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updated 12:39 PM UTC, May 29, 2020

Coronavirus, Trump scatenato: "Oms burattino della Cina, pronti a sospendere finanziamenti e revocare adesione". La replica di Pechino: "Il presidente Usa ci infanga"

Se l'Oms "non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni, renderò definitiva la mia decisione temporanea di sospendere i finanziamenti Usa all'Organizzazione mondiale della sanità e riconsidererò la nostra adesione all'Oms". Lo scrive  il presidente americano Donald Trump in una lettera al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, postata su Twitter, in cui il tycoon elenca le accuse sulla gestione della crisi del Covid-19 e l'eccessiva vicinanza alla Cina. La lettera di Trump è stata resa nota nel giorno in cui a Ginevra si tiene l'assemblea mondiale della sanità


Donald Trump, l'UE e la Repubblica Popolare Cinese: intervista a ...

L'Organizzazione mondiale della sanità è "un burattino della Cina". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, che in una lettera di 4 pagine inviata al direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha condiviso sul suo account twitter, ha minacciato la sospensione definitiva dei fondi all'Oms e l'uscita degli Stati Uniti dall'organizzazione se questa non si impegnerà "a importanti miglioramenti sostanziali" entro 30 giorni.

Nella lettera diffusa mentre è in corso l'Assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra, Trump denuncia "i ripetuti passi falsi" dell'Oms e del suo direttore generale nella risposta alla pandemia, che "sono stati estremamente costosi per il mondo". Nel ripercorrere tutti passaggi dall'inizio della crisi in Cina, "le pressioni" di Pechino sull'Oms e le dichiarazioni dell'Organizzazione, "inaccurate o fuorvianti", il presidente lancia un ultimatum e avverte che gli Stati Uniti potrebbero rendere permanente il congelamento temporaneo dei fondi e riconsiderare la loro adesione se entro 30 giorni non ci saranno miglioramenti: "L'unico modo di procedere per l'Oms è se può dimostrare indipendenza dalla Cina".

Le discussioni sulla riforma dell'organizzazione sono già iniziate, ma "un'azione è necessaria con urgenza - ha esortato Trump - Non abbiamo tempo da perdere. Non posso permettere che i dollari dei contribuenti americani continuino a finanziare un'organizzazione che, allo stato attuale, chiaramente non sta servendo gli interessi americani".

Trump ha inoltre rivelato che sta assumendo "l'idrossiclorochina da oltre una settimana e mezzo", precisando di essere comunque sempre stato negativo al coronavirus e di essere sottoposto a test ogni due giorni. "Sto prendendo idrossiclorochina. Proprio ora, sì. Un paio di settimane fa ho cominciato, perché credo sia utile. Ho sentito tante cose positive", ha sottolineato Trump, che in passato ha ripetutamente elogiato il farmaco.

"Una pillola al giorno, cosa c'è da perdere...", ha aggiunto Trump. "La prendo. Sono venute fuori molte cose positive. Sareste sorpresi se sapeste quante persone la stanno prendendo, soprattutto tra i lavoratori impegnato in prima linea. Molti di loro la stanno prendendo", ha affermato il presidente Usa riferendosi all'antimalarico, utilizzato per curare il lupus e l'artrite reumatoide.

Trump ha spiegato anche di aver chiesto al medico della Casa Bianca se poteva prendere l'idrossiclorochina prima di iniziare ad assumerla. Alla domanda se il medico della Casa Bianca glielo avesse raccomandato, Trump ha risposto: "No".

Quanto alle prove sull'efficacia del farmaco antimalarico contro il coronavirus, su cui non ci sono evidenze definitive, il presidente ha spiegato: "Ricevo molte chiamate positive a riguardo, ecco le mie prove", sottolineando che non sa se funzioni o meno, ma "in caso contrario, non ti ammalerai e morirai". "L'ho preso ogni giorno per circa una settimana e mezza ormai, e sono ancora qui", ha aggiunto.

LA REPLICA DELLA CINA: LA LETTERA DI TRUMP CI INFANGA - La lettera inviata dal presidente Trump all'Oms "inganna l'opinione pubblica e infanga la Cina": è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell'Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera "tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra" degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

LA POSIZIONE DELLA UE SULLA LETTERA DI TRUMP, SOSTENIAMO L'OMS - "Abbiamo già avuto la possibilità di rispondere a questa domanda una volta che Trump ha sospeso i finanziamenti Usa all'Oms. L'Ue sostiene la cooperazione internazionale e la ricerca di soluzioni globali nell'ambito di questa pandemia. Lo abbiamo già detto, adesso è il momento della solidarietà e non quello di puntare il dito". Così una portavoce della Commissione europea a chi le chiedeva di commentare la mossa di Trump. "L'Ue sostiene le iniziative dell'Oms per lottare contro la pandemia", ha aggiunto.

IL MESSAGGIO DEL MINISTRO SPERANZA ALL'OMS - "Rafforzare il ruolo centrale dell'Oms, soprattutto in tempi di crisi, lavorare insieme per costruire un'Agenzia più forte. Dobbiamo assicurarci che sia completamente indipendente da influenze esterne, politiche o finanziarie, e che sia guidata solo dalla scienza": lo ha detto in ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del suo intervento all'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineando l'importanza di un vaccino come diritto di tutti. "In questo senso è importante che gli Stati contribuiscano - ha aggiunto Speranza - con risorse umane e finanziarie con l'unico obiettivo di aumentare la preparazione e la risposta dei singoli Paesi con il supporto di alto livello tecnico e scientifico dell'Agenzia al servizio di tutti gli individui. Una sfida fondamentale è lo sviluppo di un vaccino per il COVID-19 sicuro ed efficace. Dobbiamo e che sia considerato un bene pubblico globale, un diritto di tutti e non un privilegio per pochi".

  • Pubblicato in Esteri

Coronavirus, Oms: "Metà dei morti in Europa erano in case di cura. Il ritorno alla normalità dovrà essere graduale. Seconda ondata? Va imparata la lezione"

"Secondo le stime che arrivano dai Paesi europei, la metà delle persone che sono morte di Covid-19 erano residenti in case di cura. E' una tragedia inimmaginabile". Lo ha detto il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge, in una conferenza stampa. "Il quadro in queste strutture - ha sottolineato - è profondamente preoccupante. C'è un urgente ed immediato bisogno di ripensare il modo in cui operano le case di cura oggi e nei mesi a venire. Le persone che lavorano in quelle strutture - spesso sovraccaricate di lavoro, sottopagate e prive di protezione adeguata - sono tra gli eroi di questa pandemia"


Plan de Prevención sobre Maltrato Infantil de la OMS-Europa ...

"Vorrei parlare del quadro profondamente preoccupante che sta emergendo nelle strutture di assistenza a lungo termine nella Regione europea e nel mondo nelle ultime settimane. Secondo le stime europee, fino alla metà dei decessi avvenuti per Covid-19 si è registrata in questi luoghi. Questa è una tragedia umana inimmaginabile". Lo ha detto il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge, durante una conferenza stampa virtuale su Covid-19.

"Vorrei dire ai molti che stanno vivendo questa perdita, che i miei pensieri sono con loro. L'età avanzata dei pazienti, le loro condizioni di salute di base, i problemi cognitivi nella comprensione e nel seguire i consigli di sanità e di igiene dovuti a disabilità intellettiva o a demenza, sono tutti fattori che mettono queste persone a maggior rischio. In più, a molti è impedito di ricevere visite da familiari e amici e a volte sono oggetto di minacce, abusi e abbandono. Ugualmente preoccupante - ha sottolineato Kluge - è il modo in cui operano tali strutture di cura, il modo in cui i pazienti ricevono assistenza, che sta fornendo percorsi per la diffusione del virus. E' importante ricordare che anche le persone molto anziane e fragili, affette da molteplici malattie croniche hanno buone possibilità di guarigione se vengono ben curate".

Quanto alla fase 2 il direttore dell'Oms Europa ha sottolineato come "il ritorno alla normalità dovrà essere graduale e dovrà tenere conto delle linee guida Oms presentate ai ministri della Salute venerdì scorso".

"Ogni segnale che ci indica che il virus viene controllato, gestito, mitigato - sottolinea - è un buon segnale. Tuttavia, il mio messaggio oggi rimane quello di avere cautela. La compiacenza potrebbe essere il nostro peggior nemico in questo momento. Non possiamo permetterci di credere di essere al sicuro e protetti: eventuali misure per allentare le regole di distanziamento sociale e fisico devono essere attentamente valutate e attuate gradualmente. Anche i cittadini devono comprendere i rischi intrinseci nel momento in cui i governi, comprensibilmente, cercano di abbassare la pressione che si sta accumulando nelle società per la preoccupazione per le nostre rispettive economie".

"Questa non è un'uscita" dall'emergenza "non esiste una strada veloce per avere una nuova normalità. La domanda non è se ci sarà una seconda ondata, la domanda è se impareremo dalla lezione che abbiamo avuto finora, e cioè quella che bisogna lavorare tra un'ondata e l'altra per rafforzare la risposta dei sistemi pensando agli scenari peggiori. Chiedo a tutti i Paesi di mantenersi saldi sulle strategie che sappiamo funzionare contro questo virus - identificazione, isolamento, test, tracciamento dei contatti e quarantena - monitorando costantemente l'efficacia delle misure in atto".

  • Pubblicato in Salute

"Le sigarette elettroniche sono dannose"

Uno studio collega le "svapo" al cancro nei topi


Un nuovo studio dell'Università di New York collega la nicotina presente nei vapori della svapo, al cancro del polmone, almeno nei topi. Ma i ricercatori affermano che i risultati potrebbero riguardare anche gli umani che fanno uso di sigarette elettroniche.

"Quello che posso dire è che le sigarette elettroniche sono dannose. La nicotina, una volta che entra nella cellula, diventa un agente dannoso per il DNA nell'uomo o nei topi", ha detto Moon-Shong Tang, il professore della NYU School of Medicine, che ha condotto lo studio.

Pubblicato pochi giorni fa, sulla rivista National Academy of Sciences, lo studio di Tang ha esposto tre gruppi di topi, per 20 ore settimanali per poco più di un anno, a diversi ambienti respiratori, vapore di sigaretta elettronica allacciato alla nicotina, vapore di sigaretta elettronica senza nicotina o aria filtrata. Tang ha detto che le condizioni avevano lo scopo di imitare ciò che "un fumatore di sigaretta elettronica, fuma per un periodo che potrebbe andare dai tre ai sei anni".

Tang ha detto che i risultati sono preoccupanti. Dei 40 topi esposti al fumo di sigaretta elettronica (ECS) allacciata alla nicotina, il 22,5 per cento ha sviluppato il cancro ai polmoni e il 57,5 ​​per cento ha sviluppato cellule precancerose sulla vescica, una percentuale definita da Tang, "insolitamente alta per la nostra esperienza". Tutti i topi esposti alla nicotina hanno sviluppato danni al DNA nei polmoni, nel cuore e nella vescica e hanno dimostrato una ridotta capacità di riparare il DNA nei polmoni. In confronto, dei 16 topi esposti al vapore senza nicotina, solo uno ha sviluppato lesioni precancerose e nessuno di quelli esposti all'aria filtrata.

"Le attuali osservazioni secondo cui il fumo di sigaretta elettronica induce adenocarcinomi polmonari e iperplasia uroteliale della vescica, combinate con i nostri precedenti risultati ... indicano come i componenti presenti nei vapori delle svapo, siano potenziali fattori cancerogeni per i polmoni e per la viscica come un polmone dei topi. Mentre è risaputo che il fumo di tabacco rappresenta una grande minaccia per la salute umana, non è ancora noto se l'ECS rappresenti una minaccia per l'uomo e meriti un'attenta indagine ", si legge nel testo dell'estratto dello studio.

Tang ha detto che vorrebbe espandere lo studio per esaminare un numero maggiore di topi e per un periodo di tempo più lungo. La possibilità di ulteriori ricerche, tuttavia, dipende dal finanziamento.  Tang ha affermato che inizialmente ha avuto problemi a ottenere risorse, perché molte persone pensano che le sigarette elettroniche siano un'alternativa più sicura al fumo. "Ho avuto grandi difficoltà a ottenere finanziamenti a causa delle sigarette elettroniche. La saggezza convenzionale è che la nicotina non è cancerogena", scrive in una nota.

Lo studio di Tang apre nuovi interrogativi e alimenta le campagne contro qualsiasi tipo di "fumo", intanto le aziende produttrici di sigarette elettroniche e le multinazionali del tabacco minacciano pesanti azioni legali contro chiunque dia notizie non confutate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

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