Deprecated: Function Imagick::painttransparentimage() is deprecated in /home/hyndwkem/public_html/plugins/system/jch_optimize/cache/css-sprite-gen.inc.php on line 413

Deprecated: Imagick::paintTransparentImage method is deprecated and it's use should be avoided in /home/hyndwkem/public_html/plugins/system/jch_optimize/cache/css-sprite-gen.inc.php on line 413
Ilcomizio.it - palermo
Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 993

Log in
updated 8:14 AM UTC, Aug 12, 2020

Ztl, parcheggi, pedaggi: cosa cambia a giugno nelle città italiane

Stanno per finire i piccoli vantaggi per gli automobilisti, lievi consolazioni nella terribile fase dell'emergenza coronavirus. Rassegna stampa: un articolo che aiuta a chiarire cosa ci attende in materia di mobilità privata nelle principali città. Zone a traffico limitato, aree interne ed esterne, pedonalizzazioni notturne, strisce blu: la situazione alla luce delle nuove disposizioni dei comuni


Avanti, adagio. Ma anche nei centri urbani si sta tornando alla (quasi) normalità. Zone a traffico limitato e parcheggi a pagamento (strisce blu) riprendono a funzionare in maniera ordinaria con tempi differenti. Ecco com’è la situazione città per città.

MILANO

A Milano, dal 3 giugno saranno riaccese le telecamere che gestiscono e controllano gli accessi di tutte le Ztl, nonché le telecamere e i dissuasori mobili delle aree pedonali istituite all'interno della città. Restano derogati dal divieto di accesso nelle Zone a traffico limitato, fino a nuova norma, i veicoli utilizzati da medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori sanitari. In considerazione degli attuali livelli di traffico, è stata decisa la proroga della sospensione di Area C fino al 14 giugno 2020 compreso, “quando il riavvio della disciplina si renderà necessario a contenere i crescenti livelli di congestione” come si legge nella nota ufficiale di Palazzo Marino. È stata prorogata anche la sospensione di Area B: in questo caso ogni decisione sulla data di ripristino è stata rimandata a un provvedimento successivo che terrà conto di vari dati. Per quanto riguarda la regolamentazione della sosta viene prorogata fino al 14 giugno compreso la sosta libera e gratuita negli spazi di sosta riservati ai residenti (le strisce gialle) e negli spazi di sosta a pagamento (le strisce blu) su tutto il territorio cittadino. Successivamente, a decorrere dal 15 giugno, la sosta resterà libera ma esclusivamente all'esterno della cerchia filotranviaria. All'interno, invece, viene ripristinata la sosta riservata ai residenti negli stalli contrassegnati dalla riga gialla e a pagamento sulle strisce blu.

TORINO 

Nella città della Mole è stata prorogata la sospensione della Ztl centrale sino al 30 agosto (eccezion fatta per l’area romana e quella del trasporto pubblico) mentre dal 3 giugno si torna a pagare per le strisce blu. Il comune ha pensato a una serie di agevolazioni per chi lascerà l’auto nei parcheggi in struttura: cioè carnet con tariffe giornaliere scontate (nei parking Porta Palazzo, Stati Uniti, Palestro, Emanuele Filiberto), abbonamenti settimanali (Galileo Ferraris, Bolzano, Vittorio) e prezzi speciali per i ticket settimanali e giornalieri (negli altri 16 parcheggi).

BOLOGNA

Bologna, la sospensione del pagamento era finita il 18 maggio ma dal 1° giugno sono cambiate le norme per accedere temporaneamente alla Ztl: sarà necessario acquistare i ticket elettronici (sul sito https://www.tper.it/, presso i punti T per o all'ufficio contrassegni di via San Donato 25) e non saranno più venduti titoli cartacei giornalieri o quadrigiornalieri. Nell’occasione è stato attivato un nuovo titolo di accesso al centro storico riservato ai soli titolari di un contrassegno “R” e “PA”, revocato perché associato a un veicolo con caratteristiche incompatibili alla Ztl ambientale. In particolare si tratta dei veicoli Euro 0 per il 2020, Euro 1 per il 2021, e così via per gli anni successivi. Il carnet, anche questo acquistabile online, comprende 36 accessi giornalieri che potranno essere liberamente utilizzati nel corso di un anno, a partire dalla data di acquisto.

FIRENZE

Infine, Firenze, dove non è stata mai sospesa la Ztl ma sono stati prorogati i permessi sino al 15 giugno e sospese le multe nei parcheggi. Tra qualche giorno, il punto della situazione.

ROMA

Nella capitale, i varchi di Trastevere, Tridente e Centro Storico resteranno aperti come durante il lockdown, quindi sino al 30 agosto non ci saranno problemi a entrare nella Ztl. Quanto ai parcheggi nelle strisce blu, fonte di grandi polemiche, ovviamente si conferma il pagamento in caso di utilizzo.

NAPOLI

Sotto il Vesuvio invece, grande novità: dal 6 giugno al 31 ottobre tre Ztl (Centro Antico, Mezzocannone e Piazza del Gesù) saranno convertite in aree pedonali dalle 19.00 alle 7.00 del mattino di ogni giorno della settimana. In più saranno istituite le aree pedonali dei Quartieri Spagnoli e di via Rodinò. A queste aree già deliberate si aggiungeranno successive proposte da parte delle Municipalità - sulla base della domanda e delle esigenze territoriali, di ulteriori spazi, strade, piazze e slarghi da poter destinare alle occupazioni di suolo pubblico. Da ieri, inoltre, non è più possibile sostare gratuitamente entro le strisce blu per le categorie esentate: pagano tutti.

BARI

Bari, dal 18 maggio, si è tornati al pre-lockdown: si possono rinnovare i permessi per la Ztl e bisogna pagare il parcheggio.

PALERMO

Infine, Palermo dove sulla riapertura della Ztl e sulle strisce blu è nata una bagarre politica non indifferente. La giunta, guidata dal sindaco Leoluca Orlando, aveva chiesto di tornare alla situazione normale già dal 18 maggio, ma è stato beffato dalla decisione del consiglio comunale, dove alcuni membri della sua maggioranza hanno votato contro. Risultato, stop prorogato al 31 luglio tra mille polemiche.

 

(Fonte. gazzetta.it)

Coronavirus, la Protezione civile: "Non assaltate i supermercati". Da Nord a Sud scene da tempo di guerra: accaparramenti e lunghe code fuori dai punti vendita

Appello della Protezione civile affinché non vengano assaltati i supermercati come la scorsa notte, nel timore di non poter fare approvvigionamenti. "Non bisogna assaltare i supermercati, la catena alimentare e di distribuzione non sarà mai interrotta e i supermercati saranno sempre riforniti", assicura il vice capo della Protezione Civile Agostino Miozzo. "I negozi di generi alimentari avranno tutto il necessario per la quotidianità - ribadisce - ci sarà tutto quello che serve e saranno sempre a disposizione"


Risultato immagini per supermercati coronavirus

Il nuovo decreto prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari. E' contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e sarà garantito l'approvvigionamento alimentare.

Nonostante questo da nord a sud molti supermercati aperti h24 la notte scorsa sono stati presi d'assalto.  A Roma e Napoli lunghe file: la gente è in cosa fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta. Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella.

"Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l'alcol va a ruba ed è praticamente esaurito", dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni.

E la condanna è unanime. "C'è il virus non la carestia", dice più d'uno. E l'invito corale "a restare a casa".

La notizia della zona rossa in tutta Italia ha scatenato la corsa all'acquisto a Palermo, dove è stato preso d'assalto da tanti palermitani il supermercato di una nota catena aperto anche nelle ore notturne nella centralissima via Libertà. Sono intervenuti gli agenti di polizia per evitare tafferugli. 

Lunghe code ai supermercati notturni anche a Torino. "Sarebbe stato intelligente predisporre dei piccoli presidi delle Forze dell'ordine o quantomeno della Protezione civile a controllare gli ipermercati aperti di notte, per informare sui dettagli del decreto ed evitare panico e assembramenti - commentano Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia -. Sarà comunque necessario predisporli anche oggi per impedire code che diventano veicoli perfetti di contagio con l'effetto opposto di quello voluto". 

Anche in Abruzzo è scattato l'approvvigionamento selvaggio ai supermercati ancora aperti e a quelli h24 per accaparrarsi generi alimentari a seguito dell'istituzione nel Paese della zona protetta. In mattinata diverse persone si sono recate nei supermarket dove però, in base alle nuove norme, sono vietati assembramenti, con ingresso scaglionato.

(Fonte: Ansa)

Coronavirus, scoppia il caos nelle carceri italiane. Detenuti in rivolta da Nord a Sud: sei morti a Modena, maxi evasione a Foggia (VIDEO)

Da Modena, a Pavia a San Vittore a Milano, da Reggio Emilia a Ferrara, fino ad arrivare all'Ucciardone di Palermo e a Foggia dove è caccia agli evasi. Dilaga la protesta nelle carceri italiane, sull'onda del timore per il contagio da coronavirus e per le restrizioni ai colloqui dovute all'emergenza, e sullo sfondo di sovraffollamento ormai difficile da contenere - (VIDEO)


A San Vittore, i detenuti che questa mattina hanno innescato la protesta sono scesi dal tetto e stanno trattando con due pm. Le urla "libertà" proseguono dall'interno del carcere mentre all'esterno un gruppo di qualche decina di giovani antagonisti sono giunti a supporto della mobilitazione. Gridano slogan come "tutti fuori dalle galere, dentro nessuno, solo macerie" e "libertà, libertà". Fanno loro eco da dietro le sbarre le voci dei detenuti, mentre si rafforza la presenza della polizia con scudi antisommossa. Nel carcere il magistrato di turno Gaetano Ruta e il collega Alberto Nobili cercano di sedare una protesta da ricondurre alle limitazioni imposte anche nelle carceri per limitare la diffusione del coronavirus.
 
San Vittore, i detenuti in rivolta 1

A innescare la miccia sono stati i detenuti de 'La Nave' il reparto modello riservato a chi soffre di forme di dipendenza. Persone che hanno scelto di seguire la strade del recupero. Creato nel 2002 al quarto e ultimo piano del terzo raggio della casa di reclusione nel centro della città, prevede celle aperte 12 ore al giorno e la programmazione di attività psicoterapeutiche, lezioni sulla legalità, corsi di musica, teatro e attività sportive. Proprio da questa particolarità deriva il nome: una "Nave" per detenuti in transito verso una nuova vita. I detenuti hanno avuto accesso all'infermeria e hanno aperto armadietti e cassaforti: come è successo altrove il pericolo è che ingurgitino il metadone usato per placare la tossicodipendenza da eroina. 

Intanto viale Papiniano e le altre strade che conducono al carcere di San Vittore sono state bloccate. I vigili hanno apposto un nastro per fermare l'accesso.

Ma non è solo San Vittore ad essere insorta. La situazione più grave a Modena, sfociata ieri in una vera e propria rivolta dei detenuti, che ha causato 6 morti tra gli ospiti del penitenziario, tre all'interno delle mura del carcere in sommosa e tre durante i trasferimenti in altre carceri per riportare la situazione alla normalità, e che hanno riguardato 80 detenuti sul totale di 530. 

Blindato il carcere Ucciardone di Palermo: tutte le vie di accesso chiuse al traffico e presidi di controllo della polizia di stato in via Enrico Albanese, in via Borrelli e via Delle Croci, il punto più vicino tra i "bracci" e le mura di recinzione. Ci sono state proteste all'interno del penitenziario, come avvenuto ieri sera al "Pagliarelli". Anche qui una protesta determinata dai timori di contagio da coronavirus e alle restrizioni ai colloqui con i familiari, necessarie per il contenimento del Covid-19. Diversi familiari, proprio in via Borrelli, hanno 'comunicato' urlando verso il carcere da cui provenivano urla dai detenuti. Nelle guardiole, sui bastioni, sono presenti agenti di polizia penitenziaria, che vigilano da dietro i vetri blindati dopo che alcuni detenuti avrebbero tentato di scavalcare una prima recinzione in ferro che precede le antiche mura di recinzione.

I detenuti del carcere di Augusta, invece, hanno protestato contro la misura colpendo le sbarre delle proprie celle. A renderlo noto il dirigente nazionale del Sinappe, un sindacato di polizia penitenziaria, Sebastiano Bongiovanni, per il quale, pero', la situazione è al momento sotto controllo. "E' accaduto nella serata di ieri - racconta il dirigente nazionale del Sinappe - quando i detenuti hanno fatto rumore colpendo le inferriate delle celle ma la protesta non si e' estesa". L'attenzione è comunque alta nel penitenziario di Augusta dove, poco tempo fa, si e' verificata un'aggressione ai danni due agenti di polizia penitenziaria. In particolare, alla fine del mese di gennaio un detenuto straniero avrebbe colpito due ispettori che avrebbero voluto riportarlo in cella.

Sta invece lentamente tornando alla normalità la situazione all'interno del carcere di Foggia dove, questa mattina, c'è stata una protesta con una evasione di numerosi detenuti. Una decina quelli che sono stati catturati da carabinieri, polizia, uomini della Guardia di finanza e militari dell'Esercito intervenuti. Gli evasi hanno rubato alcune automobili dalle attività che si trovano al Villaggio Artigiani, il quartiere dove ha sede il carcere.

Una situazione gravissima in tutta Italia, che non ha mancato di provocare paure e reazioni. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha definito "un dovere tutelare la salute di chi lavora e vive negli istituti penitenziari". Manterremo un dialogo costante, nei dipartimenti di competenza sono attive task force e si assicura la costante informazione all'interno delle strutture per la popolazione detenute e i lavoratori. Ma deve essere chiaro - ha concluso il ministro - che ogni protesta attraverso la violenza e' solo da condannare e non porterà ad alcun buon risultato"

Fonte: Agi

Il sindaco di Bolzano (centrosinistra-Svp) esce dal coro dei ribelli: "Il Decreto Salvini va applicato, è legge dello Stato"

Il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, che guida una giunta centrosinistra-Svp, evidenzia come il "Decreto Salvini" promulgato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sia "a tutti gli effetti, legge dello Stato e come tale vada applicato dai sindaci, non nella loro veste di responsabili dell'amministrazione comunale, ma come ufficiali di governo, dovere al quale gli stessi sindaci, non possono sottrarsi". "Altro è il giudizio politico condivisibile o meno, così come ad altri toccherà eventualmente sollevare la questione di incostituzionalità del decreto che dovrà essere vagliata dalla Suprema Corte". Non spetta dunque ai sindaci valutare le singole norme, bensì farle rispettare a prescindere dalla loro condivisione, a meno che, aggiunge Caramaschi "non si voglia scardinare lo stato di diritto della Repubblica Italiana".

 

(Fonte: Ansa)

Papa Francesco in Sicilia; "Fratelli e sorelle" della mafia, pentitevi. (VIDEO)

Papa Francesco ha fatto appello alla mafia siciliana per abbandonare una vita di crimine e violenza, dicendo che l'isola ha bisogno di "uomini e donne d'amore, non uomini e donne d'onore", usando il termine mafioso.


Francesco, nella capitale siciliana, ha detto che i membri del crimine organizzato - molti dei quali vanno in chiesa e adorano apertamente - "non possono credere in Dio e essere Mafiosi" allo stesso tempo. Nel suo appello, li chiamava "cari fratelli e sorelle". Poi il papa ha visitato Palermo per commemorare padre Giuseppe "detto Pino" Puglisi, un prete ucciso a colpi di arma da fuoco della mafia nel 1993 perché aveva sfidato il controllo dell'organizzazione su uno dei quartieri più difficili della città. Puglisi fu ucciso durante il suo 56esimo compleanno, un attacco allo stato partito con l'uccisione a Palermo nel 1992 dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

"Una persona che è un mafioso non vive da cristiano perché con la sua vita bestemmia contro il nome di Dio", ha detto Francis nel sermone di una messa di circa 80.000 persone nella zona portuale della capitale siciliana. La Chiesa cattolica nel sud Italia ha sempre giocato una strana partita a scacchi con la mafia, pensiamo al cardinale Ernesto Ruffini, che era arcivescovo di Palermo dal 1945 al 1967, negò l'esistenza della mafia, considerando il comunismo la più grande minaccia della Chiesa di quel tempo.

"Dico a Mafiosi: Cambiate, fratelli e sorelle! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi ... Convertitevi al vero Dio, Gesù Cristo, cari fratelli e sorelle, vi dico, Mafiosi, se non lo fai, la tua stessa vita sarà persa e quella sarà la tua più grande sconfitta", ha continuato Francesco durante il Sermone al Porto di Palermo. "Oggi abbiamo bisogno di uomini e donne d'amore, non uomini e donne d'onore, uomini e donne di servizio, non di oppressione".

Da sempre molti membri di gruppi criminali organizzati, come Cosa Nostra in Sicilia e la ndrangheta calabrese, si considerano parte di un gruppo religioso simile a un culto, invocando l'aiuto dei santi per le loro attività. In particolare nelle città minori del sud, prendono parte ai sacramenti cattolici e in alcuni casi hanno anche trovato la complicità di alcuni ecclesiastici. Puglisi andò da subito controcorrente, rifiutando di giocare la strana partita a scacchi. Con scarso sostegno della gerarchia ecclesiastica in Sicilia, predicò contro la mafia dal pulpito della sua chiesa nel ruvido quartiere di Brancaccio, poi controllato dalla famiglia Graviano. Aiutò i giovani in una zona con alta disoccupazione a evitare la trappola della mafia, chiese ai parrocchiani di aiutare le indagini di polizia, rifiutò le donazioni dei mafiosi e li bandì dall'unirsi alle processioni religiose tradizionali.

L'omicidio di Puglisi fu ordinato dai boss locali Filippo e Giuseppe Graviano, i quattro uomini che pianificarono ed eseguirono l'omicidio furono condannati nel 1998. Tutti tranne uno ricevettero ergastolo. Uno degli assassini, che in seguito si rese collaboratore dello stato, disse che mentre Puglisi stava morendo disse: "Ti stavo aspettando".

Nel 2012, l'ex papa Benedetto decretò che Puglisi morì come martire combattendo l'odio per la fede e ordinò che fosse beatificato, l'ultimo passo prima della santità nella Chiesa di Roma.

Salvini in Sicilia: "Palermo è casa mia come lo è Milano. Bossi sbaglia a dire che dovrei fregarmene del Sud"

Il leader leghista, sull'Isola per sostenere il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Nello Musumeci, sostiene con forza la sua scelta di abbandonare la tradizionale ed esclusiva vocazione nordista del Carroccio per sposare una linea "nazionale" cercando consenso anche nel Mezzogiorno. E attacca il Senatur... - (VIDEO)


"Sono abituato, mi danno del fascista, dello xenofobo, del sovranista... Bossi sbaglia". Lo ha detto il leader leghista Matteo Salvini a Palermo ai cronisti che chiedevano un commento alle dichiarazioni del suo predecessore circa le sue ambizioni di consenso al Sud. "Non è mio diritto, è mio dovere venire in soccorso ai pescatori, agli agricoltori e agli studenti siciliani - ha detto - Se Bossi non è d'accordo, mi spiace per lui. Ho fatto una scelta precisa, i numeri dicono che stiamo facendo la scelta giusta. Palermo per me è casa mia come lo è Milano".

Fassino dà del "fascista" a Travaglio: "Era iscritto al Fuan". Lui si infuria e lo querela. Se è falso ne ha diritto, ma non dimentichi che anche Paolo Borsellino...

L'ex sindaco di Torino e dirigente Pd attribuisce al direttore del Fatto Quotidiano una militanza giovanile nelle file del Fronte Universitario d'Azione Nazionale, vicino ma autonomo rispetto al Msi. L'affermazione, dice il giornalista, è falsa e passibile di denuncia per diffamazione. La notizia sarà certamente infondata, ma non sarebbe così infamante, soprattutto per Marco che è stato associato a un'organizzazione di cui fece parte il magistrato eroe della lotta alla mafia, oltre a Mario Sossi, giudice che fu rapito dalle Brigate Rosse - (AUDIO)


Risultati immagini per università fuan

Piero Fassino (ex sindaco di Torino e dirigente Pd) accusa il direttore del "Fatto Quotidiano", Marco Travaglio di "venire dal Fuan". Travaglio replica duramente e gli dà appuntamento in tribunale con una "querela per diffamazione".

Lo scontro a distanza nasce negli studi di "Un giorno da Pecora"(Rai Radio 1) dove Fassino era ospite e dove gli sono state rivolte domande sulla vicenda del "Rosatellum bis" e dell'approvazione dopo cinque voti di fiducia. Il conduttore ha fatto riferimento al commento di oggi del direttore del Fatto, dicendo: "...Marco Travaglio ha sostenuto, a riguardo, che voi del Pd o abbiate un progetto alternativo oppure siate deficienti...".

Fassino ha risposto così: "Travaglio viene dal FUAN, io vengo da tutt'altra storia, ognuno sta sulla sua barricata". Sta dicendo - hanno chiesto stupiti i conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari- che il direttore del Fatto facesse parte del FUAN? "Si, il fronte universitario fascista, Travaglio viene da lì". Un'accusa forte. E' sicuro di quanto afferma? "Travaglio ha pienamente diritto di farlo, solo che siamo su fronti opposti, non c'è possibilità di confusione".

Ed ecco la replica di Travaglio con annesso l'annuncio di querela:  "Ho appreso oggi da Piero Fassino, fonte notoriamente autorevole, che 'Travaglio viene dal Fuan...dal fronte universitario fascista'. Non lo sapevo, ma nella vita si impara sempre qualcosa. Casomai il Travaglio di cui parlava Fassino fossi io, però, mi correrebbe l'obbligo di comunicare all'ex segretario, ex ministro, ex deputato ed ex sindaco che io non ho mai avuto tessere in vita mia, né tantomeno quella del Fuan, non essendo io mai stato né militante, né simpatizzante né elettore fascista o neofascista o postfascista o parafascista. Comprendo l'imbarazzo di Fassino nel difendere la fiducia imposta dal suo partito sul Rosatellum alla maniera di Benito Mussolini nel 1923 sulla legge Acerbo, ma io non c'entro. Siccome però a nessuno può essere consentito di dare del fascista a chi non lo è mai stato, do appuntamento a Piero Fassino in Tribunale con un'immediata querela per diffamazione".

(Fonte: LaPresse)


Marco Travaglio se non è mai stato iscritto al Fuan ha certamente buon gioco a sbugiardare Piero Fassino e persino, come ha annunciato, a portarlo in Tribunale. Lui, che è dalla parte della legalità e dei magistrati, non dovrebbe però risentirsi più di tanto per l'indebita attribuzione dato che, come si legge su Wikipedia "Ne hanno fatto parte decine di parlamentari... ma anche altri noti personaggi italiani, primo tra tutti Paolo Borsellino (il magistrato rimasto ucciso nella strage di via d'Amelio il 19 luglio 1992 e medaglia d'oro al valor civile), che si iscrisse nel 1959 al "FUAN Fanalino" di Palermo, e ne fu rappresentante degli studenti, e il giudice Mario Sossi, rapito dalle BR".

Siracusa, 1990, Festa del Fronte della Gioventù "Oltre ogni muro" - Da sinistra, Paolo Borsellino, Pippo Tricoli (ex segretario regionale Msi e tra i fondatori di Alleanza Nazionale), Gianni Alemanno (allora segretario nazionale FdG) e Fabio Granata (vicesegretario).

Radio Italia Live, il concertone raddoppia: il 18 giugno a Milano e il 30 a Palermo. Da Bocelli a Gabbani da Anastacia a Sinclair, il cast è da urlo

 

Piazza Duomo nel capoluogo lombardo e il Foro Italico in quello siciliano faranno da cornice ai due appuntamenti dal vivo della storica emittente di "solo musica italiana" che festeggia nel migliore dei modi il suo trentacinquesimo compleanno. Tutte le voci della presentazione a Palazzo Marino raccolte da ilComizio.it - (VIDEO)


Doppio appuntamento per il tradizionale concerto gratuito "Radio Italia Live", a Milano il 18 giugno a Palermo il 30. Il cast è stato presentato ieri nel capoluogo lombardo, mentre oggi ne è stata annunciata la suddivisione nelle due date.

La data del 18 giugno in Piazza Duomo a Milano prevede la partecipazione di Andrea Bocelli e vedrà sul palco, in ordine alfabetico, Alessandra Amoroso, Benji & Fede, Francesco Gabbani, Giorgia, J-Ax & Fedez, Fiorella Mannoia, Nek, Samuel e Umberto Tozzi. Inoltre Anastacia sarà l'ospite internazionale del momento RADIO ITALIA WORLD mentre Elodie e Lele saranno protagonisti di RADIO ITALIA 3.0, il momento dedicato ai giovani talenti.

La data del 30 giugno al Foro Italico di Palermo invece vedrà sul palco, sempre in ordine alfabetico, Alessio Bernabei, Emma, Lorenzo Fragola, J-Ax & Fedez, Francesco Gabbani, Nek, Francesco Renga e Samuel. L'ospite internazionale di RADIO ITALIA WORLD sarà Bob Sinclar, mentre i protagonisti di RADIO ITALIA 3.0 saranno Marianne Mirage e Sergio Sylvestre.

I cantanti che prenderanno parte alla nuova edizione del più grande evento live di musica italiana sono stati annunciati oggi, mercoledì 5 aprile, dal presidente di Radio Italia Mario Volanti durante una conferenza stampa a Palazzo Marino, alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala e dell'assessore alla Cultura Filippo del Corno, e in collegamento Skype con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Volanti ha inoltre precisato che il cast non è definitivamente chiuso e potrebbe arricchirsi in seguito con altri artisti.

Alla conferenza erano presenti anche i due vincitori dell'ultimo Festival di Sanremo, Francesco Gabbani per i Big e Lele per le Nuove proposte, che fanno parte del cast.

Nel corso della conferenza è stato svelato che anche quest'anno i presentatori di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO saranno Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu e gli artisti saranno accompagnati dall'Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Bruno Santori. Nel backstage dell'evento, Serena Rossi incontrerà i protagonisti della kermesse, mentre alla speaker di Radio Italia Manola Moslehi sarà affidato il compito di raccogliere le emozioni del pubblico che, come per tutte le altre edizioni, potrà assistere al live in maniera completamente gratuita.

In entrambe le date, il live verrà trasmesso in diretta contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, 570 HD, canale 725 SKY, canale 35 TvSat, 135 HD, solo in Svizzera Video Italia HD) e in streaming audio/video su radioitalia.it, oltre a vivere in tempo reale sulle app gratuite iRadioItalia per iPhone, iPad, Android, Kindle Fire, Windows e Windos 8. Quest'anno, per la prima volta, entrambe le date di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO saranno trasmesse in diretta anche da Real Time (canale 31 del DTT) e dal canale NOVE.

L'evento sarà al 100% social e vivrà in tempo reale anche sulle pagine ufficiali di Radio Italia e di Real Time su Facebook, Twitter, Instagram e SnapChat. L'hashtag ufficiale sarà #rilive.

Tutta la parte visual di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO sarà curata da Sergio Pappalettera, che ha anche realizzato il nuovo logo e la nuova sigla dell'evento insieme insieme al bassista Saturnino.

Il gold partner dell'iniziativa sarà il Gruppo Ospedaliero San Donato, il partner tecnico sarà Trenord, mentre i fornitori ufficiali saranno Bortolin Angelo Spumanti e Ristorante Terraferma.

La conferenza stampa a Palazzo Marino

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS