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updated 4:39 PM UTC, Sep 29, 2020

Ufficiale: Messi resta al Barcellona, "Non andrei mai in tribunale contro il club della mia vita"

  • Scritto da Zonca2020
  • Pubblicato in Sport e Show
In evidenza Ufficiale: Messi resta al Barcellona, "Non andrei mai in tribunale contro il club della mia vita"

La soap opera è finita, dopo dieci giorni di minacce al club e annunci bilaterali, Leo Messi ha fatto marcia indietro e ha deciso di rimanere con il Barça fino al 30 giugno.


Nonostante nelle ultime ore il calciatore, consigliato dal padre, abbia cercato di trovare una soluzione comune, si è trovato legato mani e piedi a causa dei dubbi legali che accompagnano la stesura del legame con la società e che potrebbero portarlo in Tribunale. La decisione, già annunciata dal canale «TyC», molto vicino alla famiglia del calciatore, è arrivata oggi con un video dove Messi spiega la sua decisione.

“Non andrei mai in tribunale contro il club della mia vita. Continuerò a Barcellona, ​​non importa quanta è la voglia di andare", ha dichiarato nell'intervista a Goal in cui ha annunciato che sarebbe rimasto. La decisione di voler lasciare il club non è stata presa dopo la sconfitta in coppa, ma è arrivata dopo una difficile stagione. "Ho detto al club, soprattutto al presidente, che volevo andare, credo sia arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani e questa squadra ha bisogno di giovani promesse per continuare la sua strada. Nuove persone e pensavo che il mio tempo a Barcellona fosse finito, un pensiero molto difficile da realizzare, perché ho sempre detto che volevo finire la mia carriera qui. È stato un anno molto difficile, ho sofferto molto in allenamento, in campo e nello spogliatoio. Tutto è diventato molto difficile per me, poi viene il momento in cui cercare nuovi traguardi, nuove aria".

Un anno difficile in cui si è sentito non solo, ma ferito, "Mi sono sentito ferito da cose che ho sentito dalla gente, dal giornalismo, da chi metteva in dubbio il mio Barça e diceva cose che secondo me non meritavo. Non importa quanto vada o rimanga, il mio amore per il Barça non cambierà mai".

La dichiarazione di Messi arriva poco dopo che suo padre aveva sparato un'ultima cartuccia in risposta alla Lega, che domenica si era posizionata a favore del Barcellona e ha assicurato che non sarebbe stato espulso dalla federazione se non avesse accettato la clausola risolutiva tanto motivata dal legale di Messi. In un comunicato firmato da Jorge Messi, rispondendo alla Liga spagnola, il padre del calciatore insiste sulla sua interpretazione iniziale, in base alla quale non è prevista alcuna clausola risolutiva nell'ultimo anno di contratto del calciatore. "Non sappiamo quale sia il contratto che la lega calcio spagnola abbia analizzato e quali siano le basi su cui concludono che non vi sarebbe una clausola risolutiva, applicabile nel caso in cui il giocatore decidesse di sollecitare una risoluzione unilaterale dello stesso, con effetto dalla fine della stagione sportiva 2019/20”, spiega il padre del calciatore. Aggiungendo un secondo punto in cui cita letteralmente un paragrafo del contratto, “Come letteralmente affermato nella clausola 8.2.3.6. del contratto firmato tra la società e mio figlio: La compensazione (i famosi 700 milioni di euro), non si applicherà quando la risoluzione del contratto per decisione unilaterale chiesta dal giocatore, avrà effetto dalla fine della stagione sportiva 2019-20. Fatti salvi altri diritti che sono inclusi nel contratto e che si omettono, è ovvio che il risarcimento di 700 milioni di euro, previsto nella precedente clausola 8.2.3.5, non si può applicare".

Jorge Messi nel comunicato, lancia una freccetta a Javier Tebas presidente della Liga, accusandolo di "un'evidente parzialità per il ruolo che tale istituzione gioca a difesa degli interessi dei suoi soci (le società calcistiche)".

Va ricordato che la Lega si è schierata a favore del Barcellona dopo le richieste di Messi con cui chiedeva la risoluzione del contratto senza alcuna penalità, confermando che il contratto tra l'argentino e il Barça era ancora in vigore. "Il contratto è attualmente in vigore e ha una clausola risolutiva applicabile nell'ipotesi in cui Lionel Andrés Messi abbia deciso di sollecitare la risoluzione unilaterale anticipata della stessa, effettuata ai sensi dell'articolo 16 del regio decreto 1006/1985, del 26 giugno, che regola il rapporto di lavoro speciale degli atleti professionisti", ha affermato il Federcalcio spagnola attraverso una dichiarazione. La Lega ha insistito sul fatto che non avrebbe concesso l'uscita dalla federazione spagnola a Messi, senza che l'argentino non avesse prima pagato la clausola risolutiva di 700 milioni di euro.

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