi ci auguriamo che ci sia un election day per i giorni 20 e 21 di settembre’’.

Coronavirus, la Lombardia intravede la luce. Fontana: "Raggiunto il culmine, a breve dovrebbe iniziare la discesa. Mantenere la guardia alta". E sulla circolare delle passeggiate coi bimbi: "Da noi non cambia nulla" (VIDEO)

 

 Il governatore Attilio Fontana

"Per quanto riguarda i numeri siamo nel rispetto della linea di continuità. Non esiste più incremento, siamo in piano". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel punto stampa giornaliero sull'emergenza coronavirus. "E' stato raggiunto il culmine" e a breve "si dovrebbe iniziare la discesa", ha aggiunto Fontana. Poi, ancora: "Quindi siamo contenti, ma invitiamo i cittadini a tenere sempre molto alta la guardia, a non abbassarla, altrimenti c'e' il rischio che il contagio riprenda. E' dunque la dimostrazioe che queste misue si stanno rivelando efficaci".

Fontana ha poi fatto sapere che ha in programma oggi pomeriggio una visita all'ospedale che l'Associazione nazionale alpini sta allestendo a Bergamo e che "dovrebbe essere inaugurato nei prossimi giorni". "È una dimostrazione della voglia di reagire dei lombardi che non si tirano indietro di fronte a nessun problema" ha aggiunto spiegando che la visita servirà a "salutare, incoraggiare e complimentarmi con i lavoratori che hanno permesso questo ulteriore miracolo, perché sia la Fiera che quello di Bergamo sono veramente due miracoli".

Riguardo la circolare del governo uscita ieri, nella quale si fa riferimento a "passeggiate con bambini piccoli", il governatore ha detto che oggi dovrebbero "uscire dei chiarimenti". "Ho parlato con il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese - ha spiegato Fontana -  ed e' stato chiarito che si e' trattato di un equivoco. Io oggi, con una lettera ai sindaci, ho ribadito che non cambia nulla rispetto a prima. Il contenuto dell'ordinanza regionale che scadra' il 4 aprile continua ad essere valida e fino ad allora i comportamenti che stiamo assumendo dovranno essere mantenuti". 

L'app per mappare il rischio contagio

Il vice presidente Sala ha poi lanciato un appello: "Vi chiediamo di scaricare una applicazione, 'AllertaLom', chi ce l'ha già la deve aggiornare. Oltre ai diversi servizi della Protezione Civile, c'è una sezione Coronavirus con questionario da compilare (è totalmente anonimo). Serve ai nostri virologi ed epidemiologi per mappare il rischio di contagio. Non sostituisce sistema sanitario ma per noi è molto importante".

Coronavirus, chi e per quali motivi può sposarsi da e per le "aree a contenimento rafforzato". Come funziona l'autocertificazione: scarica il modulo in PDF

Autocertificazione (scarica il modulo) per i cittadini che si spostano; controlli in aeroporti, stazioni, caselli autostradali; rischio carcere per chi viola la quarantena relativa al coronavirus. Sono le direttive inviate dal Viminale ai prefetti per un'applicazione "unitaria e corretta" del Dpcm approvato nella notte dal governo e per l'attivazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" della Lombardia e di 14 province del nord Italia. Alla direttiva ha lavorato tutto il giorno il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, in stretto contatto con il capo della Polizia Franco Gabrielli, le direzioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e i prefetti sul territori

Coronavirus, autocertificazione per gli spostamenti: ecco il modulo da scaricare
 


Autocertificazioni che potranno essere soggette a controlli. C'è invece il "divieto assoluto, che non ammette eccezioni" per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall'articolo 650 come già indicato nel precedente decreto del 24 febbraio ma, dice ancora il Viminale, "salvo che non si possa configurare un'ipotesi più grave quale quella prevista dall'articolo 452 del Codice penale, delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. Un reato per il quale si rischia il carcere. I controlli sul rispetto delle limitazioni agli spostamenti avverranno innanzitutto lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Su autostrade a e viabilità principale saranno eseguiti dalla Polizia Stradale mentre Carabinieri e polizie municipali si occuperanno della viabilità ordinaria. Controlli anche alle stazioni, affidati alla Polfer con la collaborazione del personale di Ferrovie, delle autorità sanitarie e della protezione civile: viene prevista una canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni "al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori" con i termoscanner. Anche negli aeroporti lombardi e delle 14 province, i passeggeri in partenza e in arrivo saranno sottoposti al controllo dell'autocertificazione.

 Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti nelle aree di sicurezza mentre per quelli in arrivo i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all'atto dell'ingresso. Un capitolo a parte riguarda poi i controlli che verranno effettuati a Venezia per le navi da crociera: i passeggeri non potranno sbarcare per visitare la città, dice la direttiva, ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza. Il Viminale ribadisce infine che spetta al prefetto "il monitoraggio dell'attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni".

Coronavirus, controlli nelle stazioni, negli aeroporti e lungo strade e autostrade. La direttiva del Viminale spiegata dal ministro Lamorgese. Vale l'autocertificazione

Controlli nelle stazioni, negli aeroporti, lungo le strade in Lombardia e nelle 14 province a cui fa riferimento il decreto con le ultime misure per affrontare l'emergenza coronavirus. Lo prevede la direttiva ai prefetti diramata dal Viminale per l'applicazione delle norme previste dal provvedimento


"La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento", si legge nella direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Inoltre il provvedimento prevede "indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori ‘a contenimento rafforzato’". Le sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti possono arrivare all'arresto fino a tre mesi.

"Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia - si legge nella direttiva - Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus".

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità "avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti", spiega la direttiva. "Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni - si legge nella direttiva - Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali".

"Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi ‘termoscan’ - prosegue il provvedimento - Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni".

"Negli aeroporti delle aree dei territori ‘a contenimento rafforzato’, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione", secondo quanto prevede la direttiva del Viminale. Inoltre analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

"Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni - si legge nella direttiva - Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. "Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza", continua il provvedimento. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli".

"La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)". E' quanto prevede la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

"Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni - si legge nella direttiva - Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale".

Gino Strada spranga il governo: "Metà fascisti e metà coglioni". Poi insulta Salvini che replica: "Finita la mangiatoia, stanno impazzendo. L'Italia ha rialzato la testa"

Violento attacco del fondatore di Emergency all'esecutivo Lega-M5S dai microfoni di Radio Capital prendendosela in particolare col ministro dell'Interno definito "un fascistello": "Mi stupisce la sua completa disumanità. Il suo atteggiamento non è soltanto non solidale, indifferente, gretto, ignorante, ma criminale". Il vicepremier leghista risponde via social: "Mandiamo baci a chi ci odia"


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Gino Strada spara a zero sul governo. "Quando si è governati da una banda dove la metà sono fascisti e l'altra metà sono coglioni non c'è una grande prospettiva per il Paese", dice il fondatore di Emergency a Circo Massimo, su Radio Capital. "Sui migranti ormai il Movimento 5 Stelle è sulla linea di Salvini: un segnale terribile. La priorità è salvare vite umane, non uccidere. E invece li stanno uccidendo". La responsabilità, secondo Strada, va però oltre i confini nazionali: "In Europa abbiamo una classe dirigente che dovrebbe essere processata per crimini contro l'umanità davanti alla Corte internazionale dei diritti dell'Aja", attacca. "Queste persone stanno condannando a morte decine di migliaia di esseri umani. Non esiste porto chiuso o porto aperto: qui stiamo ammazzando persone".

Matteo Salvini è "un fascistello che indossa tutte le divise possibili eccetto quella dei carcerati", afferma ancora Strada aggiungendo: "Mi stupisce la sua completa disumanità. Il suo atteggiamento non è soltanto non solidale, indifferente, gretto, ignorante, ma criminale". E in strada c'è anche chi gli bacia la mano: "Esiste anche questo - ragiona - è la parte peggiore del nostro Paese, quella più gretta, che vuole puntare il dito contro qualcuno - e il dito si punta sempre contro chi sta sotto, non contro chi sta sopra". "È il Paese che non mi piace. E ci troviamo di fronte a una classe dirigente che, anziché risolvere i problemi degli italiani, ruba in Italia decine di milioni, come ha fatto la Lega, e diminuisce i fondi per la cooperazione internazionale", conclude Strada.

"Gino Strada mi definisce oggi 'disumano, gretto, ignorante, fascistello, criminale'. Solo??? Evidentemente la fine della mangiatoia dell'immigrazione clandestina li sta facendo impazzire. L'Italia ha rialzato la testa, possono insultarmi mattina, pomeriggio e sera: tutte medaglie, io non mollo!!! Grazie amici, vi voglio bene, e a chi ci odia mandiamo baci", replica su Facebook, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

 

(Fonte: Adnkronos)

Salvini sempre a muso duro contro l'Ue: "Passi indietro non ne facciamo. La lettera? Aspetto anche quella di Babbo Natale. E la Fornero la smonto pezzo per pezzo". (VIDEO)

Il vicepremier e ministro dell'Interno commenta davanti alla platea di Confcommercio la bocciatura della Manovra da parte della Commissione Ue e l'arrivo della lettera per l'apertura della procedura di infrazione. "Discuteremo educatamente come abbiamo sempre fatto", ha aggiunto, ribadendo però la fermezza dell'esecutivo e su in particolare sulla legge Fornero. Concetti ribaditi a "Unomattina". Il premier Giuseppe Conte ha invece ribadito che "il governo è convinto della validità dell'impianto della Manovra"- (VIDEO)


Sulla manovra "noi passi indietro non ne facciamo". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, all'indomani della bocciatura ricevuta da parte dell'Europa. Nessun passo indietro, prosegue il leader della Lega, ospite di 'Unomattina', "anche perché i soldi che abbiamo messo in manovra riguardano la sanità, si assumono mille ricercatori universitari, ci sono borse di specializzazione per 600 medici, quindi non abbiamo messo lì dei soldi a caso. C'è un'idea di Italia che cresce".

"Se poi con Bruxelles vogliamo ragionare di investimenti - aggiunge Salvini - se vogliamo mettere più soldi sulla tutela del territorio, per carità. Siccome però sono soldi degli italiani, noi chiederemo di spendere questi soldi per gli italiani". E "il pubblico - spiega ancora il vicepremier - può valorizzare i suoi immobili: è inutile lasciare centinaia di palazzi stupendi vuoti che cadono a pezzi, quelli li possiamo mettere sul mercato. L'unica cosa che non può chiedermi l'Europa è non toccare la legge Fornero, la smonto pezzo per pezzo".

SPREAD - Parlando ancora a 'Unomattina', Salvini aggiunge: "Lo spread viene deciso con un clic dall'altra parte del mondo, che decide oggi l'Italia sale, l'Italia scende. E' chiaro che quello non è controllabile. L'economia italiana è sana, il presidente dell'Associazione bancaria italiana ha detto l'economia italiana è tra le più sane d'Europa e lo spread non corrisponde alla vita vera, all'economia vera del Paese. E' chiaro che qualcuno sta cercando di speculare, perché se sale questo famoso spread magari pensano che noi dobbiamo tassare i risparmi degli italiani". 

"Abbiamo un consenso incredibile nel Paese, in cinque mesi abbiamo fatto tanto, non vorrei - aggiunge il vicepremier - che qualche speculatore non volesse che continuassimo a fare altrettanto. Ci sono circa 5mila miliardi di risparmio privato, che per me non si toccano".

 

(Fonte: Adnkronos)

Richiedenti asilo già espulsi, dalle borse false allo spaccio di droga: chi sono i fermati per la morte di Desirée. La terribile fine della ragazza: 12 ore di agonia e abusi (VIDEO)

"Farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia". Lo scrive in un tweet il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando il fermo degli africani (due senegalesi e un nigeriano) ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e dell'omicidio volontario della 16enne Desirée Mariottini. Le immagini del fermo - (VIDEO)


Desirée, chi sono i fermati

E' rimasta in stato di incoscienza per 12 ore prima di morire Desirée Mariottini, la sedicenne trovata morta la notte tra giovedì e venerdì scorsi nello stabile abbandonato di via dei Lucani a Roma. La sindaca Virginia Raggi, secondo quanto si apprende, proclamerà il lutto cittadino nei giorni del funerale della ragazza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Roma, le sarebbe stata somministrata droga il 18 pomeriggio fino a ridurla in stato di incoscienza. E mentre era in stato di incoscienza sarebbe stata vittima di abusi e violenze.

LA SVOLTA - La svolta nelle indagini sull'omicidio della giovane è arrivata nella notte tra mercoledì e giovedì, quando la polizia ha eseguito due fermi. In mattinata è stato poi rintracciato, interrogato in Questura e quindi messo in stato di fermo anche un terzo uomo. I fermati sono accusati di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario. Hanno tutti precedenti di polizia per spaccio. Per l'omicidio si cerca ancora un quarto uomo. Il capo della Squadra Mobile di Roma Luigi Silipo ha detto, parlando dopo i primi due fermi, che nei loro confronti ci sono "gravi indizi di reità". Sono in corso altri interrogatori in Questura a Roma a persone che non sono sospettate ma solo informate dei fatti.

"ABUSATA IN STATO DI INCOSCIENZA" - I fermati, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, avrebbero "somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza" e ne avrebbero "abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre". Secondo le prime ricostruzioni, probabilmente Desirée conosceva i suoi aguzzini. Dall'inchiesta emerge che la 16enne era già stata nello stabile abbandonato di via dei Lucani, dove si era recata più volte nelle ultime due settimane.

I FERMATI - I fermati sono due senegalesi, rispettivamente di 27 e 43 anni, e un nigeriano di 46 anni. Tutti e tre risultano essere irregolari sul territorio italiano. Il 27enne, a quanto si apprende da fonti investigative, aveva un permesso di soggiorno per richiesta d'asilo scaduto ed era stato espulso un anno fa, ma si era reso irreperibile. Era stato rintracciato lo scorso luglio di quest'anno ed era stato richiesto il nulla osta dell’autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico. Anche il nigeriano risulta titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, per la banca dati del comune di Roma era irreperibile. Uno dei tre è stato trovato nell'ex fabbrica di penicillina in via Tiburtina. Lo stabile è una delle prime occupazioni abusive, individuate nella lista dei prossimi sgomberi. Secondo quanto si apprende gli altri due fermati sono stati rintracciati nelle aree del Pigneto e Verano.

LE REAZIONI - A commentare la svolta nelle indagini è stato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che in tweet ha ringraziato le forze dell'ordine prima di puntare il dito verso i responsabili: "Farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia" ha scritto Salvini. Poi, il vicepremier è tornato a invocare "la castrazione chimica per gli stupratori".

Il premier Giuseppe Conte ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia di Desirée: "Sono vicino ai genitori per questa tragedia. Sono padre anche io, non posso immaginare cosa si possa provare a perdere un figlio in questo modo. Sono veramente vicino, un partecipe e commosso pensiero va ai familiari in questo momento".

"Un dolore immenso. Roma piange Desirée" twitta la sindaca di Roma, Virginia Raggi e in un video prosegue affermando: "Mi preme dire una cosa soprattutto come donna e come madre, più che da sindaca, sono scioccata dalla brutalità di questo gesto". "E sono scioccata come queste cose siano ancora possibili. Noi oggi siamo qui insieme ai cittadini di San Lorenzo, c'è un quartiere che sta manifestando il suo amore nei confronti di questa ragazza che veramente è stata brutalizzata", conclude la sindaca.

FIACCOLATA PER DESIREE - Si è svolta giovedì sera a San Lorenzo la fiaccolata, organizzata dai residenti, in memoria di Desirée. Ci siamo ritrovati "in via dei Lucani, ognuno con una candela, per testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia di Desirée, la giovane ragazza che ha perso la Vita nel nostro quartiere - scrivono i membri del Comitato di Quartiere San Lorenzo -. Tutti uniti in un'unica voce di dolore, che ha coeso una comunità che non è e non sarà mai indifferente".

 

(Fonte: Adnkronos)

Lo sbarco dei 177 migranti dalla nave Diciotti, divide la coalizione di governo. Salvini: "Fico? è un problema dei 5Stelle"

Dopo le numerose critiche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, autorizza lo sbarco di 29 bambini dalla nave della Guardia Costiera italiana, Diciotti.


Il governo italiano diviso sulla  gestione dell'immigrazione dei 177 immigrati a bordo della motovedetta Diciotti, ancorata da lunedì sera nel porto di Catania (Sicilia). Gli immigrati salvati (si dice) in acque maltesi, sono ancora bloccati sulla nave in attesa di un'autorizzazione per sbarcare. Mercoledì pomeriggio, quando la situazione sulla nave è diventata sempre più critica e dopo l'intervento di un procuratore della regione Sicilia, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha dato il via libera al trasferimento a terra degli immigrati, autorizzando ad abbassare la passerella della nave Diciotti solo per  29 minori non accompagnati.

"Ci sono 29 minori a bordo della nave, okay, solo loro possono andare scendere...", ha detto Salvini in un video pubblicato sui social network. "I minori possono scendere per ricevere assistenza, così potrebbe essere anche per gli altri, se l'Europa desse una risposta alle nostre richieste, ma l?Europa è latitante, questo dimostra che, per quanto mi riguarda, nessun altro scende", ha sottolineato, mentre esorta l'UE a "svegliarsi". Le richieste di Salvini erano molto semplici, ovvero la garanzia europea che gli immigrati ancora sulla nave, vengano poi distribuiti in modo equo negli altri paesi del blocco europeo.

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, (Movimento a 5 stelle), con pieni poteri sui porti, ha permesso l'ormeggio della nave lunedì, dopo che la Diciotti aveva navigato in alto mare per 7 giorni, in attesa del permesso all'attracco.

Il disaccordo nel governo di coalizione GialloVerde sta diventando sempre più evidente e il caos istituzionale sta raggiungendo livelli quasi preoccupanti. Martedì sera, Toninelli ha detto in un'intervista ad Euronews, che avrebbe trovato un accordo e una soluzione entro ieri, ma così non è stato e aveva anche ricordato che la Presidenza del Consiglio e dei Ministeri degli Interni e degli Esteri  stanno lavorando per i negoziati. Purtroppo Salvini questo mercoledì non aveva alcuna intenzione di fare un passo indietro. "Dopo che il PD [Partito Democratico] e la sinistra hanno permesso all'Italia di essere INVASA da più di 700.000 immigrati, cosa vergognosa, cosa pazzesca. Non mi arrendo e continuo ad andare avanti", ha scritto su Twitter all'inizio della giornata.

In mezzo a questa confusione, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta sulla ipotesi sequestro di persona che potrebbe cambiare l'andamento delle cose, visto che apre un'accusa di rilevanza penale. Il procuratore Mercoledì ha fatto un sopralluogo a bordo della nave, al termine del quale ha dichiarato "la situazione a bordo è critica" ed esistono prove di diversi casi di malattie che minacciano la salute degli immigrati. Sulla base delle convenzioni internazionali e della legge italiana, i 29 minori non accompagnati hanno il diritto di sbarcare". Anche l'Associazione dei Giudici minorili aveva inviato un appello al governo in mattinata chiedendo lo sbarco dei minori.

Il governo della lega e del movimento a 5 stelle sono ancora divisi. Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, una delle voci a sinistra del M5S, ha scritto un tweet nel pomeriggio di mercoledì in cui ha richiesto lo sbarco di tutti: "La trattativa equa con i paesi del L'Unione europea può continuare senza problemi, ma ora le 177 persone, compresi alcuni minori non accompagnati, dovrebbero essere sbarcate. Non possono più essere trattenuti a bordo, quindi poi saranno trasferiti nell'UE ".

Salvini ha risposto più tardi con il suo solito tono provocatorio  e con una frase tagliente: "Lascio che Fico faccia da presidente dell'Assemblea, le mie funzioni invece sono quelle di ministro. Lui è un problema dei 5 stelle...". Il leader della Lega è riuscito a imporre al suo esecutivo una linea dura sull'immigrazione, lanciando un verio monito al governo: "Senza il mio permesso non attracca o sbarca nessuno. Le navi che arrivano possono girarsi; Non è scritto nella Bibbia o da nessuna parte che tutti debbano arrivare in Italia ", ha anche aggiunto, "Domenica scorsa avevo già minacciato di rimpatriare gli immigrati libici a bordo dei Diciotti se l'Unione europea non fosse intervenuta".

Salvini ha nuovamente attaccato i suoi partner europei e l'Europa rincarando le polemiche - "l'accordo sulle spartizioni che avevamo raggiunto con Spagna, Germania, Francia, Malta e Portogallo per i 450 immigrati sbarcati nel porto di Pozzallo (Sicilia) a metà luglio è stato rispettato solo dalla Francia. Ora prima di autorizzare lo sbarco di nuovi immigrati potrebbe essere meglio prendere il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei", ha detto il leader della Lega ai media.

Il portavoce della Commissione europea per l'immigrazione, Tove Ernst, che ha descritto il problema come "un imperativo umanitario", le istituzioni europee sono in contatto con l'Italia da Domenica ed i governi del blocco UE, per trovare una soluzione rapida . Al momento, nessun paese si è impegnato pubblicamente ad accogliere tutti o parte degli immigrati.

Nel frattempo, mentre il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, esponente del Movimento 5 Stelle, da cui dipendono direttamente tutti i militari presenti sulla nave Diciotti, rimane in silenzio, il segretario del PD, Maurizio Martina, e alcuni parlamentari stanno attendendo il permesso per salire sulla nave e controllare lo stato dei migranti... 

Purtroppo una nuova situazione all'italiana, tante le parole e pochi i fatti.

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