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updated 10:46 AM UTC, Apr 7, 2020

Inter, 110 anni di una storia unica che non va spiegata. "Il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle"

L'Inter compie oggi 110 anni. Tanto è il tempo trascorso da quel 9 marzo del 1908, giorno in cui il Club nerazzurro fu fondato presso il ristorante milanese L'Orologio. Una storia  caratterizzata da numerosi e indimenticabili trionfi, in Italia, in Europa e nel Mondo, come da quelle sofferenze che hanno sempre qualcosa di particolare. Una storia che attraversa le generazioni con quel senso di unicità che potrebbe fare a meno anche delle parole. Ma...


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9 marzo 1908. Conosco una ragazza, poco più che ventenne, che questa data se l'è fatta tatuare sul braccio, un braccio sottile e chiaro di giovane donna minuta. Contrasta quel riferimento temporale così antico col suo modo di parlare, corretto ma perfettamente contemporaneo. La sua è una famiglia molto, molto, interista e, per non lasciare nulla al caso, lei ha finito per sposare un interista. Ma è un'immagine così, come tante, che mi è venuta in mente oggi.

C'è qualcosa di magico e meraviglioso nella storia del Football Club Internazionale Milano, sodalizio calcistico meglio conosciuto come Inter, qualcosa che nasce ufficialmente la sera del 9 marzo 1908 al ristorante L'Orologio, ritrovo milanese di artisti, visionari, avventurieri. La storia la conoscono più o meno tutti e chi non la conosce peggio per lui. Numerosi soci, 44, di quella che allora era la maggiore società calcistica presente in città, litigano con altri soci, troppo fermi, troppo piatti, troppo banali, troppo "inglesi". La nota questione dell'apertura agli stranieri è solo una delle divergenze.

E allora "ciao, andee a dà via i ciapp" dicono più o meno gli "scissionisti" che hanno come punta di diamante Giorgio Muggiani. Muggiani, chi era costui? Era un artista sì, ma anche tanto altro. Siamo nell'epoca delle avanguardie, nel secolo che vuole lasciarsi alle spalle il vecchio mondo, che pure aveva già conosciuto momenti rivoluzionari, per sfidare il futuro. Giorgio era appunto un futurista, di quella genia che lanciò la sua spettacolare "sfida alle stelle". Pittore, grafico, mise la sua firma sul nascente linguaggio pubblicitario e creò i caratteri per la testata de Il Popolo d'Italia, giornale fondato e diretto da Benito Mussolini, un altro che non aveva voglia di starsene con le mani in mano.

Ed è proprio a Muggiani che si deve lo stemma con la sigla "FCIM" che tutto il mondo conosce insieme a quei due colori, il nero e l'azzurro, che un'ironica leggenda vuole fossero gli unici rimasti sulla sua tavolozza. In realtà, siccome gli "altri" portavano il rosso e il nero, aveva scelto la contrapposizione e il volo alto: "Sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo".

Ecco che poi la storia dei "fratelli del mondo" abbia subito qualche banalizzazione e forzatura, anche da parte di recenti proprietà del club, è un altro discorso. Ci hanno capito poco nell'interpretazione; pazienza, d'altronde il genio cosmopolita quanto estremamente identitario di Muggiani e degli altri mal si concilia con le noiose predicazioni del pensiero unico globalista dei tempi nostri.

Oggi è festa, in ogni caso e nonostante tutto, nel cuore immenso e tormentato degli interisti. I nostri 110 anni ci raccontano una storia unica, esclusiva, privilegiata e non ne basterebbero altri 110 per spiegarla. E comunque non c'è niente da spiegare, né a noi stessi né agli altri, poverini. C'è solo l'Inter. Auguri fratelli.

Fabio

‎"Nascerà qui, al ristorante L' Orologio, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo." Milano, 9 marzo 1908

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Inter, in società cambia tutto. Intanto da Parma arriva l'ex Fausto Pizzi

NOTIZIA ESCLUSIVA - Sono ore convulse in casa nerazzurra, dove al termine di una stagione disastrata e disastrosa sotto ogni punto di vista, si prepara una vera e propria rivoluzione, a partire dai quadri societari. Dopo l'arrivo di Walter Sabatini come uomo forte della proprietà cinese di Suning, coinciso con l'esonero di Stefano Pioli, la messa in discussione del ds Piero Ausilio anche a seguito di un'improvvida uscita pubblica, c'è attesa per i prossimi movimenti nel management del club di Corso Vittorio Emanuele. IlComizio.it apprende in esclusiva da fonti vicine alla squadra ducale che il responsabile del settore giovanile degli emiliani, Fausto Pizzi, che ha appena lasciato il posto a Luca Piazzi, proveniente dal Sudtirol, approderà a Milano per mettersi a disposizione di quei colori che ha vestito nei primi anni '90, vincendo una Coppa Uefa agli ordini di Giovanni Trapattoni. Si attendono dettagli sul ruolo che andrà a ricoprire - (VIDEO)

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Inter, Ausilio rinnova: "Riporteremo la squadra ai vertici in Italia e in Europa". E i conti migliorano, niente sanzioni Uefa

Il direttore sportivo nerazzurro ha prolungato il suo contratto con la società di proprietà del gruppo cinese Suning fino al 2020 e continuerà a guidare il mercato: "Grazie per la fiducia". Intanto buone notizie in materia di Fair Play finanziario per il club di Corso Vittorio Emanuele: deficit ridotto da 110 a meno di 30 milioni. Ma il pareggio di Bilancio deve essere raggiunto entro giugno e restano alcune restrizioni sulle liste delle Coppe e i trasferimenti


AUSILIO RINNOVA - Prosegue il matrimonio tra l'Inter e Piero Ausilio, che ha prolungato il contratto col club nerazzurro fino al 30 giugno 2020 e dunque continuerà ad avere la responsabilità del mercato interista. Ad ufficializzarlo è la società, attraverso un comunicato apparso sul sito: "E' un onore e sono molto felice - le parole del d.s. -. Insieme continueremo a rinforzare la squadra per riportare l'Inter ai vertici del calcio italiano ed europeo".

Queste le dichiarazioni complete del direttore sportivo dell'Inter al momento della firma: "Dopo quasi 20 anni all'Inter, dal Settore Giovanile alla Prima Squadra, è un onore e sono molto felice di continuare il mio percorso in società. Ringrazio Suning, il chairman Zhang, Steven e tutto il management per la fiducia riposta in me: insieme continueremo a rinforzare la squadra per riportare l'Inter ai vertici del calcio italiano ed europeo".

Il vice presidente Javier Zanetti con Jindong Zhang e il figlio Steven
 
DEFICIT RIDOTTO - L'Inter ha ricevuto quest'oggi la comunicazione dall'Uefa e dal Club Financial Control Body di aver raggiunto gli obiettivi stabiliti nel Settlement Agreement firmato nel 2015 di rientrare nei limiti dei 30 milioni di deficit per il periodo fiscale 2016. Lo ha reso noto la società nerazzurra con una nota.
 
NESSUNA SANZIONE — Grazie a questo risultato il Club non sarà soggetto al pagamento di ulteriori 7 milioni di euro, che sarebbero stati trattenuti dalle entrate. Rispetto al risultato del 2015, la società è passata da un deficit di 110 milioni al raggiungimento della quota stabilita con l'Uefa stando al Settlement Agreement, il Club dovrà raggiungere il pareggio di bilancio entro giugno.
 
LA PRECISAZIONE DELL'UEFA - L'Inter ha "solo parzialmente" raggiunto gli obiettivi del Financial Fair Play: lo precisa l'Uefa, facendo il punto delle procedure nei confronti di diversi club europei. Per il club nerazzurro resteranno in vigore la limitazione del numero di giocatori nell'elenco A delle Coppe e le restrizioni di trasferimento.
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