Log in

Estremismo, radicalizzazione, bullismo: la sicurezza in Lombardia inizia nelle scuole. Parla l'assessore Riccardo De Corato (VIDEO)

I progetti regionali per prevenire e contrastare fenomeni violenti con il coinvolgimenti degli studenti. Intervista e conferenza stampa dopo Giunta dell'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Riccardo De Corato - (VIDEO)


Realizzare interventi di prevenzione e contrasto a fenomeni di bullismo e cyberbullismo, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti in un 'Hackaton'. E' questo l'obiettivo della prima delle due delibere approvate dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, di concerto con gli assessori all'Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli e alle Politiche per la Famiglia e Pari Opportunità Silvia Piani. Il progetto sul rispetto in rete, integra la convenzione sottoscritta lo scorso 5 luglio 2017 da Regione Lombardia con l'Ufficio scolastico.

Grazie ad un contributo regionale di 20mila euro, nel corso del 2018, verrà organizzato un 'Hackaton', vale a dire una maratona regionale che sarà affrontata da squadre di studenti ai fini della realizzazione di un prodotto finale, il cui valore formativo è quello di sollecitarli a lavorare in team, ad esercitarsi nel public speaking e a trovare soluzioni su questioni specifiche, con un'attenzione particolare agli aspetti tecnologici e informatici. "L'Usr-ufficio scolastico regionale della Lombardia - spiega De Corato - lavora da anni per contrastare fenomeni di bullismo e creare un sistema che ne possa promuovere il contrasto. I progetti verranno valutati da una Commissione che proclamerà i vincitori". L'Usr utilizzerà lo strumento dell'avviso pubblico per selezionare, entro agosto e sulla base di linee guida condivise, il migliore progetto che dovrà prevedere modalità organizzative, procedure di coinvolgimento delle scuole della Lombardia e contenuti della maratona.

L’educazione al rispetto delle differenze in ambito scolastico è invece al centro dell’altra delibera approvata (in attuazione dell’articolo 6 della Legge regionale 24 del 6 novembre 2017) sulle misure di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo e per la formazione e ricerca nell’ambito della prevenzione di processi di estremismo violento.

“Il progetto – sottolinea l’assessore – prevede che la Regione Lombardia promuova accordi con l’usr e le università lombarde per conoscere e prevenire i fenomeni e i processi di radicalizzazione nell’ottica dell’educazione al rispetto delle differenze”. L’usr “ha proposto una linea progettuale che è stata già condivisa, per creare figure di sistema con competenze didattiche e organizzative specifiche e favorirne una disseminazione sul territorio lombardo per un’educazione alle differenze per contrastare ogni forma di estremismo e radicalizzazione. Analoghi percorsi formativi sono già stati sperimentate sia a livello europeo che in ambito nazionale, nei Comuni di Bologna e Reggio Emilia”. L’obiettivo è quello di selezionare 5 scuole ‘Polo’ che facciano da riferimento per le altre e formare 150 figure di sistema con competenze specifiche. Allo scopo è stato approvato uno stanziamento di 30mila euro.

Sicurezza in Lombardia, Ass. Bordonali: in Italia il 97% dei furti in appartamento rimane impunito

Secondo l'Istat, su oltre 200.000 furti in un anno solo 6.000 responsabili vengono fermati


Tra l'altro quando un ladro viene arrestato e condannato, mediamente rimane in carcere circa 65 giorni, a dispetto delle pene previste per furto con scasso che vanno dai 3 ai 10 anni".  Lo ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia intervenendo, ieri sera, alla presentazione del progetto di controllo del vicinato a Castel Mella (BS). 
IN ITALIA UN COLPO OGNI 2 MINUTI - Se in Italia si registra un colpo ogni 2 minuti, in provincia di Brescia le denunce complessive per furto sono circa 25.000 all'anno. "Per questo - ha aggiunto Bordonali - e' fondamentale cercare di prevenire e di presidiare il territorio per evitare che i furti si verifichino. La Regione Lombardia promuove, con la Legge regionale, un modello di sicurezza integrata che coinvolge anche associazioni di cittadini che possano segnalare anomalie o potenziali pericoli alla Polizia Locale o alle Forze dell'ordine. Ringrazio il sindaco di Castel Mella, Giorgio Guarneri, sempre molto attento alle questioni legate alla sicurezza dei propri concittadini".
CITTADINI DIVENTINO ATTIVI NEL SEGNALARE - Gli agenti non possono, evidentemente, presidiare ogni centimetro di territorio e allora, secondo Bordonali, e' quanto meno auspicabile che i cittadini diventino "soggetti attivi della sicurezza e della convivenza civile, per ridurre criminalita', senso di insicurezza e degrado, rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini al proprio territorio e promuovere anche interazioni sociali". I risultati sono concreti. "In alcuni comuni - ha concluso l'assessore - i furti sono calati dell'80 per cento grazie anche al presidio del territorio da parte dei cittadini".

FONTE (Lnews)

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS