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updated 1:24 PM UTC, May 27, 2020

Gli scienziati di tutto il mondo propongono sei misure per affrontare la crisi climatica

Più di 11.000 professionisti provenienti da 153 paesi firmano un manifesto per richiedere un'azione immediata, la dichiarazione è accompagnata da oltre 40 anni di dati a conferma dell'emergenza ambientale


Nel 1979, la comunità scientifica si incontrò in quella che fu la prima conferenza globale sul clima per mettere in guardia l'umanità dai cambiamenti climatici. Quaranta anni dopo, più di 11.000 scienziati di tutto il mondo hanno firmato un manifesto in cui si dichiara l'emergenza clima e si rilanciano sei misure urgenti per affrontarla. La dichiarazione, pubblicata martedì sulla rivista "Bioscience", è accompagnata da un'analisi scientifica che raccoglie dati da oltre 40 anni in cui è possibile confermare il deterioramento dei "segni vitali" del pianeta.

"Abbiamo trascorso gli ultimi 40 anni in negoziati globali su questo problema e, nonostante ciò, abbiamo continuato ad agire come al solito; non è stato fatto nulla per far fronte a questa crisi", ha dichiarato William Ripple, ecologo presso la Oregon State University, uno dei driver del manifesto. "La temperatura globale sta aumentando, gli oceani si stanno riscaldando e il livello del mare aumenta, gli eventi meteorologici estremi stanno aumentando...  I cambiamenti climatici sono arrivati e stanno accelerando più rapidamente di quanto molti scienziati si aspettassero".

"Gli scienziati hanno l'obbligo morale di avvertire l'umanità di qualsiasi grave minaccia. E, come indicano i dati, è chiaro che stiamo affrontando un'emergenza climatica", ha sostenuto Thomas Newsome, ricercatore dell'Università di Sydney, uno dei firmatari del documento. Detto questo, la dichiarazione appena pubblicata sostiene che "mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici significa trasformare i modi in cui governiamo, amministriamo, mangiamo e otteniamo risorse ed energia".

Il manifesto, oltre a verificare la gravità di questo problema, solleva sei misure urgenti per affrontare questa crisi ambientale.

1. Transizione energetica 

Il primo pacchetto di misure proposto dalla comunità scientifica si concentra sulla  transizione energetica . Gli esperti propongono, tra l'altro, di sostituire i combustibili fossili con energia rinnovabile pulita; fermare l'estrazione di risorse dalle riserve di carbone, petrolio e gas naturale, eliminare i sussidi alle società di combustibili fossili e  imporre tariffe sufficientemente elevate da  limitare l'uso di questo tipo di fonti energetiche non rinnovabili.

2. Frenare sui gas inquinanti

Gli scienziati sollecitano inoltre a ridurre immediatamente le  emissioni di gas inquinanti  come carbonio, metano e idrofluorocarburi, composti responsabili  dell'effetto serra . Questa misura, attuata con urgenza, potrebbe ridurre della metà le stime sul riscaldamento globale nei prossimi decenni.

3. Protezione della natura

Gli esperti affermano inoltre un maggiore impegno per le risorse naturali. Tra le misure proposte mette in evidenza il ripristino e la  protezione di ecosistemi  come foreste, praterie e zone umide. La conservazione di questi spazi naturali, oltre al loro valore intrinseco per il mantenimento della biodiversità, contribuirebbe al  mantenimento del  biossido di carbonio atmosferico, un gas chiave nell'effetto serra.

4. Cambiamenti nell'alimentazione

La comunità scientifica, ancora una volta, è posizionata sulla  necessità di cambiare le abitudini alimentari per far fronte alla crisi climatica. Alcuni mesi fa, il gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC) ha già proposto di  ridurre il consumo di carne per mitigare l'impronta ecologica. Ora, gli esperti sostengono una  dieta basata principalmente su verdure  e con un consumo inferiore di prodotti di origine animale. Questo cambiamento potrebbe ridurre significativamente le emissioni di metano e altri gas a effetto serra e, a sua volta, libererebbe terreni agricoli per la coltivazione di alimenti umani piuttosto che alimenti per il bestiame. Inoltre, gli scienziati chiedono di  fermare lo spreco alimentare, poiché, secondo le ultime stime, fino a  un terzo di tutto il cibo prodotto finisce nella spazzatura .

5. Riforma del sistema economico

Il manifesto suggerisce anche  cambiamenti nella sfera economica . Tra le misure proposte, è importante riformare l'economia basata sui carburanti di carbonio; ridurre l'estrazione di materiali e lo sfruttamento degli ecosistemi per mantenere la sostenibilità a lungo termine della biosfera; oltre a allontanare gli obiettivi di crescita del prodotto interno lordo e la ricerca di ricchezza e spostarsi verso un modello di  declino . 

6. Stabilizzare la popolazione

L'ultimo pacchetto di misure proposto dalla comunità scientifica tenta di affrontare il  problema della sovrappopolazione . Gli esperti esortano a  stabilizzare la popolazione mondiale , che secondo le statistiche aumenta di oltre 200.000 persone al giorno, utilizzando approcci che garantiscono  giustizia sociale ed economica .

Smog, l'Italia è il paese europeo in cui si muore di più per colpa del biossido d'azoto. Torino contende a Parigi e Londra il primato di città più inquinata da NO2

Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente. I dati dell'Aea rivelano comunque un leggero miglioramento


L'Italia è il primo paese dell'Ue per morti premature da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. I dati delle centraline che rilevano lo smog sono stati raccolti e analizzati dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea) nel rapporto annuale sulla qualità dell'aria. Secondo l'analisi dei rilevamenti 2016, la Penisola ha il valore più alto dell'Ue di decessi prematuri per biossido di azoto (NO2, 14.600), ozono (O3, 3000) e il secondo per il particolato fine PM2,5 (58.600).

Complessivamente nell'Ue a 28 lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuri, in calo dai 391mila del 2015. Come nel quadro generale europeo, i dati indicano un miglioramento anche per l'Italia rispetto al 2015, quando l'Eea stimava i decessi prematuri per NO2 nel nostro paese a 20mila unità. Le rilevazioni più recenti, datate 2017, vedono le concentrazioni di polveri sottili (PM2,5) più elevate in Italia e sei paesi dell'est (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia).

Torino contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Padova si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell'Ue.

Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente.

 

  • Pubblicato in Salute

Ambiente, la qualità dell'aria in Lombardia è una priorità. Misure, divieti, incentivi: tutto quello che c'è da sapere. Intervista all'assessore Raffaele Cattaneo (VIDEO)

Stop ai diesel Euro 3 e incentivi per migliorare la qualità dell’aria in Lombardia. Annunciato fin dal 2016, dall’1 ottobre 2018 entra in vigore il divieto in settimana ed è la novità del Piano aria che prevede divieti e limitazioni per contrastare l’inquinamento durante la stagione invernale. Intanto però è stato approvato il bando di 6 milioni di euro per l'acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese, che hanno sede operativa nella Regione. L'assessore all'Ambiente della Giunta Fontana: "Preferiamo gli incentivi ai divieti" - (VIDEO)


La qualità dell'aria in Lombardia continua a migliorare, grazie anche agli incentivi che l'amministrazione regionale stanzia ogni anno. Questo, in sintesi, quanto emerso dal "Tavolo aria" in Regione e illustrato in conferenza stampa dall'assessore all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, cui ha preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

IL TAVOLO - Il Tavolo per il miglioramento della qualità dell'aria riunisce tutti i soggetti istituzionali e gli operatori coinvolti dalle misure che Regione Lombardia ha elaborato per raggiungere gli obiettivi contenuti nell'aggiornamento del Pria (Piano regionale degli Interventi per la Qualità dell'Aria).

FONTANA: ARIA MIGLIORE È PRIORITÀ - "Il miglioramento della qualità dell'aria è una delle nostre priorità - ha detto Fontana - e dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione senza però stravolgere la vita dei cittadini. Ci attiveremo anche per ottenere dall'Unione Europea ulteriori stanziamenti così da incrementare ulteriormente gli incentivi per i lombardi. Da questo punto di vista è fondamentale che la Commissione Europea, riconoscendo la specificità oro-geografica del Bacino padano, individui differenti criteri di valutazione per la Lombardia e, in generale, per le aree del Bacino padano. Non si può però nascondere che abbiamo già fatto grandi passi avanti nella lotta all'inquinamento atmosferico, grazie anche agli incentivi che negli anni sono stati messi in campo per la sostituzione dei veicoli più inquinanti e degli impianti di riscaldamento più obsoleti".

CATTANEO: PREFERIAMO INCENTIVI A DIVIETI - "In questi mesi - ha spiegato Cattaneo - abbiamo lavorato per mettere in campo misure che non pesassero sulla testa dei lombardi come ulteriori divieti o, ancor peggio, come ulteriori esborsi che i cittadini devono sostenere. La nostra consapevolezza è che bisogna lavorare per migliorare ulteriormente la qualità dell'aria della nostra Regione. Il nostro obiettivo è agire sulla consapevolezza che ci sono ancora passi da fare e che ciascuno di noi può fare opportunamente la sua parte. Vogliamo aiutare i cittadini ad imboccare un percorso virtuoso liberamente scelto e per questo ai divieti preferiamo incentivare la sostituzione dei mezzi e degli impianti più inquinanti".

ANCHE IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE - "Nel recente incontro avuto con il ministro dell'Ambiente Sergio Costa - ha proseguito Cattaneo - ho presentato insieme alle Regioni del Bacino padano la situazione chiedendo che ci sia un impegno preciso per non lasciare sole le Regioni. L'infrazione europea riguarda l'intero Paese Italia ed è giusto che anche il Governo nazionale faccia celermente la sua parte".

MACRO SETTORI PRIORITARI - Sono dunque tre i settori su cui Regione Lombardia ha deciso di intervenire in quanto responsabili della maggior parte dell'inquinamento: il riscaldamento domestico genera oltre il 45% di PM10 primario e la maggior parte del benzo-a-pirene; le attività agricole e zootecniche e il traffico veicolare (in particolare diesel con oltre il 50% di ossidi di azoto e il 25% di PM10). Per ridurre le emissioni, Regione Lombardia ha individuato azioni mirate per ciascuna macro area:

I RISCALDAMENTI E IL CONTO TERMICO NAZIONALE - Per quanto riguarda il riscaldamento domestico e la riduzione del particolato derivante dalla combustione delle biomasse legnose in ambito civile con sostituzione impianti obsoleti con apparecchiature di ultima generazione si potrà attingere alle risorse del Conto termico nazionale (500 milioni per i privati e 200 per il pubblico).

AGRICOLTURA PSR - In agricoltura si dovrà provvedere all'ammodernamento delle macchine e delle attrezzature con incentivi per la redditività e sostenibilità delle aziende agricole con risorse comunitarie che derivano dal programma di sviluppo rurale.

6 MILIONI PER LA SOSTITUZIONE DEI VEICOLI PIÙ INQUINANTI - Per quanto riguarda l'inquinamento generato da emissioni dei veicoli, Regione Lombardia ha predisposto un bando da 6 milioni di euro per il rinnovo o la trasformazione dei veicoli (incentivi alla rottamazione/sostituzione, rimodulazione della tassa automobilistica, sgravi fiscali) e l'introduzione di un sistema di rilevamento del reale livello di emissione di inquinanti da parte dei veicoli commisurati ai chilometri percorsi (real drive emission). Sono state richieste ulteriori risorse al bilancio regionale, al Governo e alle UE mentre gli incentivi già disponibili sono: • 1,8 milioni nel 2018 per la rottamazione dei veicoli • 2 milioni nel 2018 e 4 milioni 2018/2019 per la sostituzione dei veicoli.

NUOVE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE VEICOLI PIÙ INQUINANTI - Tra le novità del Piano aria, dal 1° ottobre entrano in vigore misure più stringenti: dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno, i diesel Euro 3 non potranno circolare (dal lunedì al venerdì) dalle 7.30 alle 19.30. Saranno vigenti anche i seguenti divieti: • dal 1 aprile 2019 l'estensione temporale delle limitazioni vigenti in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), a tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, dei veicoli EURO 0 benzina e diesel ed EURO 1 e 2 diesel • dal 1 ottobre 2020 estensione delle limitazioni nel semestre invernale dei veicoli EURO 3 diesel, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, nei Comuni della Fascia 1 e 2 • dal 1 ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli diesel Euro 4 compreso, dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, dal lunedì al venerdì, nei Comuni della Fascia 1 e nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti posti nella Fascia 1 e 2 • dal 1 ottobre 2020 il divieto di circolazione dei veicoli a benzina Euro 1 in Fascia 1 e 2 (570 Comuni), tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 .


SMOG: DA REGIONE 6 MILIONI PER SOSTITUZIONE VEICOLI COMMERCIALI PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

CATTANEO E MATTINZOLI: INCENTIVIAMO USO MEZZI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

E' stato approvato in Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, di concerto con l'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, il bando di 6 milioni di euro per l'acquisto di nuovi veicoli a uso commerciale a basso impatto ambientale a favore delle micro, piccole e medie imprese, che hanno sede operativa in Lombardia.

Il provvedimento rientra nel piu' ampio programma di Regione Lombardia di contrasto allo smog, inserito nel Programma Regionale di Sviluppo della XI Legislatura, che prevede azioni per la riduzione delle emissioni inquinanti e per lo sviluppo della mobilita' a basso impatto ambientale.

CATTANEO:TRAFFICO UNA DELLE PRIME FONTI DI INQUINAMENTO - "Si tratta di risorse per incentivare la sostituzione di veicoli piu' inquinanti con mezzi a basso impatto ambientale - ha sottolineato Cattaneo -, questa e' una delle varie misure previste nell'aggiornamento del piano per il miglioramento della qualita' dell'aria che va nella direzione di agire sulle emissioni causate dal traffico veicolare, che e' una delle tre fonti principali responsabili dell'inquinamento dell'aria che respiriamo".

OBIETTIVO MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELL'ARIA - Obiettivo di Regione Lombardia e' incentivare la rottamazione di un veicolo commerciale, benzina fino ad euro 1/I incluso e/o diesel fino ad Euro 4/IV incluso, con conseguente acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo ad uso industriale N1-N2 (veicoli destinati al trasporto di merci con massa non superiore a 3,5 tonnellate), ai fini del miglioramento delle emissioni in atmosfera e quindi della qualita' dell'aria.

COME ACCEDERE ALLE MISURE - Le modalita' di accesso al contributo e i criteri di assegnazione delle risorse saranno nel bando attuativo che Regione Lombardia pubblichera' entro 90 giorni dall'approvazione della delibera.

L'assegnazione del contributo avverra' sulla base di una procedura valutativa "a sportello", con prenotazione delle risorse, in finestre temporali stabilite nel bando attuativo, secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie temporali.

MATTINZOLI: IMPORTANTE OPPORTUNITA' PER AMMODERNARE MEZZI - "Sviluppo responsabile e sostenibile: una formula vincente e realizzabile anche grazie alla tecnologia, uno strumento fondamentale per migliorare la qualita' dell'aria - ha commentato l'assessore Mattinzoli -. Questa misura, d'intesa con le associazioni di categoria, da' l'opportunita' alle Micro e alle Pmi di poter continuare il proprio lavoro, ammodernando i propri mezzi nell'ottica del rispetto per l'ambiente in cui viviamo tutti".

Regione Lombardia, Caparini: "Niente bollo per 3 anni per chi rottama la sua vecchia auto e la sostituisce con una a basse emissioni"

"Esenzione del pagamento della Tassa Automobilistica per tre anni per chi decide di rottamare un vecchio veicolo inquinante con una nuovo mezzo a basse emissioni". A ricordare l'iniziativa e' l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini, a margine della presentazione dei dati riguardanti Regione Lombardia e l'analisi del rating dell'Agenzia Moody's. (LEGGI TUTTO)


L'assessore Caparini, nel sottolineare l'importanza di questa misura, ha anticipato che il presidente Fontana provvedera' a ringraziare i lombardi che hanno aderito all'iniziativa per ridurre l'inquinamento a tutela della salute dei cittadini e dalla salvaguardia dell'aria che respiriamo.

L'esenzione triennale dal pagamento del bollo e' riconosciuta se i veicoli rottamati sono di proprieta' dell'acquirente o dei componenti del suo nucleo familiare il nuovo veicolo. Esenzione triennale che e' riconosciuta anche in regime di locazione finanziaria. 

In pratica "le autovetture ad uso privato di cilindrata non superiore a 2.000 c.c. acquistate, usate o nuove, nell'anno 2018, appartenenti alle classi emissive EURO 5 e 6 a benzina, sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica purche' si sia provveduto, nel medesimo anno 2018, alla demolizione di veicolo appartenente alla classe di inquinamento EURO 0, 1 se alimentato a benzina oppure EURO 0, 1, 2, 3 se alimentato a gasolio". 

E' inoltre riconosciuto un contributo di 90 euro per la demolizione, anche senza rottamazione. 

Va inoltre ricordato che tutti i proprietari possono continuare a beneficiare della riduzione del 10% della Tassa Automobilistica e di altri servizi, tra cui il rimborso automatico di eventuali versamenti non dovuti, aderendo alla modalita' di pagamento in Domiciliazione Bancaria. (Lombardia Notizie)

Regione Lombardia per la mobilità sostenibile, accordo Regione-Iper sui carburanti puliti. Intervista all'assessore Mauro Parolini

Regione Lombardia e Iper Montebello SpA hanno firmato a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Nuovi punti di rifornimento di metano e di ricarica veicoli elettrici A Magenta (Mi) e Seriate (Bg). Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore lombardo allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini - (VIDEO)


Regione Lombardia e Iper Montebello Spa hanno firmato nella mattinata di martedì 5 dicembre a Palazzo Lombardia un accordo per lo sviluppo della rete distributiva di carburanti a sostegno della mobilità sostenibile e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico. La convenzione, sottoscritta dagli assessori regionali allo Sviluppo economico Mauro Parolini e all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi con il direttore progetti e servizi strategici di Iper Christophe Guiniot, prevede l’implementazione di nuove infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e punti di erogazione di metano nei punti vendita di Magenta e Seriate. Regione Lombardia si impegna a fornire un adeguato supporto tecnico ed amministrativo nei lavori, che saranno realizzati da Iper in tempo utile per assicurarne la messa in esercizio entro il mese di aprile del 2019. Il protocollo prevede infine la possibilità di estendere interventi simili ad ulteriori impianti della società in Lombardia, a partire da quelli con un erogato compreso tra i 5 e i 10 milioni di litri l’anno. L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini ha sottolineato che “l’interesse lodevole di Iper di procedere volontariamente con questi importanti investimenti contribuisce in maniera rilevante al nostro impegno integrato nella lotta allo smog e alla tutela della salute. Una battaglia che stiamo conducendo anche attraverso l’implementazione di una rete di distribuzione di carburanti ecocompatibili moderna, capillare e completa. La Lombardia si è affermata infatti negli ultimi cinque anni come un’eccellenza a livello europeo, con una crescita di oltre il 36% degli impianti con il metano e di circa il 20% per quelli di GPL. Un risultato molto importante ottenuto anche grazie all’azione di soggetti privati come Iper e di player internazionali come Q8, con cui abbiamo firmato un accordo simile a questo solo poche settimane fa”.

Rigenerazione urbana, Milano partecipa al bando internazionale "Reinventing Cities". Cinque aree in disuso da alienare e valorizzare, ecco quali

Cinque i siti in disuso da alienare e valorizzare con progetti di rigenerazione ambientale e urbana: il mercato di Gorla, le Scuderie de Montel, porzioni di via Serio e via Doria e lo scalo dismesso di Greco. Le nostre interviste all'assessore all'Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran con l'Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Gianfranco Battisti e al neo Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, Paolo Mazzoleni - (VIDEO)

Il mercato di Gorla, le Scuderie de Montel, porzioni di via Serio e di via Doria, lo scalo dismesso di Greco. Sono queste le cinque aree con cui il Comune di Milano partecipa a “Reinventing Cities”, il bando internazionale lanciato oggi da C40 che prevede l'alienazione di siti inutilizzati o in stato di degrado da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana, nel rispetto dei principi di sostenibilità e resilienza. 

L'iniziativa è stata illustrata questa mattina a Palazzo Marino dall’Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran e dall'Amministratore Delegato di Climate KIC Kirsten Dunlop. All’incontro hanno preso parte anche l’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Gianfranco Battisti e l’architetto Paolo Mazzoleni, neo Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano.

Il bando è rivolto ad architetti, pianificatori urbani, designer, sviluppatori, imprenditori, esperti ambientali, start-uppers, associazioni di vicinato, innovatori e artisti. Obiettivo: dimostrare attraverso le loro proposte che uno sviluppo urbano più sano, verde ed economicamente sostenibile è possibile.

“Come Sindaco, mi aspetto molto dai progetti che saranno presentati per riqualificare i cinque spazi di Milano che abbiamo individuato – ha commentato il Sindaco Sala, vicepresidente C40 -. Designer e creativi hanno ora l’occasione di dare impulso a un nuovo modo di pensare le architetture e l’ambiente urbano, basato su efficienza energetica, attento uso e riuso dei materiali e capacità di rispondere con efficacia agli effetti del cambiamento climatico. Per questo motivo e in considerazione degli importanti ritorni economici a lungo termine, iniziative come Reinventing Cities sono molto utili e strategiche per le nostre città”.

Oltre a Milano, partecipano all’iniziativa Auckland, Città del Capo, Chicago, Houston, Lima, Madrid, Città del Messico, Oslo, Parigi, Quito, Reykjavik, Rio de Janeiro, Salvador e San Francisco. Sono stati identificati in totale 46 spazi - tra siti o edifici in disuso o dismessi - da riqualificare attraverso interventi di rigenerazione urbana resiliente e a emissioni zero. 

A Milano, oltre a quattro aree di proprietà del Comune già inserite nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, è stata individuata l'area ferroviaria di Greco di proprietà di Ferrovie dello Stato Italiane, il cui recupero è già previsto nell'ambito dell'Accordo di Programma per la riqualificazione degli scali ferroviari. Si tratta in tutti e cinque i casi di ambiti periferici ma strategici, che potranno essere valorizzati grazie a investimenti e progetti di alta qualità.

Per ognuna delle cinque aree verrà stabilito un prezzo minimo di vendita. L’avviso pubblico di alienazione si tradurrà in una procedura di selezione sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e tenendo in prevalente considerazione gli aspetti di qualità tecnico-progettuale secondo una serie di criteri e obiettivi come l’efficienza energetica, l’offerta di mobilità sostenibile, l’attenzione al verde e all’agricoltura, i benefici per la comunità. Saranno quindi favoriti i progetti provenienti da team creativi che proporranno soluzioni in grado di combinare innovazione sotto il profilo del clima, architetture di qualità e benefici tangibili per i cittadini. Il termine per presentare i progetti è il 20 aprile 2018. La procedura di selezione si strutturerà in due fasi: la prima (giugno 2018) finalizzata alla preselezione di 3/5 proposte per ciascun sito, mentre la seconda (fine 2018/ inizio 2019) condurrà alla selezione dei 5 progetti vincitori.

L'Ordine degli Architetti di Milano collaborerà con il Comune in veste di "ambasciatore locale" dell'iniziativa, per approfondire, divulgare e tenere vivo l'interesse tra i vari soggetti interessati lungo tutto il processo e facilitare la formazione di team integrati.

L’iniziativa si ispira al successo di “Reinventer Paris”, lanciato dal Sindaco di Parigi e Presidente di C40 Anne Hidalgo nel 2015. Oggi nella capitale francese si sta procedendo a trasformare 22 aree di proprietà pubblica, pari a una superficie di 250mila metri quadrati.

‘Pensare locale, agire globale’ è il motto del 21° secolo. Lanciando questo concorso globale, concretizziamo questa filosofia, premiando le soluzioni più vivaci e innovative in risposta alle sfide ambientali - ha dichiarato Anne Hidalgo, sindaco di Parigi e presidente di C40 -. ‘Reinventing Cities’ stabilirà nuovi standard di sostenibilità urbana. Chi meglio dei nostri cittadini può immaginare il futuro della propria città? Sono convinta che i progetti vincitori sorprenderanno tutti noi, e presenteranno innovazioni oggi inimmaginabili”.

Per maggiori informazioni sul bando Reinventing Cities, i criteri di selezione e le presentazioni dei siti oggetto del bando, visitare il sito www.c40reinventingcities.org

Reinventing Cities è stato possibile grazie al supporto di Climate KIC e Ofo.

 

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I CINQUE SITI MILANESI

Via Serio

Situata a sud-est di Milano, a meno di 3 km dal Duomo, via Serio si trova all’interno di un contesto ex industriale che negli ultimi anni ha conosciuto importanti interventi di innovazione e rigenerazione urbana, dalla sede della Fondazione Prada al distretto smart Symbiosis che sarà completato nel 2018. E’ inoltre inclusa nell’area d’azione di Sharing Cities, il progetto europeo che entro il 2020 trasformerà il distretto di Porta Romana-Vettabbia in un quartiere innovativo, e si trova a ridosso dell’area ferroviaria di Porta Romana, che nei prossimi anni sarà trasformata in un nuovo quartiere nell’ambito dell’Accordo di per la riqualificazione degli Scali Ferroviari. La vicinanza con università e centri di ricerca completano il quadro di un distretto a vocazione culturale e di innovazione. L’area ha una superficie di circa 4900 mq, al netto del canale di drenaggio che la attraversa.  L’obiettivo dell’Amministrazione è individuare un progetto che tenga conto del processo di trasformazione in corso, con la possibilità di creare sinergie con le attività culturali, di ricerca e innovazione della zona.  

Mercato coperto di Gorla (Viale Monza)

Il mercato di Gorla si trova sul versante nord-orientale della città, lungo Viale Monza, uno dei più importanti assi storici che collega Milano all’area metropolitana e a soli 200 metri dalla stazione MM di Gorla. L’area di circa 970 mq, quasi interamente occupata dall’ edificio dismesso, si trova a ridosso di un quartiere multiculturale recentemente interessato da un processo di rivitalizzazione. Poco più a sud "NoLo" è oggi una delle zone più dinamiche e innovative grazie al fiorire start-up e attività di giovani imprenditori. L’Amministrazione, che ha inserito l’area tra gli obiettivi di “Fare Milano”, intende valorizzare l'area con servizi per il quartiere preferibilmente collegati all’alimentazione e progetti di inclusione sociale, con particolare attenzione al contesto urbano e ambientale. 

Via Doria (54-56)

Situata a soli 3 km dal Duomo, a 1,5 km dai nuovi grattacieli di Porta Nuova e a soli 10 minuti a piedi dalla Stazione Centrale, via Doria si trova in una delle posizioni più strategiche e ben collegate della città. Non distante, inoltre, si svilupperà nei prossimi anni il progetto riqualificazione dei Magazzini Raccordati.  Il quartiere è caratterizzato da una popolazione giovane e da un alto tasso di edifici residenziali, con bar, ristoranti, negozi e servizi pubblici e privati. L’area di circa 610 mq è attualmente utilizzata come parcheggio pubblico a pagamento e appare oggi come un piccolo vuoto urbano nella cortina edilizia lungo l'asse che collega la Stazione a piazzale Loreto.  Obiettivo dell’amministrazione è individuare soluzioni architettoniche innovative e tecnologiche che siano finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2, oltre che a ridisegnare lo spazio pubblico di via Doria.

Scuderie De Montel (Via Fetonte)

Situato a nord-ovest della città, il complesso delle Scuderie de Montel si trova a ridosso dello Stadio San Siro e dell’Ippodromo e non lontano dalle aree in via di sviluppo Portello-Fiera e City Life. È inoltre prossimo a grandi parchi pubblici come il Bosco in Città, il Parco delle Cave e il Parco di Trenno e dista meno di 1 km dalla fermata della metropolitana San Siro Stadio.. L’area di circa 16mila mq è occupata da un edificio storico sottoposti a tutela che rappresenta un esempio significativo dello stile liberty del primo Novecento a Milano. L’obiettivo dell’Amministrazione è individuare un progetto che, partendo dal recupero dell’ edificio,  valorizzi il sito con attività legate allo sport e al tempo libero, in continuità con le caratteristiche principali della zona.

Scalo Ferroviario Greco-Breda

Greco-Breda è uno dei sette scali ferroviari che verrà riqualificato attraverso l’Accordo di Programma sottoscritto a giugno tra Comune di Milano, Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, proprietaria delle aree. Il sito di 62.189 mq si trova a nord-est della città in corrispondenza della stazione ferroviaria Greco-Pirelli, nodo strategico per i collegamenti con la città metropolitana, e prossimo al quartiere storico di Precotto, il Campus universitario della Statale, il teatro Arcimboldi, il Pirelli Hangar Centro Bicocca, il Bicocca Village. Secondo l’Accordo di Programma, la progettazione urbanistica dell’area dovrà avere una vocazione legata all’housing sociale (comprese residenze universitarie). Per la parte edificabile, infatti, si dovranno prevedere almeno 21mila mq di alloggi a prezzi accessibili, in particolare per studenti, mentre il 60% (37.313 mq) di superficie sarà destinato a verde e spazi pubblici. La riqualificazione dell’ex scalo consentirà inoltre di ridurre il traffico veicolare e promuovere l'uso di metodi di trasporto sostenibili, superando la barriera ferroviaria per consentire migliori collegamenti pedonali e ciclabili in tutto il quartiere. Il sito sarà in vendita con i suoi diritti di costruzione, con un prezzo minimo, ancora da definire, stabilito dalla proprietà. 

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